Appello

Siamo a cinque giorni dalle elezioni. I sondaggi sono stati interrotti da una settimana e mezza, i leader di tutti i principali partiti hanno girato per le più importanti piazze d’Italia e sono comparsi ovunque potessero comparire (Grillo escluso). Tra quattro giorni si entrerà in silenzio pre-elettorale e per questo motivo sto post lo sto scrivendo ora.

La situazione è ancora piuttosto magmatica e in continuo mutamento. L’assenza di dati certi (per quanto estratti da un campione ristretto della popolazione) non dà parametri di riferimento. Gli ultimi parlavano di una forbice compresa tra il 5,5% e il 6,5% tra la prima coalizione (quella di Centro-Sinistra) e la seconda (quella di Centro-Destra). Grillo, dopo un periodo di flessione, aveva ripreso a salire mentre la coalizione di Centro era in netto calo.

La coalizione di Centro-Sinistra ad oggi dovrebbe avere un margine di vantaggio (non si sa quanto elevato) alla Camera dei Deputati. La partita in Senato è, invece, aperta. Le regioni chiave (Lombardia su tutte) sono in bilico. Ambrosoli, infatti, dovrebbe non aver difficoltà a Milano ma potrebbe stentare in provincia. Alcuni voti potrebbero essere portati via da Albertini, nonostante alcuni membri di Scelta Civica per l’Italia abbiano aperto al voto disgiunto. Per accaparrarsi il voto dei moderati, la presenza dell’ex Sindaco di Milano potrebbe rivelarsi comunque un problema. A destabilizzare maggiormente il traballante vantaggio del Centro-Sinistra ci ha pensato lo scandalo di Monte dei Paschi di Siena. Altra critica che si potrebbe muovere, soprattutto al PD, è il fatto che non si sia saputo sfruttare a pieno l’effetto primarie, coinvolgendo sin da subito Matteo Renzi nella campagna elettorale. Ciò nonostante, almeno sulla carta, il programma più completo è proprio quello di questa compagine.

Per quanto riguarda il Centro-Destra, invece, la situazione è quella inversa. Nonostante il distacco di cui sopra, sono in continua ascesa soprattutto grazie alle promesse elettorali roboanti fatte dal capo della coalizione (ma non candidato Presidente del Consiglio) Silvio Berlusconi. La massiccia presenza di questi nelle principali televisioni (e non solo) sembra aver risvegliato il berlusconismo latente nei molti elettori che lo avevano a lungo supportato per poi abbandonare il PDL non appena il Cavaliere aveva abbandonato la barca, lasciandola alla deriva. Come detto sopra, la Lombardia sarà fondamentale e, la coalizione di Centro-Destra potrà contare su un cavallo che parrebbe vincente: Roberto Maroni, segretario della Lega 2.0. Maroni, infatti, dovrebbe riuscire a raccogliere consensi dei militanti leghisti (oltre a quelli pidiellini) senza grosse difficoltà. Nel caso di successo, si potrebbe realizzare effettivamente il progetto della Macro-regione del Nord composta da Piemonte, Lombardia e Veneto (che avrebbero tre Presidenti della Lega Nord). Il programma di questa coalizione, però, è tipicamente di matrice berlusconiana e ho grossi dubbi che verrà fatto quanto indicato.

Il Movimento Cinque Stelle, come detto sopra, sta avendo una crescita esponenziale. Ovunque Grillo vada, le piazze sono piene. Sono, tendenzialmente, degli outsider. Il punto di forza del Movimento è, però, quello di far leva sul malcontento della gente che non si placa nei confronti di una classe politica ritenuta cancerogena per il paese. Altro punto a suo favore è quello di riuscire a pescare nel bacino dei delusi di tutti gli schieramenti politici. Il risultato che otterranno potrebbe essere ben oltre il 20%. Restano i dubbi sull’atteggiamento che avranno una volta eletti e quanto influenti possano essere gli atteggiamenti di Grillo sui parlamentari eletti, ma è indubbiamente una realtà che si sta affermando. Per quanto riguarda il programma, però, bisogna riconoscere che sia troppo semplicistico e molti punti fondamentali non siano trattati. Inoltre, alcune proposte, sono irrealizzabili (l’uscita dall’Euro, tanto per citarne uno) e il pericolo è quello che con un’ampia presenza di M5S facente opposizione intransigente in qualunque caso, il paese si impantani.

Il Centro, invece, sta vivendo un momento difficile. Monti, dalla salita in Politica, ha avuto il tipico comportamento casiniano del dar un colpo al cerchio ed uno alla botte. Il suo programma è indubbiamente concreto, per quanto sollevi molte perplessità non tanto nei contenuti quanto sul fatto che riesca a metterlo in pratica sul serio. Purtroppo, le scelte di Monti non stanno pagando. Nonostante l’endorsement di svariate personalità di spicco in Italia, le continue oscillazioni a Destra e a Sinistra dimostrano come, in realtà, non ci sia un reale perseguimento di obiettivi diversi dall’accaparrarsi una poltrona in Parlamento. Nonostante questo, probabilmente, il Centro sarà fondamentale in Senato per la coalizione vincitrice e, quindi, sarà assai probabile riuscirli a vedere al governo.

Fare per fermare il declino e Rivoluzione Civile sono in bilico. Giannino ha perso consensi a causa del recente scandalo che lo ha coinvolto e questo potrebbe pesare e portare ad un’esclusione dal Parlamento. Ingroia, invece, pare non aver mai sfondato del tutto, soprattutto a causa del bagaglio di facce note che si porta dietro che si sta rivelando una pesante zavorra.

Analizzata la situazione attuale molto velocemente, altrettanto velocemente spiegherò perché il post si intitola appello.

L’appello è quello di votare. Non importa chi votiate, ciò che importa è che esprimiate la vostra preferenza politica. Siete voi a dover scegliere quale schieramento dovrà guidare il paese. Siete voi che avete il potere di premiare la forza politica che più vi ha convinti e pensate sia la più adatta a governare.

Il vostro voto è fondamentale. Non votando, la vostra esperienza di cittadini italiani sarebbe incompleta. Sono solo cinque minuti (a dir tanto) per il futuro vostro e del vostro paese.

Questo è quanto.

Cya.

Bonus:

29 commenti

Archiviato in Politica & Società

29 risposte a “Appello

  1. Poi se proprio volete votare PDL ricordatevi di scrivere sulla scheda elettorale il numero di conto corrente così vi rimborserà l’IMU.

  2. Pingback: Il voto giusto? (ovvero i consigli della nonna su come smacchiare i giaguari senza che si restringano) « Ship's Log

  3. Invece di tutti quei talk show politici fini a se stessi dovrebbero portarci te in tivvù, mi piace come hai posto la questione e come, con semplicità, hai fatto un quadro generale! Brà! Viva l’educazione civica, che a scuola si fa sempre troppo poco!

  4. V.

    Sono ancora indecisa. Mi vien da piangere!

  5. Bell’analisi. L’unica cosa che non mi è piaciuta (come al solito del resto) è l’analisi dei grillini. Non si può trattarli in modo “semplicista” in quanto sono un’accozzaglia di gente sia intelligente che ha idee decenti sia da gorilla antropomorfi ex-leghisti-pidiellini eccetera. Purtroppo st’accozzaglia non si lascia generalizzare troppo senza scadere nel banale. Poi non sono d’accordo sul fatto che “bloccheranno tutto” a priori. È vero che la loro forza si basa soprattutto sul dissenso, ma qualche idea concreta ce l’hanno e potrebbero addirittura fare qualcosa. Il fatto che siano in dissenso col PD non vuol dire che una legge che favorisca l’ecologia debba essere per forza bocciata dal M5S perché devono fare gli ostruzionisti sempre e comunque. Sono gente con un programma dietro, non dei troll (anche se l’immagine pubblica lascia supporre tutt’altro, ma come già detto non si può generalizzare da nessuna delle due parti senza dire inevitabilmente una cazzata purtroppo).

    Per il resto da un punto non vi invidio voi che non sapete chi votare. Fortunatamente io non ho di sti problemi, dal momento che non posso votare😀
    Dall’altro lato se potessi votare non saprei proprio a chi dar la croce. Anche supponendo che fossero tutti partiti seri, perché non so proprio quali sono i miei ideali politici e non so per niente qual’è il “bene del paese”.
    Se mi trovassi nella vostra situazione e dovessi votare con una pistola diretta alla tempia, probabilmente voterei M5S, un po’ perché:
    – non vinceranno e non saranno maggioranza comunque
    – gente che rompe i coglioni ai soliti noti in parlamento sono sempre ben accette
    – anche se bloccassero tutto e facessero gli ostruzionisti, meglio una cosa non fatta che una fatta male
    – avendo più visibilità avranno più possibilità di sputtanarsi definitivamente e darmi prova irrevocabile che sono gente da non essere votata di nuovo (bisogna dargli una possibilità, gli altri l’hanno già avuta: un po’ per uno)
    – hanno pro e contro, esattamente come tutti gli altri (eccetto alcuni che appare abbiano soltanto contro, tipo Berlu), ergo secondo me stanno sullo stesso livello degli altri se guardiamo solamente cose come “lati positivi e negativi”
    – sono di animo avventuriero e voglio vedere come va a finire con l’ipotesi “ignota”

    Questo ovviamente solo se fossi obbligato a votare. Tutti gli argomenti sopra non sono abbastanza per farmi decidere di fare un’azione così definitiva come dare il mio voto a qualcuno.

    • > Bell’analisi. L’unica cosa che non mi è piaciuta (come al solito del resto) è l’analisi dei grillini. Non si può trattarli in modo “semplicista” in quanto sono un’accozzaglia di gente sia intelligente che ha idee decenti sia da gorilla antropomorfi ex-leghisti-pidiellini eccetera.

      Non t’è piaciuta perché sei un grillino, Fra. No, seriamente, ho solo detto che un punto di forza è la capacità di parlare una “lingua” che metta d’accordo tutti, indipendentemente dal colore politico. Ed è innegabile.

      > Purtroppo st’accozzaglia non si lascia generalizzare troppo senza scadere nel banale.

      Io ho solo riportato i fatti.

      > Poi non sono d’accordo sul fatto che “bloccheranno tutto” a priori.

      Io non ho detto che bloccheranno tutto a priori, ho detto che c’è il pericolo (una possibilità) che ciò avvenga, vedendo con che presupposti partono.

      > Sono gente con un programma dietro, non dei troll (anche se l’immagine pubblica lascia supporre tutt’altro, ma come già detto non si può generalizzare da nessuna delle due parti senza dire inevitabilmente una cazzata purtroppo).

      Un programma che andrebbe bene a livello comunale (e anche lì, stanno avendo difficoltà) ma non per uno Stato. Le materie più importanti non vengono trattate in alcun modo e, se per questo, pure il PdL ha un programma (tanto per dire).

      > – non vinceranno e non saranno maggioranza comunque

      E allora perché votarli?

      > – gente che rompe i coglioni ai soliti noti in parlamento sono sempre ben accette

      Forse sarebbe meglio avere gente competente. Forse.

      > – anche se bloccassero tutto e facessero gli ostruzionisti, meglio una cosa non fatta che una fatta male

      Meglio una cosa fatta male, di una cosa non fatta. Soprattutto in campo legislativo, dato che la vacanza di legge è un bel casino.

      > – avendo più visibilità avranno più possibilità di sputtanarsi definitivamente e darmi prova irrevocabile che sono gente da non essere votata di nuovo (bisogna dargli una possibilità, gli altri l’hanno già avuta: un po’ per uno)

      Infatti, io spero vivamente che entrino in Parlamento. Poi vedremo cosa faranno. E cosa farà Appeppe Crillo, The Saviour of the Masses

      > – hanno pro e contro, esattamente come tutti gli altri (eccetto alcuni che appare abbiano soltanto contro, tipo Berlu), ergo secondo me stanno sullo stesso livello degli altri se guardiamo solamente cose come “lati positivi e negativi”

      Beh, beh, beh, beh, insomma. Se i Pro sono cose inapplicabili (così come molti contro, eh) non è che siano poi messi così bene.

      > – sono di animo avventuriero e voglio vedere come va a finire con l’ipotesi “ignota”

      Pure quelli che votano Berlusconi sono (stati) d’animo avventuriero. S’è vista come è finita.

      > Questo ovviamente solo se fossi obbligato a votare. Tutti gli argomenti sopra non sono abbastanza per farmi decidere di fare un’azione così definitiva come dare il mio voto a qualcuno.

      Anche perché è che siano poi sti grandi argomenti.

      P.S.: Qual’è
      > ‘
      > ‘
      > ‘

      • ma infatti io non condanno quelli che l’hanno votato la prima volta, erano innocenti. Quelli che l’hanno rivotato sono da condannare a morte. Stessa cosa per i leghisti.

        E gli argomenti sono abbastanza non seri, appunto per quello non sono abbastanza per me per dare loro un voto. Seriamente parlando, non voterei mai uno per “spirito avventuriero”.

        Un bell’argomento per non votarli è il seguente:
        – Non voglio dar via la mia verginità politica a un populista che si appella a leghisti delusi. Preferisco rimanere una vergine candida e virtuosa.

        Ti basta?😀

      • Sì, ma devi chiedere scusa per il qual è con l’apostrofo.

  6. Bel post. Ma a proposito di questa frase di Francesco:

    >> gente che rompe i coglioni ai soliti noti in parlamento sono sempre ben accette

    Tu rispondi:

    >> Forse sarebbe meglio avere gente competente. Forse.

    E io ti chiedo: e di grazia, tu dov’è che la trovi questa gente competente da andare a votare domenica? Te lo chiedo non perché io voglia votare Grillo, ma perché non ho ancora capito quale sia la cosa giusta. E probabilmente, tra le cose giuste, c’è Grillo, anche solo per una mera questione di possibilità. Ma sono ancora indeciso. E se dovessi seguire la tua massima “meglio una cosa fatta male, di una cosa non fatta”, invece di starmene a casa, magari vado a votare il PDL. Andrebbe bene lo stesso? Che dici?

    Forse no.

    Se devo fare una cosa fatta male, non la comincio nemmeno. “Fa’ la cosa giusta”. Lo diceva anche Spike Lee, no?

    Detto questo, con tutta la serenità del mondo, capisco che ognuno abbia le sue idee. Ho voluto dire la mia perché a pochi giorni dalle urne, il discorso è parecchio interessante.

    Un saluto.

    • > E io ti chiedo: e di grazia, tu dov’è che la trovi questa gente competente da andare a votare domenica?

      Due nomi: Pippo Civati e Lucrezia Ricchiuti. Tanto per dire, eh.
      Il primo si è speso moltissimo sul territorio e ha delle ottime idee. La seconda è stata tra le più attive alla lotta alla ‘Ndrangheta nel comune di Desio. E ce ne sono molti altri (ti ho fatto i primi due esempi che avevo in mente, dato che ho avuto la fortuna di conoscerli di persona).

      > Te lo chiedo non perché io voglia votare Grillo, ma perché non ho ancora capito quale sia la cosa giusta.

      La cosa giusta è fare il proprio dovere di cittadini. Al di là di qualunque retorica, si esprime una preferenza, votando. Comodo lamentarsi che tutto vada male, difficile assumersi le proprie responsabilità e fare una scelta.

      > E probabilmente, tra le cose giuste, c’è Grillo, anche solo per una mera questione di possibilità.

      Hanno alcune buone idee, quelli di M5S, affiancate da un sacco di idee irrealizzabili o non adatte ad una nazione. Oltre a non affrontare i principali nodi delle politiche sul lavoro, l’economia e l’UE.

      > Ma sono ancora indeciso.

      Shit Happenz.

      > E se dovessi seguire la tua massima “meglio una cosa fatta male, di una cosa non fatta”, invece di starmene a casa, magari vado a votare il PDL. Andrebbe bene lo stesso? Che dici?

      Non vedo quale sia il problema. Un elettore deve fare una scelta con cui poi dovrà convivere con cinque anni. Vuoi che governi il PDL? Vota PDL. Vuoi che governi M5S? Votalo! Vuoi che governi il PD? sbarra il simbolo.

      Apprezzerò molto di più una persona che andrà a votare PDL, piuttosto di una che starà a casa per poi lamentarsi di tutte le cose che vanno male.

      Che provocazione sciocca :s

      • Capisco il tuo punto di vista. Non lo condivido, ma posso capirlo. Beata la circoscrizione Lombardia che ha un Pippo Civati da votare. In Piemonte di queste sicurezze non ne abbiamo.

        E non saprei onestamente se apprezzare di più uno che vota PDL o uno che non vota per protesta. La battaglia è dura. Certo è che se NON si votasse tutti…
        In Belgio è successo per due anni e non erano riusciti a mettere su nemmeno un governo tecnico. Adesso è venuto fuori che hanno scoperto che, da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare, quei due anni sono stati i più prolifici nella storia della nazione. Un motivo ci sarà. E i politici belgi NON sono quelli italiani. Tanto per dire.

        Un saluto.
        E grazie per la chiacchierata.

      • > Capisco il tuo punto di vista. Non lo condivido, ma posso capirlo. Beata la circoscrizione Lombardia che ha un Pippo Civati da votare. In Piemonte di queste sicurezze non ne abbiamo.

        Ti sei informato? Sai cos’hanno fatto i candidati nella tua circoscrizione?

        > E non saprei onestamente se apprezzare di più uno che vota PDL o uno che non vota per protesta. La battaglia è dura. Certo è che se NON si votasse tutti…

        Avresti un paese al collasso. Ma questi sono solo dettagli.

        > In Belgio è successo per due anni e non erano riusciti a mettere su nemmeno un governo tecnico. Adesso è venuto fuori che hanno scoperto che, da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare, quei due anni sono stati i più prolifici nella storia della nazione.

        Innanzitutto, fonte.
        Secondo poi, la situazione belga non è minimamente paragonabile a quella italiana.

        > Un motivo ci sarà. E i politici belgi NON sono quelli italiani. Tanto per dire.

        I politici belga non sono quelli italiani, ma nemmeno la situazione belga è quella italiana. Trova le differenze.

  7. >> Ti sei informato? Sai cos’hanno fatto i candidati nella tua circoscrizione?

    Secondo te? So cos’hanno fatto e cosa NON hanno fatto. Vuoi informarti meglio al posto mio, così poi mi dici pure chi votare?

    >> Avresti un paese al collasso.

    Io dico di no.

    >> Innanzitutto, fonte.

    Basta che scrivi su google “belgio due anni senza governo” e ti appaiono migliaia di pagine. Ne hanno parlato ovunque. Informati. Si parla del Pil al +2,4%.

    >> I politici belga non sono quelli italiani.

    Scusa, eh. Più sopra correggevi giustamente Francesco su “qual è”. I “politici”. Plurale. Sono belgi, non belga.

    Dopodiché scusa se ti sono apparso un po’ spocchiosetto, ma ho notato altrettanto nelle tue risposte. Non contando il fatto che parlando con una persona che crede di detenere il sapere assoluto (mi riferisco al “avresti un Paese al collasso”, come se tu fossi in possesso di prove certe), mi riesce difficile allungare oltre una normale chiacchierata. Tanto più che ho scoperto solo ora la tua “giovanissima” età e che tu invece stai parlando con qualcuno che ha votato almeno una quindicina di volte più di te.

    Salùdos.

    • > Secondo te? So cos’hanno fatto e cosa NON hanno fatto. Vuoi informarti meglio al posto mio, così poi mi dici pure chi votare?

      Io ho chiesto, non mi sono informato sui candidati delle altre circoscrizioni. Se poi ci tenessi così tanto, potrei anche farlo, eh. Però sul dirti chi votare, mi astengo.

      > Io dico di no.

      Sulla base di quali fonti?

      > Basta che scrivi su google “belgio due anni senza governo” e ti appaiono migliaia di pagine. Ne hanno parlato ovunque. Informati. Si parla del Pil al +2,4%.

      “Il Paese però continua a crescere economicamente, con il Pil in aumento del 2,4% mentre aumenta anche la preoccupazione per il debito pubblico, diventato il terzo più elevato dell’Ue raggiungendo il 100% del prodotto interno lordo. ”

      Sì, e a fianco di un aumento del Prodotto Interno Lordo c’è stato quello del debito pubblico. Insomma, non è che sia proprio tutto rose e fiori.

      “I cittadini, stufi, hanno dato vita alla “Rivoluzione delle patatine fritte” ma devono incassare l’ennesino rinvio dei negoziati. Anche il governo che non c‘è rivendica il diritto alle vacanze pasquali.”

      Chebbbello, sono senza polit… Ops, mi pare abbiano dato vita ad una protesta.

      > Scusa, eh. Più sopra correggevi giustamente Francesco su “qual è”. I “politici”. Plurale. Sono belgi, non belga.

      Però suona orrendamente “belgi”. Comunque lo terrò a mente. Grazie per l’informazione.

      > Dopodiché scusa se ti sono apparso un po’ spocchiosetto, ma ho notato altrettanto nelle tue risposte.

      Lungi da me volerlo fare.

      > Non contando il fatto che parlando con una persona che crede di detenere il sapere assoluto (mi riferisco al “avresti un Paese al collasso”, come se tu fossi in possesso di prove certe),

      Beh, è assai probabile che avvenga, con la pressione dei mercati, la non felice situazione economica, il problema dell’entrata e l’uscita dal mondo del lavoro e così via. Però oh, magari son solo bruscolini, eh.

      >mi riesce difficile allungare oltre una normale chiacchierata. Tanto più che ho scoperto solo ora la tua “giovanissima” età e che tu invece stai parlando con qualcuno che ha votato almeno una quindicina di volte più di te.

      Come se l’aver votato più volte sia una discriminante valida in una discussione. Interessante punto di vista.

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