Archivi del giorno: 21/07/2012

Meet Coso 2.1 – La fine dell’epopea.

Dato che le previsioni mi hanno preso per il culo, facendomi saltare sto giro e dato che fondamentalmente sono a casa a rompermi i coglioni, ho il piacere di inaugurare il Meet Coso 2.1 – La fine dell’epopea.

In cosa consiste, ormai lo sapete tutti. Ma ripetere non nuoce: Il Meet Coso è l’occasione per incontrare il sottoscritto e passare un pomeriggio in mezzo al verde di Parco Sempione a Milano. Oltre a me, avrete modo di conoscere la famosissima Fatina dei Boschi (ricordo che, in realtà, è un uomo) e il Cacciatore di Tonni.

Il programma è questo:

14.30 – 15.00: Ritrovo in stazione di Milano Cadorna, di fronte allo Spizzico, sotto il tabellone degli orari di partenza dei treni. Come ci riconoscerete? Saremo in tre e staremo discutendo tranquillamente. Avvicinatevi in quella zona al gruppetto e chiedete di Coso…Se sarete molto sfortunati, mi troverete.
15.00 – 15.10: Viaggio da Cadorna in Sempione.
15.10 – ????: Ricerca di un posto assolutamente all’ombra. Una volta trovato il posto ci metteremo lì, e inizieremo a cazzeggiare in allegria. Cosa intendo per “cazzeggiare in allegria”? Si parlerà, ci si insulterà e potremo contare (a seconda del numero di persone, ma non mi aspetto il pienone) su carte da: Scala, Scopa, Solo.

Cosa portare: Un salviettone/una stuoia per sedervi/stendervi. Spray anti-zanzare. Beveraggio. Un po’ tutto quello che ritenete sia necessario.

Quando si farà: Martedì 24 luglio.

Perché dovreste venire: E io che cazzo ne so? No, srsly, passare un pomeriggio all’aperto in compagnia di gente nuova potrebbe rivelarsi un’attività divertente (ma non ci giurerei). Incontrare il sottoscritto potrebbe essere un’esperienza (di merda, ma pur sempre un’esperienza). Insomma, se non aveste di meglio da fare e foste nei paraggi, noi saremo lì.

Verrete? Bene così. Non verrete? Pace e amen.

Oggi doppio articolo, non succederà mai più.

Questo è quanto.

Cya.

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Progetti

Dato che in estate non si ha poi molto da fare se non si va in vacanza, ho deciso di sfruttare l’occasione per portare avanti progetti che durante il resto dell’anno avanzerebbero lentamente (e che in realtà, non avanzano affatto). Di che progetti si tratta? Ovviamente di progetti scritti.

Scritti che, stando ai bene informati (quelli che mi conoscono davvero, insomma), non vedranno una fine e, probabilmente, nemmeno un inizio. Questa opinione diffusa forse è vera, forse no. Le variabili sono tante e di progetti a medio-lungo termine ne ho iniziati tanti, senza finirne uno che fosse uno (da qualche parte, dovrei avere ancora i files salvati). Ma, esattamente, di cosa si tratta? Cosa saranno mai questi fantomatici progetti scritti? E quanti sono?

Si tratta di due storie lasciate da parte e di una che sto sviluppando in questo periodo. Le ambientazioni sono abbastanza varie e i temi trattati sono, tutto sommato, diversi e diversificati. Il primo dei tre racconti (divisi in più parti), è anche il più vecchio progetto, e si svolgerà in un futuro apocalittico in cui l’uomo si è quasi estinto. Al posto della razza umana, ora, ci sono altre tre razze di “sub-umani” che hanno sviluppato delle caratteristiche particolari: ognuna può contare su un differente tipo di magia. Le tre razze si troveranno a scontrarsi per imporre la propria supremazia e i propri obiettivi. In linea di massima, non si distacca molto dai canoni del Fantasy classico (che strizza, in modo più o meno evidente, l’occhio all’ultimissimo Terry Brooks).

Il secondo progetto gira intorno alle idee di base gettate con questo post: “Boh (O anche “Il Racconto della Foto”)”. La storia che vorrei scrivere non è altro che un “prequel” di questi eventi che ripercorre un po’ l’intera vicenda di un’Europa sottomessa ad una dittatura e la lotta di alcune organizzazioni di ribelli. Quindi, in teoria, dovrei scrivere della salita al potere del dittatore, la nascita della resistenza, la storia dei genitori della protagonista (così come quella di molti comprimari apparsi nel pezzo che ho linkato sopra) verrà approfondita fino a giungere al finale, già pronto e solo da rivedere. In questo caso i temi trattati sono meno “Fantasy” e più distopici, con elementi di fantapolitica. In questo caso ho anche una bozzetta delle idee da sviluppare, devo solo trovare il modo di svilupparle.

E alla fine, ma non per ultima, c’è la storia su cui sto concentrando maggiormente i miei sforzi. Di cosa si tratta? Una storia di e su i supereroi. Ovviamente, il tema trattato non brilla per originalità ma è un pallino fisso che avevo da un po’ di tempo e che ho deciso di assecondare. Quindi sì, assisteremo alla classica lotta tra “buoni” e “cattivi” e ci sarà un villain finale uber-potente. In questo caso, il lavoro è addirittura più approfondito rispetto al secondo progetto, in quanto ho anche delineato un rapido background per ogni personaggio e, più o meno, so già che fine faranno molti personaggi. I temi sono quelli tipici del genere supereroistico.

Se tutto andrà bene, inizierò a pubblicare le varie parti di uno dei tre racconti (non vi dico quale, però) un volta arrivato a buon punto con la stesura dei capitoli.

Sperando che tutto, una volta tanto, vada bene e che non venga colpito da un attacco di culopesismo, porgo ossequi.

Anche per oggi, questo è quanto.

Cya

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