I Libri di Coso pt. 2 – Fumetti e Manga

E, sempre mantenendo i tratti autobiografici del post precedente, analizzeremo la collezione di fumetti e manga che il sottoscritto accompagna ai libri che troverete elencati spulciando più indietro. Quindi, anche oggi, articolo molto easy da scrivere e da leggere. Gioitene tutti.

Partiamo dai Manga, in ordine alfabetico e, in cima alla lista, c’è:

– Black Lagoon: Perché, in fondo, Revy fa un sesso assurdo. È una camionista armata di pistola che rissa un po’ con tutti. E poi abbiamo Rock che da semplice impiegato che doveva essere ucciso è diventato membro della Lagoon Company. Senza contare la mafia russa, la mafia cinese, la mafia italiana, bambini psicopatici che vanno in giro ad ammazzare gente in quanto il loro lavoro è quello del killer, una cameriera che può dar di matto ed uccidere tutti con un fucile-ombrello e oltre cose del genere, molto carine, insomma.
– Berserk: ha il flashback più bello (e più lungo), a mio modesto parere, della storia del fumetto. Difficilmente si riuscirà a trovare qualcosa del genere in giro. Tra l’altro, io che sono abbastanza fantasyfag, gradisco molto anche l’ambientazione: un medioevo abitato da uomini, demoni immortali, streghe, creature magiche e divinità profondamente bastarde e crudeli. Anche la caratterizzazione dei personaggi è molto buona, per un’opera forse tra le migliori nel panorama nipponico. Un must have, insomma.
– Bleach: Fondamentalmente è Dragon Ball con le spade. Però i disegni sono da urlo e ha i suoi momenti. Nulla di eccezionale, ma un buon modo per svagarsi con qualcosa di “meno impegnativo”.
– D. Gray-man: boh, c’ho capito poco un cazzo. Cioè, adesso lui (Allen, il protagonista) è andato via con gli Apostoli (che prima erano suoi acerrimi nemici) perché gli si è risvegliato il Tredicesimo (anche lui, un Apostolo) che vuole far fuori il Conte (vera missione dell’ordine di Esorcisti di cui Allen fa parte) per un motivo che non ho ben chiaro. E forse il suo maestro (che dovrebbe essere morto) è vivo.  Insomma, disegnato e scritto da una mangaka, la storia è un casino (dovrei rileggerla), ma è molto godibile e presenta alcune interessanti situazioni
– Daydream: Una ragazza che lavora in un club sado-maso è in grado di vedere gli spiriti delle persone morte e li esorcizza. Detto così, sembra banale. Ma non c’è nulla di più sbagliato se nel calderone butti: un ragazzo che spinge al suicidio altre persone, un poliziotto disposto a tutto per fermare il ragazzo in questione, uno stalker innamorato della protagonista, il fatto che la madre della protagonista sia impazzita per un motivo ignoto e un finale che lascia ancora tante, troppe domande. Sono dieci numeri tutti di buonissimo livello. Consigliato assolutamente.
– Death Note. È stato il secondo manga che ho comprato e il primo che ho completato. E all’epoca era ancora poco conosciuto dai non appassionati. Che dire? La storia più o meno la conoscete tutti. Ottima fino alla morte di L e poi si trascina un po’ troppo verso il finale. Indubbiamente un cult, forse un tantino sopravvalutato.
– Full Metal Alchemist: Quando è finito mi stavano venendo i lacrimoni (figuratamente). Anche FMA lo dovreste conoscere (anche solo per sentito dire) tutti o quasi. È una storia completa, con personaggi ottimamente caratterizzati in grado di non sfigurare né in scenette comiche, né in scene tragiche, né in combattimento. Un altro Must Have, imho.
– Hellsing: Ah, il primo amore non si scorda mai. Ho iniziato con Hellsing, la mia collezione di manga e…A momenti ho finito prima FMA (iniziato dopo).  Cosa c’è in Hellsing di tanto speciale? Un vampiro che stermina altri vampiri, un’organizzazione nazista che ha scoperto il modo di rendere vampiri anche altre persone, branchi di zombie, Londra devastata, squartamenti, poliziotte-vampiro uber-poppute che reggono armi assurde, una crociata, preti folli, preti folli che diventano mostri, doppiogiochisti e traditori, eroi, richiami alla cultura tedesca, una donna coi controcoglioni (Integra Farburke Wingates Hellsing) e una trama tutto sommato godibile. Unica vera pecca è che tutto si svolga troppo velocemente. Ah, e il protagonista (il vampiro ammazza vampiri) ha un carisma della madonna.
– Jack Frost: Un Hellsing un po’ meno figo, ma comunque godibile. Viulenza gratuita a palate.
– Knight of Apocalypse: Una merda. L’ho comprato perché breve e costava poco. Fate voi.
– MPD Psycho: Uh, questo manga è davvero un casino. Ad un poliziotto viene rapita ed uccisa la ragazza. Questo risveglia in lui delle personalità multiple che lo portano ad uccidere il rapitore. Una volta scontata la pena, il poliziotto decide di dare una mano ad una sua amica investigatrice privata riguardo alcuni casi. Casi particolari: chi commette il crimine ha un codice a barre tatuato all’interno dell’occhio. I due, quindi, con l’aiuto di un detective vengono a scoprire che fa tutto parte di un progetto atto a riportare in vita il leader di un movimento rivoluzionario: Lucy Monostone. Con l’avanzare della storia e l’evolversi della situazione ci saranno vari colpi di scena (che non vi svelo) e rivelazioni che mineranno ogni certezza acquisita durante la lettura. Sicuramente un Must Have per chi cerchi qualcosa di diverso.
– One Piece: Uno dei manga shonen migliori degli ultimi anni. Una varietà di temi che toccano argomenti importanti, personaggi ben studiati e caratterizzati, una storia che mixa perfettamente azione, dramma, commedia e avventura con risultanti soddisfacenti. È molto lungo e non lo consiglio a chi non abbia la pazienza di seguirlo, ma gli altri potrebbero pure farci un pensierino. Non un Must Have, ma quasi.
– Soul Eater: L’ho comprato a “scatola chiusa”, dopo aver letto la trama su internet. All’inizio sembrava una minchiata, poi ha iniziato a riprendersi. Nulla di esaltante, nulla da buttare. Nella media.
– Trigun & Trigun Maximum: qui sarò breve: Must Have. Andate subito a comprarlo.
– Trinity Blood: Vampiri e uomini convivono in una situazione di guerra fredda. Padre Abel Nightroad viene inviato nel mondo per risolvere problemi coi Methuselah (la razza dalla lunga vita) e incrocia sorella Esther Blachette, proprio durante una missione. I due, insieme a Tres X e al Cardinale Caterina Sforza, dopo svariate vicissitudini (che se voleste sapere, trovereste nel manga) cercheranno di trattare una pace con l’impero dei vampiri. Durante le loro avventure si scoprirà che Abel è un Krusnik, un vampiro che si nutre del sangue di altri vampiri e che un’organizzazione segreta trama nell’ombra per motivi che per il momento non sono ancora noti. Si differenzia dalle solite produzioni per il tratto pulito e la storia che è un sapiente mix d’azione, romance e commedia.
–  Zombie Loan: La storia segue le vicende di una ragazza in grado di vedere un anello (rappresentante la durata vitale della persona intorno al collo). Quando quest’anello diventa nero, le persone stanno per morire. Questa sua particolare dote la porterà ad attirare l’attenzione di Shito e Kiba (due suoi compagni di scuola) che, dopo un incidente in cui sono morti, hanno firmato un contratto con la Z-Loan e…Sono diventati una sorta di zombie, cacciatori di altri zombie. Il destino dei due ragazzi e quello di Michiru (la protagonista) si legheranno ancora più strettamente quando questi le salveranno la vita, aumentando il debito a loro carico. Verranno presentati anche altri membri della Z-Loan e si scoprirà che non tutto è come appare, anzi… Disegnato e scritto dal duo “Peach & Pit”, è un buon manga.

E, dopo i manga, è il momento dei fumetti.

– Spider-man: Essì, è stato il primo fumetto che ho letto dopo i (pochi) Topolino. Insomma, c’è humor, c’è dramma, c’è Mary Jane Watson, ci sono i nemici bastardi e rompicoglioni. E poi, diciamocelo, Spidey è Spidey
– Thor: All’inizio l’ho preso solo per New Avengers, poi però le avventure del figlio di Odino mi hanno colpito particolarmente e quindi…Quindi ben venga.
– Iron man: Ebbè, lui è un genio. L’armatura è figa ai massimi livelli. È stata una delle figure più controverse nell’universo Marvel degli ultimi anni, eppure è ancora qui, in sella e pronto a farci vivere nuove avventure
– New52 Batman: Ordinato in fumetteria, spero sia arrivato tutto. Tutti me ne hanno parlato un gran bene, resta solo da leggere
– Avengers: Perché, in fondo, sono il supergruppo più figo di sempre. Cambiano le formazioni, cambiano le facce, ma loro restano sempre gli eroi più potenti della terra. E poi c’è Spidey.

E…Coming soon:

– Wolverine & X-Men
– Gli Incredibili X-Men

Questo è quanto.

Cya.

12 commenti

Archiviato in Diario, Fumetti e Manga

12 risposte a “I Libri di Coso pt. 2 – Fumetti e Manga

  1. Death note:”E all’epoca era ancora poco conosciuto dai non appassionati.”
    HIIIPSTEEEEER

  2. Blo

    D. Gray-man l’ho letto fino al 17, ora non ho idea a che numero sia arrivato, ma per quel poco che mi ricordo a me è piaciuto. E Allen è un gran pezzo di figo.

    Death Note è stato il primo manga che ho comprato e la penso esattamente come te. La morte di L è stato un duro colpo, era il mio preferito lol e con la sua morte il mio interessamento verso il manga è calato. Gli ultimi numeri erano pesantissimi, oltre al fatto che seriamente non ci capivo più una mazza di quello che stava succedendo.
    Però mi hai messo voglia di rileggermeli, sperando di capirci qualcosa di più rispetto alla prima volta (:

  3. Hai dimenticato Vampire Knight.

  4. Seriamente… se ti piacesse ancora leggerli, ti consiglierei Dogs e Vinland Saga.

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