Menzogne e i benefici derivanti

La menzogna è diventata un’arte. Sia nella cultura occidentale, sia in quella orientale, ricopre ormai un ruolo di spicco e ne è parte integrante. Tutti dicono bugie per i più svariati motivi e, normalmente, questo viene visto come qualcosa di moralmente sbagliato ed eticamente scorretto. Ma a me, oggi, non interessa tanto questo aspetto, quanto l’utilità intrinseca nella menzogna in quanto mezzo.

E la menzogna come mezzo per raggiungere i propri obiettivi sta alla base della politica moderna. In questo caso prende il nome di “Promessa elettorale”. La promessa elettorale è il mezzo attraverso il quale il politico raccoglie consensi durante la campagna elettorale. In questo modo, infatti, è in grado di instaurare un “patto” con i cittadini, impegnandosi una volta eletto a fare determinate cose anziché altre. La finalità ultima è, ovviamente, quella di salire al potere. Le promesse elettorali sono spesso disattese o non soddisfatte completamente, ma comunque sono necessarie. Sono necessarie perché è intorno a quello che gira l’intera politica: bugie e perseguimento di alcuni obiettivi. Esempi celebri di queste bugie sono la creazione di un milione di posti di lavoro, l’abbattimento delle tasse, una riforma del sistema elettorale.

Voi vi starete chiedendo dove sia il beneficio derivante da questo tipo di bugia e, se ci pensaste bene, ci arrivereste da soli: l’obiettivo del politico è quello di salire al potere. L’unico mezzo con cui potrebbe raggiungere il suo obiettivo e avendo un ampio sostegno popolare è promettendo qualcosa che poi, probabilmente, non farà. Nel caso della bugia politica, infatti, a trarne beneficio non è la comunità ma è il singolo individuo. La massima che si tenderebbe ad usare in questi casi (in modo scorretto, tra l’altro) sarebbe: “il fine giustifica i mezzi”. In realtà, per raggiungere il fine c’è un solo mezzo e vi ho appena spiegato di quale si tratti.

Ma, ovviamente, le bugie non sono usate solo in campi così importanti ma anche nella vita di tutti i giorni. Perché mentire è tendenzialmente più comodo e semplice. Mettiamo caso che voi siate in giro per Milano (un esempio proprio casuale, eh) e qualcuno vi fermi (avete la possibilità di scegliere tra gli attivisti di Green Peace e i volontari che raccolgono fondi per i bambini orfani, i tossicodipendenti o i malati di HIV…Ma siccome le attiviste di Green Peace in media sono assai carine e cortesi, propendo per la seconda categoria). Dicevo, poniamo che il volontario di turno vi fermi e voi non abbiate assolutamente voglia di starlo a sentire perché alla fine si andrà a parare sempre al solito punto: un’offerta in denaro. Cosa fareste? Ovviamente mentireste dicendo: “Non ho soldi” oppure “Guarda, sono di fretta rischio di perdere il treno” (per quando state andando a casa) oppure “Guarda sono di fretta, mi iniziano le lezioni” (quando state facendovi un giro per i cazzi vostri con lo zaino sulle spalle).

I benefici, in questo caso, sono evidenti: non perdete tempo per nulla e, soprattutto, eviterete fastidiosi battibecchi con questi dolci e teneri individui che, dopo un rifiuto, tendono ad insultarvi nel caso in cui siate maschi e coi capelli lunghi, provocando una reazione vagamente irritata (sempre per esempio, sia chiaro).

Ma, molte volte, si mente anche per non far preoccupare chi ci sta intorno. Si mente per proteggere gli altri da nostre preoccupazioni e pensieri che ci assillano. È più facile dire di sta bene, quando in realtà c’è qualcosa che non va (che sia a livello personale o di rapporto, poco importa). Si ha la tendenza (a fin di bene, direbbe qualcuno) di mentire a chi ci sta intorno per non gravarli di responsabilità aggiuntive oppure perché si ha paura di rovinare quel rapporto a cui ancora si tiene. I vantaggi in queste menzogne, però, non sono di coloro che mentono ma di quelli che sono i destinatari della bugia. Probabilmente questo è uno dei tipi di bugia più altruistici che ci siano.

Ovviamente, per quanto si sia bravi a mentire, le bugie prima o poi vengono a galla e, quindi, tutti gli effetti benefici sul breve periodo vengono annullati dagli effetti negativi della scoperta della verità. Per questo motivo, che si parli di politica o che si parli delle cose di tutti i giorni, è necessario trovare il giusto equilibrio e il giusto compromesso tra verità e menzogne. Ma non chiedetemi quale sia, perché non ne ho la più pallida idea.

Questo è quanto.

Cya.

29 commenti

Archiviato in Riflessioni

29 risposte a “Menzogne e i benefici derivanti

  1. Davvero un bel post, mi ha fatto piacere leggerlo, e il tuo blog è davvero interessante.

  2. Al di là della discussione relativa al pranzo al sacco (-.-‘) volevo dirti che quest’articolo è piacevole da leggere e rispecchia, credo, riflessioni che ognuno di noi ha fatto almeno nella vita…ad eccezione di quanti amino utilizzare la menzogna in modo subdolo.

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