Volevo solo essere…

Ecco, amici di G+, ogni promessa è debito, quindi…

Quindi eccomi qui, a lamentarmi. Sì, oggi mi devo lamentare. Di cosa potrà mai lamentarsi il sottoscritto? Del Governo Monti? Della Grecia che sta affondando portandosi dietro tutta l’Europa? Delle mezze stagioni che non ci sono più? Del fatto che non capisca l’utilità di un colloquio di gruppo, nonostante domani ne debba sostenere uno? Di non riuscire a scopare manco per sbaglio? Del resto dell’umanità che gli rovina la pace interiore?

No, niente di tutto questo. Oggi mi voglio lamentare di voi followers. Quando aprii questo blog, quasi tre anni fa, non avrei mai potuto immaginare che della gente leggesse davvero quello che scrivevo se non quei pochi sfortunati che essendo miei amici, mossi a pietà, si sarebbero accollati il gravoso compito di leggere quanto qui scritto. Non avrei mai pensato che quanto scritto qui sarebbe stato spunto di discussione per chicchessia. Non avrei mai pensato di ricevere in media dalle venti alle quaranta visite per leggere delle minchiate. Insomma, non avrei mai immaginato che ci foste voi.

Una persona normale, sana di mente, di solito, sarebbe felice che qualcuno leggesse quanto da lui scritto. E invece io no. Io ho da lamentarmi e, di fronte a queste proteste, mi è stato detto “cancella il blog” oppure “rendilo privato”. A queste obiezioni, giustamente poste, ho risposto con uno sguardo critico e uno scuotimento di testa che, ovviamente, l’interlocutrice non ha potuto vedere essendo a millemila chilometri da me. Non posso cancellare il blog perché, nel bene e nel male, è l’esperienza di scrittura “creativa” più lunga che abbia mai avuto e, un po’ (ma proprio poco), mi ci sono affezionato. Senza contare, che questa è anche la valvola di sfogo per le mie cazzate o per le mie seghe mentali (ultimamente predominano assolutamente le cazzate), quindi possiamo escludere il delete. Renderlo privato potrebbe essere una soluzione “accettabile”, non fosse che non abbia la più pallida idea di come si faccia e che, anche se lo sapessi, non mi metterei (causa culopesismo) a smanettare con le impostazioni del blog.

Questa digressione mi ha allontanato dal punto principale della faccenda che, badate bene, non siete voi…Ma sono io. Sono io, col mio blog, ad essere diventato ubermainstream mentre, ciò che desideravo era un angolino di libertà dove potevo sparare quattro cazzate lette da quattro gatti in croce. E invece no, il mio desiderio intimistico di scrivere minchiate è stato frustrato dalla presenza di gente che (per motivi che tuttora stento a spiegarmi) si è appassionata a Cose A Caso (un nome fighissimo) e a quanto scritto dal sottoscritto (Coso per chiunque tranne che per i compagni d’università con cui parla (e non ce ne sono) e la sua famiglia) che è assai meno figo. Insomma, tutto questo non era stato minimamente calcolato e tanto meno voluto ma ormai è andata così.

Una delle poche consolazioni che mi resta è il fatto che, nonostante il numero di “Followers” che ho, lo spirito non sia cambiato di una virgola da quando ho ripreso a scrivere qui. E poi, in fondo, potrò sempre dire ai miei amici, con un sorriso divertito e un tono di voce rammaricato, “Volevo solo essere un blogger hispter che scriveva quattro cazzate”.

Questo è quanto.

Cya

8 commenti

Archiviato in Diario, Riflessioni, Varie ed Eventuali

8 risposte a “Volevo solo essere…

  1. Non so, io sono giunto qui cercando sesso con cavalli.

    P.S.: disprezzare i propri followers è ancora più mainstream che apprezzarli.

    • Hai sbagliato link. È quello sotto.

      P.S.: Mica li disprezzo, semplicemente non li calcolo |:

      Per quanto, facenti parte del genere umano e rientranti nel 97% della popolazione che odio…Sì, forse un po’ li disprezzo (quasi tutti). Ma in quanto umani.

  2. Te ti lamenti dei tuoi followers? Sul mio blog arrivano quelli che cercano “ragazze norvegesi” e “bionde in bikini”, e lo posso vedere dalle impostazioni di wordpress.

    Comunque mi devi spiegare come sei riuscito a risolvere il tuo problema di stitichezza (stitichezza di post sul blog, bada bene).

    • Fra, da me arrivano cercando: “film porno italiani imbarazzanti”. Devo dire altro? LOL

      E, fondamentalmente, ho risolto la mia stitichezza da scrittura perché ho “iniziato” a sviluppare mentalmente le idee interessanti per poi trasporle su “carta”.

      Prima di sti tre articoli di fila avevo un paio di bozze che ho cassato quando era evidente non mi sarei sbloccato. Però mi sono dato come “obiettivo” di battere il “record” di mesi consecutivi in cui ho scritto qui.

      In realtà, è colpa della primavera che m’ha fatto tornare voglia di scrivere.

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