Primarie

È notizia recente che, dopo il passo indietro di Berlusconi, anche nel PdL si farà ricorso alle primarie. La data è già stata fissata: il 16 dicembre.

Per il Centro-Destra ed i suoi elettori, questa è una novità assoluta che rende maggiormente democratico un partito che, per lungo tempo, è rimasto legato alla figura del suo fondatore. La scelta delle primarie è, probabilmente, un tentativo di riavvicinare il popolo del Centro-Destra ad un partito che ha visto, in modo crescente, un’emorragia di consensi che è culminata con l’ennesimo tonfo sotto quota 20%. Per molti, il raggiungimento di questo poco invidiabile traguardo, significava la fine di un partito abbandonato dal proprio leader e fondatore. Per altri, invece, era il segno di un’inevitabile necessità di rinnovamento.

Rinnovamento che sta, appunto, nel meccanismo delle primarie. Certo, a vedere chi si è candidato è difficile pensare che le cose cambino in modo drastico eppure, per la prima volta, potremmo vedere un Centro-Destra diverso, magari più vicino alle altre Destre europee (N.B.: Non si parla degli estremismi ma dei partiti con ideali di Destra in senso prettamente democratico), con un programma meglio articolato e che non giri intorno agli interessi di uno solo.

La situazione è ancora in divenire, ovviamente, ma l’unica nota “stonata” è la tempistica con cui il tutto si dovrebbe organizzare. Al 16 dicembre manca poco più di un mese ed iniziare una campagna elettorale in così breve tempo, ha le proprie difficoltà. Tenendo conto,  soprattutto, del fatto che i programmi dei candidati ancora non si siano visti e delle difficoltà di coinvolgere, in così poco tempo, i cittadini ormai disaffezionati a questo partito.

Un passo nella direzione giusta è stato fatto, vedremo come saranno quelli che seguiranno in futuro.

Dopo aver analizzato la situazione nel Centro-Destra è bene analizzare anche quella del Centro-Sinistra, più abituata all’uso di questo mezzo, e già in piena campagna elettorale.

Le primarie del Centro-Sinistra si svolgeranno con il doppio turno. Il primo turno sarà il giorno 25 novembre e, nel caso in cui nessun candidato raggiungesse la maggioranza del 50% più uno, il secondo turno sarebbe il 2 dicembre.

I candidati più accreditati per la vittoria sono Bersani e Renzi, più staccato c’è Vendola (su cui però pende il rischio di una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione che, stando alle sue recenti affermazioni, significherebbe la fine della sua carriera politica) e, ancora più dietro, ci sono i vari outsiders.

Bersani ha fatto del suo cavallo di battaglia un rilancio della situazione stagnante in Italia attraverso dieci punti programmatici (che potrete trovare sul suo sito, nel caso foste interessati) che vanno dalla visione del ruolo italiano in Europa sino all’Istruzione che andrebbe maggiormente finanziata (Non mi dilungo sui programmi, perché appena li avrò in mano tutti, farò un articolo dove li comparerò)

Renzi, invece, ha fatto della Rottamazione un marchio. Ha già ottenuto i primi risultati ottenendo una non candidatura di Veltroni e del “compagno” D’Alema. Oltre a questo, come il rivale, si concentra soprattutto su un rilancio dell’economia dello Stato e uno snellimento dei costi della politica in varie forme.

Come credo sappiate tutti, il dibattito è già entrato nel vivo da molto tempo e, praticamente ogni giorno, sia sui principali giornali, sia nei principali telegiornali è possibile assistere al modo in cui i due si rifilino colpi bassi o battute acide. L’ultimo atto è stato quello riguardante il mondo della finanza e delle uscite forti dell’attuale segretario contro quel mondo che si rifugia nei paradisi fiscali. Lo scontro è aspro e la posta in palio è alta.

I contendenti infatti, si stanno giocando la possibilità di avere un governo di Centro-Sinistra con un programma che non sia puramente anti-berlusconiano. Il più grosso dubbio, però, riguarda la tenuta di un eventuale Governo che rischia di raccogliere troppe anime differenti al suo interno.

Una piccola curiosità, prima di concludere: mentre prima erano le Sinistre a fare programmi contro Berlusconi, ora è il Centro-Destra che non studia programmi per il rilancio, ma bensì per non consegnare l’Italia nelle mani delle Sinistre. Un ribaltamento di ruoli molto interessante.

Questo è quanto.

Cya

Errata Corrige: il buffone si ricandida.

Lascia un commento

Archiviato in Politica & Società

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...