Il blocco dello scrittore

Sarà che questa primavera mi ha già tediato quasi quanto l’avere una vita sociale semi-decente, sarà che ho una serie di progetti che mi ronzano in mente già da un po’ di tempo, ma di punto in bianco mi è tornata la voglia di scrivere. Questa voglia, però, si scontra con il peggior nemico di qualunque scrittore, scribacchino, pseudo-scrittore, blogger et similia: il blocco dello scrittore. È possibile scrivere un articolo sul blocco dello scrittore? Ancora non lo so, ma lo scopriremo insieme.

Come dicevo sopra, queste belle giornate lunghe e noiose (oggi non è una bella giornata, ma è comunque noiosa) mi hanno spinto a riaprire file che, se avessero avuto una controparte cartacea, sarebbero stati ricoperti da uno strato di polvere. In questi files ci sono le idee di base per poter scrivere qualcosa (un po’ per il fatto che non so se vedrà mai la luce, un po’ perché ancora non ho trovato una definizione per “sta cosa”, resterò sul generale). Nonostante io abbia le basi, però, non riesco a scrivere qualcosa che mi convinca. Per quanto abbia delle idee in testa, trasposte su monitor mi paiono banali e, quindi, cancello per rincominciare da carta. Quando ho una buona idea, improvvisamente, arrivo in un punto in cui mi blocco e mi rendo conto che continuando su quella falsa riga, andrei a finire in un vicolo cieco.

Ed è in questi momenti che mi chiedo come facciano gli scrittori (quelli veri) a sorpassare questo scoglio. Me lo chiedo e non so rispondermi e quindi, immancabilmente, mi chiedo perché ci siano “scrittori” che questi blo cchi non li hanno e sfornano libri su libri. Perché Fabio Volo riesce a scrivere così tanti libri di merda? Perché la Troisi pubblica un libro al minuto? Ma soprattutto, perché io sono così stronzo da non riuscire a trovare un’idea convincente per iniziare in modo decente il mio progetto?

E chiedendomi queste cose, immancabilmente, non faccio altro che nutrire il blocco che, ancora prima d’essere una mancanza di idee, è un blocco psicologico. Un blocco che però devo sorpassare da solo, perché altri modi non ce ne sono. Un blocco che mi ha sempre colpito quando decidevo di impegnarmi in progetti a lungo termine (tutti più o meno abbandonati, cancellati, lasciati in stand-by oppure semplicemente spariti col trasferimento dei dati dal vecchio PC fisso al mio portatile).

Paradossalmente (e tristemente) ho scritto un articolo sul blocco dello scrittore (che si limita ad analizzare in breve la mia situazione) senza aver ancora trovato un modo di superarlo o per lo meno affrontarlo. Sad Sadness.

Questo è quanto.

Cya.

8 commenti

Archiviato in Riflessioni, Varie ed Eventuali

8 risposte a “Il blocco dello scrittore

  1. Il fatto è che la maggior parte degli scrittori non hanno dignità.
    O meglio, non si fanno i problemi che ci facciamo noi che cerchiamo in tutti i modi di creare qualcosa di originale.
    Mi pare sia stato tu ieri a dire qualcosa tipo “come si può sperare di fare qualcosa di originale nel XXI secolo, visto che ormai si è scritto di tutto?”.
    Sono giunto alla conclusione che le prime righe di qualsiasi storia saranno simili a qualcosa di già scritto, non ci puoi fare nulla, è la legge dei grandi numeri: meno parole idee metti su carta maggiori sono le probabilità che quelle idee siano già state usate.
    Ma se n è numero di idee, allora il numero di combinazioni possibili diventa 2^n.
    In pratica, più scrivi più è facile allontanarsi da cose già scritte per fare qualcosa di originale.

    (prendi come analogia la musica, dopotutto le note sono solo 7 e in effetti può capitare di trovare passaggi simili ad canzoni già fatte ma se poi ascolti tutta la canzone capisci subito se è un plagio o meno)

  2. ellaneivicolipersa

    Perchè Volo non è uno scrittore!
    E’ come se mi mettessi a pubblicare le mie ricette: te pare che mi viene il blocco?

    • Lo sappiamo tutti che Volo non è uno scrittore, ma era per far capire come lui fosse una merda liquida a non far finta nemmeno di farselo venire lol

  3. Vivo il blocco dello scrittore da circa 6 mesi e ti capisco benissimo…

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