Archivi del giorno: 09/04/2012

Io non ci sto!

All’inizio questo post doveva essere un elenco delle cose di cui non mi fregava un cazzo, poi mi sono reso conto che il tutto sarebbe stato davvero troppo lungo e ho mutato il titolo e l’argomento del post. La domanda legittima è “Cosa non ti va bene?” e a questa domanda, ci sono svariate risposte che più o meno approfonditamente tratterò.

Partiamo dalle persone che si professano di Sinistra e…Leggono “Avvenire”. No, mi dispiace se leggeste quel giornale, non sareste di Sinistra. Avvenire è il giornale ciellino per eccellenza…Non potete basare le vostre informazioni su una testata dichiaratamente e universalmente legata al mondo clericale e dire “Hurr Durr io sono di Sinistra, Berlusconi merda, herp derp Monti massone”. Ah, e badate bene, nemmeno le persone davvero di Sinistra possono fare un’uscita infelice come quella tra virgolette.

E questo ci porta subito al punto dopo: Gli anti-Monti. Prendiamo dei dati il più possibile oggettivi: Pre-Monti, l’Italia era sull’orlo del fallimento. Non eravamo a livello Grecia, ma quasi. Dopo l’arrivo di Monti, l’Italia si è risollevata e ha dato il via ad una serie di manovre (certo non molto eque) che dovrebbero portare ad una trasformazione radicale del mercato del lavoro. Inutile spiegarvi che per quanto possa essere brutto pagare più tasse, andare in pensione tot. anni dopo, vedere il costo della vita aumentato, se nei precedenti diciotto anni si fosse fatto qualcosa in più e meglio, probabilmente non saremmo arrivati a questo punto. Colpa di Monti? Non credo. Colpa di Berlusconi? Non solo. Colpa della Sinistra? Anche. Colpa di chi ha permesso a Berlusconi di salire al potere? Sì, ma non basta. Il vero problema è un altro.

E questo vero problema, probabilmente, è la mentalità degli italiani. Perché attenersi rigidamente alle regole (le leggi) se appena si riesce a trovare una scappatoia la si sfrutta? Perché dover rinunciare ai propri vantaggi a favore di altri? L’italiano ha sempre ragionato così. È sempre stato molto individualista e ha sempre cercato un modo di aggirare le regole, di trovare il percorso più facile. Quando si parla di sistemi tedeschi o sistemi scandinavi nel mondo del lavoro, per quanto in teoria siano una bella cosa, temo che in Italia non funzionerebbero. Sfiducia immotivata? Non direi. La dimostrazione la si ha sotto gli occhi tutti i giorni.

Mi allontano per un attimo dal mondo politico per passare ad un’altra cosa che mi perplime da sempre: perché le migliori menti del paese per “diventare qualcuno” sono dovute emigrare? Possibile che in Italia la ricerca e la cultura siano viste solo come una risorsa su cui tagliare e non investire? Alcune delle più grandi menti del mondo, sono italiane. E in patria hanno avuto le possibilità che, in uno stato “civile e avanzato” quale dovrebbe essere il nostro, gli hanno offerto all’estero? Assolutamente no.

E in ultima analisi, mi soffermerò sulla piaga della società moderna…I social network (escluso G+, lì non c’è un cazzo di nessuno e posso spammare in libertà). Voglio dire, io lì ho incontrato due dei miei migliori amici eppure…Eppure c’è gente che ha migliaia di amici solo davanti ad uno schermo. Bene o male, per quanto io sia un culo peso, sedentario, asociale e quant’altro, quattro o cinque amici da incontrare ce li ho…C’è chi invece, per davvero, si fa una vita virtuale perché la sua vera vita non è come vorrebbe. C’è gente che sta attaccata a fb (grazie agli “smart”phone) 24/7. C’è gente che sta su Twitter (e questo è un chiaro segno di squilibrio mentale) per “cinguettare” cazzate in 150 caratteri (dovreste fare come me, usate un blog…Avreste tutti i caratteri che volete, per dire cazzate). Quanti ragazzi preferiscono stare attaccati davanti al piccì piuttosto che leggere un “noioso” libro? Quanti preferiscono stare attaccati al piccì piuttosto che andare a fare una passeggiata? Troppi, anche se fossero due, sarebbero sempre troppi.

Ed è davanti a queste cose che…Io non ci sto! (cit.)

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