Autostima portami via

L’argomento dell’articolo c’entrerà qualcosa col titolo? Mentre sto scrivendo questa prima riga, ancora non lo so. In realtà, sto scrivendo non perché abbia qualcosa da dire (dopo l’articolo serio di ieri, toccherebbe ad una stronzata di dimensioni colossali o ad un racconto al quale nessuno presterà attenzione) ma giusto per non perdere l’abitudine di scrivere qui qualcosa. Che cosa? Lo sapessi, non ci avrei girato intorno fino a questo punto.

Qualcuno potrà chiedersi se oltre al mio solito “CoseACaseggiare”, quel titolo possa voler dire qualcosa. La risposta a questa domanda sarebbe sì, qualcosa quel titolo vuol dire. Che cosa? Abbastanza ovvio. Non ho una grande stima di me. Per lo meno non ce l’ho a livello fisico. Mentre dal punto di vista intellettuale ho fin troppa stima di me (da imputarsi anche ad un ego molto forte) tutte le mie “insicurezze” vengono fuori quando si parla di aspetto fisico. Sia chiaro sin da subito, se son un botolo di pelo ringhiante e lardoso, per due terzi è colpa mia. Mi curo molto poco, a livello estetico. Non bado alla moda ed ho un “look” (se così vogliam definirlo) abbastanza trasandato. La pigrizia influisce molto su questo mio “non curarmi” e per quanto mi riprometta di impegnarmi nel fare una cosa (e questo, purtroppo, più in generale accade spesso) arrivato al momento di farla mi dico: “Massì, puoi farlo domani”. Mi rendo ben conto che sia un circolo vizioso in cui sono entrato e da cui, difficilmente, riuscirò ad uscire da solo.

Comunque, tornando all’argomento principale, dicevo che le mie insicurezze escono quando si parla del mio aspetto fisico. Non tanto per il fatto che non piaccia agli altri (cosa che nel 90% dei casi non mi tange per nulla), quanto per il fatto che non mi piaccia io stesso. Se vi state chiedendo perché non cambio, tornate su di qualche riga e troverete una risposta quanto meno sensata (anche se non convincente o valida, dal punto di vista di chi legge). Fino a poco tempo fa avevo problemi a mostrare mie foto sia su MSN, dove ho contatti solo di amici che già mi conoscono da moltissimo tempo e mi hanno visto crescere oppure di amici a cui sono particolarmente legato in generale, sia su G+ dove la selezione è stata ancora più ristretta. Cosa m’ha spinto a mettere delle foto mie? Ancora non lo so. Potremmo dire un raptus di follia oppure etichettarlo comodamente come una “Cosa A Caso”.

Rileggendo il post, or ora, mi rendo conto che un nesso logico (ammesso e non concesso che ci sia) è molto sottile e si perde con le mie consuete divagazioni (anche questa, lo è) comunque, per i pochi che lo hanno afferrato e seguito, risulterà chiaro che il mio è un caso quasi patologico. Più che la mia autostima è la mia stessa persona ad essere divisa in due metà: l’una sicura e spavalda, l’altra insicura ed insoddisfatta. Soluzioni per fondere le due parti scisse ce ne sono? Sì, probabilmente. A mancare, però, era, è e sarà sempre lo stesso: La volontà di cambiare c’è? Il gioco vale la candela? La risposta dovrebbe essere un sì, senza se e senza ma. Se così non fosse non avrei motivo di lamentarmi e il tutto, mi rendo conto, risulterebbe grottesco e stucchevole. Dato che non posso usare né i se, né i ma, spero che mi concediate un “però”. Qual è questo però? eccovelo: però quanto elencato finora non è ancora abbastanza per far scattare la molla del cambiamento. Domani a quest’ora, probabilmente, sarò in uno stato d’animo completamente diverso e rileggendolo mi dirò “Massì, ieri eri solo giù di morale, in fondo va bene così”. Ecco, è questo a fregarmi ed è per questo che passando per malato di mente sto per fare un appello al me stesso del futuro (che prima o poi tornerà a leggere anche questo articolo):

Tu, stupido idiota, non devi cullarti in un senso di falsa soddisfazione. NON sei soddisfatto, ma sei troppo pigro per muovere il culo e cambiare le cose. Non farti cullare da un senso di falsa sicurezza, attribuendo questi momenti a dei momenti no. Devi cambiare che ti piaccia o meno.

Ecco, questo è quello che leggerà. E con un sorriso beffardo mi risponderà:

Sono parole, soltanto parole, parole gettate al vento.

Poi aprirà un’altra scheda e tutto rincomincerà da capo. Fino al prossimo “sfogo”.

Cya gente.

2 commenti

Archiviato in Diario, Riflessioni, Varie ed Eventuali

2 risposte a “Autostima portami via

  1. Queste tue riflessioni chiariscono i motivi di una certa “vicinanza”. Buongiorno.

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