Dialogo Surreale #25

- Cosa posso fare di un po’ scemo?
- Avrei potuto rispondere “sesso con me”, ma non lo farò.

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Citazioni #36

Granny, meanwhile, was two streets away. She was also, by the standards of other people, lost. She would not see it like that. She knew where she was, it wass just that everywhere else didn’t

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Citazioni #35

- Voglio che tu uccida il pipistrello gigante che vive in soffitta
- Tiene sua moglie in soffitta?

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Dialogo Surreale #24

- Beh, ora devo aspettare fino al 9 gennaio
- Sei vivo… Cosa? Che ti tornino le cose?
- Stavo guardando AHS
- A Heavenly Sock?
- An Hotel Sooner
- … Cosa? Davvero? Che è? °°
- … Ciao Secsdonna, parlavo di American Horror Story
-  °_° AH E VAFFANCULO X°D. Eh, tutti i giorni mia madre si vede MSW
- Ma sei Wolverine?
- No, è Miracle, She Wolf

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Lettera (riservata) ad un Confidente (segreto)

Cosolandia , 16 novembre 2013

Caro Confidente,

Quando una persona che, per gran parte della tua vita, ti ha cresciuto come un secondo padre muore, non è mai facile riuscire a parlarne con qualcuno. Non è mai facile esprimere né quello che si pensa, né quello che si prova. Il fatto che sia stata una cosa inaspettata di certo non aiuta. L’averci parlato la sera prima e scoprire che il giorno dopo non ci sia più, lascia un senso di incredulità difficile da spiegare.

Non ho intenzione di dilungarmi sul chi, sul come o sul quando perché chi doveva sapere, già sa e, tutti gli altri, lo verranno a sapere quando nulla potrà essere più detto. Poche, pochissime persone sanno cos’è successo e, con loro, non ho usato giri di parole perché, tanto, non sarebbe servito a nulla e non ne sono capace.

Crescendo ho imparato che la morte è la naturale conseguenza della vita e l’ho accettato. Eppure, fa una strana impressione rendersi conto di non provare nulla, se non sorpresa il cui effetto, però, si esaurisce quasi immediatamente. E, una volta esauritasi la sorpresa, non resta che la cinica e spietata assenza di sensazioni, accompagnata da una lucidità quasi fuori luogo.

Non ho pianto e, se devo essere sincero, non provo assolutamente niente pensando al fatto che non ci sia più. Mi verrebbe da dire che, dopo lo stupore iniziale e l’accettazione, io sia apatico di fronte alla perdita di qualcuno che mi è stato vicino. Che sia un modo per difendermi o altro, non saprei e, in realtà, non mi interessa in questo momento.

Comunque sia, mentre cercavo di consolare gli altri mi sentivo stranamente fuori posto e inadatto. Non sapevo cosa fare, né cosa dire. Una pacca sulle spalle ad uno, un abbraccio ad un’altra e quel senso di disagio che percepivo chiaramente. Alla fine, mi sono ritrovato a fare da accoglienza al via vai di gente che si è susseguito quasi senza soste.

Lunedì ci saranno i funerali e, poi, tutto riprenderà lentamente ad andare come sempre è andato.

Saluti

Coso

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Dialogo Surreale #23

- Ma il fatto che io non scoperò nemmeno tra mille anni fa di me una specie protetta?
- No, farà di te una specie estinta.

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Lettera (spedita) ad un vecchio amico (nei guai)

Cosolandia, 09 dicembre 2013

Caro Waldo,

Leggo con dispiacere le ultime notizie che mi hai mandato e ti sono vicino in un momento così difficile. D’altro canto, avresti dovuto immaginarti che tenere un cucciolo di orso in casa non sarebbe stato ben visto dalle autorità e pericoloso per te e chi ti sta intorno, un po’ come il fumo.

Ti farà piacere sapere, però, che finalmente sono andato fuori città e, tieniti forte, fuori nazione. Sono andato, infatti, nel vicino Principato di Alta. Che dire? Indubbiamente è un posto freddo. In compenso, il panorama visto è stato fantastico: i picchi montani innevati e tutti i pini e gli abeti imbiancati. Il lago non era ghiacciato, ma le acque erano gelide.

Al contrario dello Stato Mentale di Monza e Brianza, il Principato di Alta è molto più rurale. Le case erano fatte con materiale grezzo, ma ben lavorato. Molti vengono dai Paesi vicini per visitarla e, infatti, ho incontrato un sacco di turisti.

La piccola gita fuori porta, mi ha permesso anche di fare la conoscenza con un nuovo amico di penna: Olaf il Rosso. Nel caso te lo stessi chiedendo, il Rosso non si riferisce al colore dei capelli ma al colore… Politico.
Sì, mi rendo conto che sia difficile credere alla presenza di un comunista in un principato guidato da un sovrano illuminato, eppure… Eppure c’è. Appena possibile gli scriverò una lettera ma, il lavoro non mi lascia tempo per nulla.

E, a proposito di lavoro, volevo dirti che sono riuscito a trovare un lavoro a tempo indeterminato. Per il momento non è nulla di eccezionale, per quanto migliore di quello precedente, a livello economico (1000 oboli), ma sono sicuro di poter portare a casa la pagnotta tutti i mesi.

Nella speranza di rileggerti presto, ti saluto calorosamente.

Con affetto,

Coso

P.S.: Ho intravisto una ragazza stupenda di cui, prossimamente, ti parlerò.

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