Un paese a due velocità

L’articolo in questione lo stavo pensando già da un po’ di tempo ma vogliate per noia, vogliate perché me ne dimenticavo, non l’ho mai scritto. Ça va sans dire che il paese in questione è l’Italia. Italia che, come tutti ben saprete, ha da un lato una situazione economica stagnante e dall’altra una situazione politica frenetica ma inconcludente.

Mentre le tre principali forze del Parlamento non riescono a trovare un accordo per formare un governo a causa dei ripetuti veti incrociati, è possibile notare come ogni forza politica stia affrontando il dopo-elezioni in modo diverso. Il PdL se da una parte tende la mano al PD per un governo di unità nazionale, dall’altro lancia il guanto di sfida e si prepara ad una campagna elettorale che si preannuncia infuocata. Nel frattempo continuano, a porte chiuse, le trattative per l’elezione di un Presidente della Repubblica in comune. La strategia della carota e del bastone, oltre all’impegno in prima persona di Silvio Berlusconi, hanno un evidente effetto anche sui sondaggi che, ad oggi, è la prima forza in Italia circa due punti di vantaggio sui diretti competitors del Centro-Sinistra.

il MoVimento 5 Stelle, dopo la falsa partenza delle quirinarie, ha oggi presentato il proprio candidato Presidente della Repubblica. Si tratta di Milena Jole Gabanelli. Nel caso questa dovesse desistere, toccherebbe a Rodotà. Tra le altre cose è notizia recente che i deputati di M5S abbiano presentato due DdL per l’abolizione delle sovvenzioni statali ai giornali e l’abolizione  dell’ordine dei giornalisti. Nel frattempo, Grillo, continua a portare avanti la propria campagna contro la “casta”, ricordando come mentre loro continuino con le loro trattative la casa stia bruciando. Sbadatamente, forse, proprio Grillo si dimentica che la situazione di impasse è tanto colpa sua, quanto degli altri. Nei sondaggi, comunque, M5S è dato in calo di due punti percentuali.

Il PD, invece, ha la situazione più magmatica. Le molte correnti interne sono in aperto contrasto tra loro e una delle leadership più forte degli ultimi anni nel centro-sinistra è ormai incapace di controllare quanto sta accadendo. I bersaniani, infatti, continuano a dare il loro appoggio al segretario per un governo di minoranza e cercando di ricoinvolgere i giovani turchi, defilatisi progressivamente. I (demo)cristiani, dopo la bocciatura da parte di Renzi di Marini, minacciano la scissione e lo scontento trapela sempre di più. Franceschini, dopo non aver ottenuto la presidenza delle camere, è tornato a capo della corrente che a lui faceva riferimento. I renziani, invece, hanno avuto dei toni in crescendo che hanno portato proprio il Sindaco di Firenze a battibeccare via giornale con Bersani, dopo l’esclusione del primo dalla carica di Grande Elettore. A complicare ulteriormente tutto si aggiunge la discesa in campo di Barca che, con un documento di cinquantacinque pagine, afferma che il PD sia da riformare. Nel frattempo, la partita per il Colle è sempre aperta e il Partito Democratico si sta impegnando a trovare una rosa di nomi che possa permettere di eleggere un Presidente della Repubblica con la più ampia maggioranza possibile (l’ultimo nome trapelato è quello di Amato). Nonostante una situazione non proprio facile e comprensibile, il PD si trova a guadagnare un punto percentuale nei sondaggi, diventando così la seconda forza del paese.

Nel frattempo, nonostante siano stati sbloccati quaranta miliardi per pagare i debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle aziende, più volte Confindustria ha lanciato un grido d’allarme riguardante le tematiche del lavoro. Negli ultimi mesi, infatti, mille aziende al giorno sono state chiuse e sempre di più hanno deciso di ricorrere alla cassa integrazione. Cassa integrazione che però, stando a quanto detto dalla Fornero, potrebbe non riuscire a coprire con i propri fondi la richiesta (si parla di un miliardo di euro).

La situazione d’emergenza è così grave che sia Confindustria sia i tre principali sindacati hanno detto di aver intenzione di dare vita ad un tavolo comune dove parlare del modo per affrontare la crisi dilagante e che anche per questo 2013 porterà ad una crescita negativa.

Nonostante l’incertezza politica, lo spread è calato e si mantiene su livelli più che accettabili e l’Europa ha riconosciuto l’ottimo lavoro dell’Italia che non è più un’osservata speciale. Accanto a queste buone notizie, però, c’è stato un monito riguardante il rischio contagio rappresentato dalla debolezza strutturale degli istituti finanziari.

È evidente che i tanti problemi (strutturali e non solo) che affliggono l’economia italiana possano essere risolti solo dalla politica. È evidente anche che il punto di rottura sta per essere raggiunto e che una delle priorità dovrebbe essere alleggerire il carico fiscale che grava su imprese e lavoratori ma, come potete notare tutti, in questo momento i partiti (e movimenti) si stanno occupando di tutt’altro.

Questi sono i dati di fatto. Di mio voglio solo aggiungere alcune cose a cui tenevo particolarmente.

È quanto meno curioso che il Movimento 5 Stelle abbia scelto una donna iscritta all’ordine dei giornalisti (che M5S vuole abolire) e dipendete della Rai (che deve essere abolita, stando al programma). Così come è curioso che i primi due DdL presentati, in questo momento, siano l’ultima delle priorità che il Parlamento dovrebbe avere.

Per quanto riguarda la dialettica interna al PD, mio malgrado, devo dar ragione a Renzi almeno su una cosa: Bersani sta mettendo davanti la propria “carriera” al bene del paese. È evidente che non abbia i numeri per governare, così come è evidente che l’unico modo per avere un governo sia quello di fare questo stramaledetto inciucio. È fuori dal mondo, poi, che Bersani dica che non si può mettere fretta per formare un esecutivo quando la realtà delle cose dimostra che, invece, ci dovrebbe essere tutta la fretta di questo mondo. D’altro canto, Renzi, non perde occasione per scatenare polemiche non rendendosi conto che in questa maniera non fa altro che danneggiare il partito e farsi terra bruciata intorno, cosa che non gli converrebbe dato che molto probabilmente alle prossime primarie sarà lui, il favorito.

L’ultima cosa che scriverò in questo post, è una riflessione nata negli ultimi tempi: piuttosto che governicchi deboli, saggi o quant’altro sarebbe meglio che le tre forze politiche principali in questo momento, si sedessero ad un tavolo e dessero vita ad una seconda Costituente. La seconda parte della Costituzione è completamente da rivedere, c’è la necessità che le forze politiche facciano una nuova legge elettorale (preferirei un maggioritario a doppio turno) e soprattutto prendano iniziative per il rilancio dell’occupazione e dell’economia. È questo il momento buono per farlo, mettendo da parte gli interessi personalistici per quello che si potrebbe definire “un bene superiore”. Potrebbe essere questa, la svolta politica tanto attesa e l’inizio della vera Terza Repubblica.

Questo è quanto

Cya.

Bonus (unreleated):

7 commenti

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7 risposte a “Un paese a due velocità

  1. > è evidente che l’unico modo per avere un governo sia quello di fare questo stramaledetto inciucio.

    Meh.
    Se governare = ripetere la proficua esperienza Monti allora si, l’inciucio è la solazione migliore.

    Il PD o inciucia sperando che il “governo” duri più della memoria dell’italiano medio (circa 3 settimane), o riesce ad avvicinare il M5S e tenta di riformarsi, o punta subito alle elezioni , così Renzi vince il cazzo che vuole visto che è così figo.
    Ma dubito fortemente che voterò uno che strizza l’occhio a Tosi.
    Spero che, in quel caso, quelli della “non-corrente” del PD abbiano la decenza di scindersi.

    • > Meh.
      Se governare = ripetere la proficua esperienza Monti allora si, l’inciucio è la solazione migliore.

      Meh, proficua esperienza Monti? Col senno di poi, direi che non lo è stato quasi per nulla.

      > Il PD o inciucia sperando che il “governo” duri più della memoria dell’italiano medio (circa 3 settimane)

      E durerebbe. Bisognerebbe avere un programma minimo (gli otto punti di Bersani).

      > o riesce ad avvicinare il M5S e tenta di riformarsi

      M5S non si vuol fare avvicinare. Al PD non so quanto convenga avvicinarsi ad un movimento che a conti fatti ha un programma pressoché opposto al suo. E si sta già rinnovando.

      > o punta subito alle elezioni , così Renzi vince il cazzo che vuole visto che è così figo.

      Converrebbe più al PdL, ora come ora.

      > Ma dubito fortemente che voterò uno che strizza l’occhio a Tosi.

      Dipende dalle proposte. Bisogna metter da parte i pregiudizi.

      > Spero che, in quel caso, quelli della “non-corrente” del PD abbiano la decenza di scindersi.

      Non ci sono non correnti e una scissione vorrebbe dire avere due partiti al 10% (se va bene) e consegnare di nuovo il governo al Centro-Destra.

      Ma sono dettagli.

      • > Meh, proficua esperienza Monti?

        Appunto, chi c’era con Monti? PD e PDL che non hanno trovato un accordo che sia uno.
        Mi sembra totalmente sensato rifare un governo con le stesse persone, senza il “paciere” Monti e con il grillini che guadagnano altri voti da ormai ex elettori di sinistra.

        >E durerebbe.
        Gli otto punti che sono presi dal programma m5s e che sono per B. come l’acqua santa. Bella merda.

        >M5S non si vuol fare avvicinare.
        Bullshit, se li metti in scacco con i loro stessi punti possono durare poco pubblicando foto dei loro scontrini. Se fallisci, vai al voto a testa alta. (e magari con una proposta un po’ meno patetica di Renzi)

        >E si sta già rinnovando.
        Peccato che non si veda per un cazzo. E per “non si veda” intendo proprio che non si vede.
        La facciata del PD è ancora Bersani, Renzi, la Bindi che sta sul culo a tutti e gli altri. Tutti i volti nuovi che hanno portato non se li cagano nemmeno tra di loro. Probabilmente perché sanno che i “giovani” devono prendere il posto di qualcuno prima o poi, e quel qualcuno sarà a spasso.
        Mi spiace dirlo ma a sto punto Bersani deve lasciare il posto. O fare qualcosa di davvero consistente.

        >Converrebbe più al PdL
        Ma Renzi piace a tutti, anche a quelli di destra. E ai ciofani.

        >Dipende dalle proposte.
        Cazzo di pregiudizi, è un cristo di razzista e ti ci vuoi alleare.
        Accordo con PDL è una proposta, btw, e da elettore mi fa venire il cancro ai testicoli.

        >Non ci sono non correnti.
        Non-corrente è un termine che ha usato Civati per definire lui e quelli come lui, o qualcosa del genere.

        >vorrebbe dire avere due partiti al 10%

        Lo so che quello dell’autosabotaggio e lo scissionismo è l’hobby preferito della sinistra per perdere le elezioni, ma figa a casa mia se prendi una coperta ai due estremi e inizi a tirare da una parte a destra e dall’altra a 5 stelle ti si strappa. E il PD pare che ognuno vada già per i cazzi suoi, manco si sostengono tra di loro.

        PS.: sull’impossibilità di accordo con il M5S
        http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=176811
        “Votare lei potrebbe essere un inizio di una collaborazione. Provi a votarla, cominciamo da lì, poi vedremo i rimborsi elettorali, la legge anti-corruzione, l’incandidabilità. Se non con Bersani, li faremo con i giovani del Pd” [APPEPPE]

        Ok, la Gabanelli è stata “nominata” con un sistema che è ben lontano dalla democrazia.
        Ok, significa “darla vinta” ai M5S. (si scateneranno terremoti e le 10 piaghe d’Egitto, mi dicono)
        Ok, Grillo è un coglione.

        Ma considerando che il PDL chiede D’Alema, cristiddio, abbiamo da perdere?

      • > Appunto, chi c’era con Monti? PD e PDL che non hanno trovato un accordo che sia uno.

        Dalla regia mi fanno presente che le leggi approvate in Parlamento le abbiano votate i Fantasmi di Montecitorio, infatti.

        > Mi sembra totalmente sensato rifare un governo con le stesse persone, senza il “paciere” Monti e con il grillini che guadagnano altri voti da ormai ex elettori di sinistra.

        Allora andiamo avanti così, tanto va tutto bene… No?
        E io non sono per l’inciucio, prendo semplicemente atto del fatto che Bersani ha un solo modo per formare un governo: inciuciare.

        > Gli otto punti che sono presi dal programma m5s e che sono per B. come l’acqua santa. Bella merda.

        > Bullshit, se li metti in scacco con i loro stessi punti possono durare poco pubblicando foto dei loro scontrini. Se fallisci, vai al voto a testa alta. (e magari con una proposta un po’ meno patetica di Renzi)

        Mettiti d’accordo con te stesso. Prima dici che sia una merda, poi dici che potrebbero essere utili per mettere in scacco M5S. Mboh.
        Btw a Berlusconi, ora come ora, interessa solo di ottenere la prescrizione dei processi e pur d’avere questo, farebbe di tutto (anche appoggio ad un governo solo PD).

        Ah e quello che dici tu sul “metterli in scacco coi loro stessi punti”, lo dice Renzi dalle Primarie.
        Sempre su Renzi, visto che è il male, di grazia chi dovrebbe candidarsi nel PD, come Presidente del Consiglio?

        > Peccato che non si veda per un cazzo. E per “non si veda” intendo proprio che non si vede.

        Basta vedere i nomi dei parlamentari PD e confrontarli con quelli della precedente legislatura. Senza contare una personalità come Grasso alla Presidenza del Senato. Non si vede se non si cerca.

        > La facciata del PD è ancora Bersani, Renzi, la Bindi che sta sul culo a tutti e gli altri.

        La facciata è quella perché uno vuole andare avanti a tutti i costi, perché vuol governare. L’altro apre sempre la bocca per dar contro a tutti e la Bindi perché non si sa bene cosa ci faccia lì. Quando viene intervistato il capogruppo alla Camera (dovrebbe avere tra i 30/35 anni) non se lo incula nessuno, è normale.

        > Tutti i volti nuovi che hanno portato non se li cagano nemmeno tra di loro.

        Il fatto che non ne parlino, non vuol dire che non vengano cagati. C’è un mare di differenza tra le due cose.

        > Probabilmente perché sanno che i “giovani” devono prendere il posto di qualcuno prima o poi, e quel qualcuno sarà a spasso.

        Ma sarebbe anche ora, eh.

        > Mi spiace dirlo ma a sto punto Bersani deve lasciare il posto. O fare qualcosa di davvero consistente.

        È quello che ho detto io, dato che non può far nulla di consistente senza numeri.

        > Ma Renzi piace a tutti, anche a quelli di destra. E ai ciofani.

        Non capisco quale sia il problema. In tutto il mondo, un uomo che riesca a strappar voti alla concorrenza è visto come un Dio sceso in terra. Però, visto che è Renzi, diamogli contro. Che piaccia o meno, è l’unico che può far vincere il PD in Italia.

        > Cazzo di pregiudizi, è un cristo di razzista e ti ci vuoi alleare.

        Mh, uscite razziste di Tosi? L’aver raccolto firme per far sgomberare un campo abusivo di Rom? Abbè, degno di Borghezio.
        E pure Bersani si voleva alleare con Maroni e compagnia bella, però tutte ste storie non mi sembra siano state fatte.

        > Accordo con PDL è una proposta, btw, e da elettore mi fa venire il cancro ai testicoli.

        E, comunque, Renzi non ha proposto l’accordo. Ha semplicemente detto che lui vorrebbe andare a votare subito, ma a quanto pare Bersani e Berlusconi pare abbiano idee diverse.

        > Non-corrente è un termine che ha usato Civati per definire lui e quelli come lui, o qualcosa del genere.

        Seh. Vabbè. E io sono Babbo Natale.

        > Lo so che quello dell’autosabotaggio e lo scissionismo è l’hobby preferito della sinistra per perdere le elezioni, ma figa a casa mia se prendi una coperta ai due estremi e inizi a tirare da una parte a destra e dall’altra a 5 stelle ti si strappa.

        Renzi continua a dire che non se ne vuole andare (e non gli conviene nemmeno, dato che al 95% sarà lui il nuovo candidato del Centro-Sinistra) gli altri tirano verso Cinque Stelle perché sono disperati e vogliono fare il governicchio. Tornando al discorso di cui sopra “Bersani ha fallito, se ne deve andare”, la corrente che strizza l’occhio a M5S verrebbe messa da parte, per le elezioni.

        > E il PD pare che ognuno vada già per i cazzi suoi, manco si sostengono tra di loro.

        Minchia, ma cosa pretendi? Ci sono due galli nello stesso pollaio che si contendono le galline, è assolutamente normale (soprattutto dopo aver perso così male le elezioni).

        > “Votare lei potrebbe essere un inizio di una collaborazione. Provi a votarla, cominciamo da lì, poi vedremo i rimborsi elettorali, la legge anti-corruzione, l’incandidabilità. Se non con Bersani, li faremo con i giovani del Pd” [APPEPPE]

        Meh.
        MEH.
        Tralasciando il fatto che fonti sicure mi informano che alla fine il governicchio si farà, davvero pensano di durare? Appena c’è il minimo disaccordo, il Governo cade. E che cosa si risolve? Si ha bisogno di un governo forte e che possa decidere senza dover trattare troppo. Con M5S alla fine non si combinerà un cazzo. E quindi lì sì, altri voti a Berlusconi.

        > Ok, la Gabanelli è stata “nominata” con un sistema che è ben lontano dalla democrazia.

        Ma soprattutto, la Gabanelli non ha né l’immagine, né la rappresentatività adatta per essere Presidente della Repubblica. Ci sarà stato un motivo se fino ad ora tutti i PdR sono stati grandi politici o figure di spicco dei partiti. In un momento in cui il PdR deve essere rappresentazione della più larga fetta possibile degli italiani si va a prendere una signora nessuno? Ottimo.

        > Ok, significa “darla vinta” ai M5S. (si scateneranno terremoti e le 10 piaghe d’Egitto, mi dicono)

        Non è questione di “darla vinta” a qualcuno o qualcosa. È questione che nel caso non si combinasse un cazzo, poi avremmo una Presidente della Repubblica che dubito fortemente sia in grado di ricoprire quel ruolo. Ma evviva! Evviva! Avremo il governo PD + M5S e non ci sarà l’inciucio…Che beltà! Che beltà! Ah no, aspetta…Forse non è così.

        > Ok, Grillo è un coglione.

        È un coglione che appena gli conviene, ti fa cadere il governo dopo aver avuto la prima carica istituzionale dello Stato.

        > Ma considerando che il PDL chiede D’Alema, cristiddio, abbiamo da perdere?

        D’Alema non ha nemmeno i voti dei suoi.
        Cosa abbiamo da perdere?

        Rischiamo di non avere la persona adatta per una carica fondamentale quale quella del PdR ad oggi.
        Rischiamo di non avere la persona adatta per una carica fondamentale quale quella del PdR ad oggi per sette anni ed avere un governo che non combinerà assolutamente nulla, sprecando tempo che non c’è.

        Andiamo subito al voto e tagliamola.

      • > Dalla regia mi fanno presente che le leggi approvate

        in Parlamento le abbiano votate i Fantasmi di

        Montecitorio, infatti.

        Si, ma hanno fatto mesi a proporre l’uno l’opposto

        dell’altro.
        Facciamo un governissimo solo per fare la legge

        elettorale.
        Ok.
        Lo facciamo con il PDL con cui hanno già provato a

        discutere fino alla caduta di Monti? Mi sembra,

        obiettivamente e fuori dal contesto politico, una mossa

        poco furba.

        >Allora andiamo avanti così, tanto va tutto bene… No?

        Se fanno l’inciucio invece non è “andare avanti così”,

        ovviamente, è solo riproporre a tempo indeterminato le

        stesse persone che c’erano 1, 2, 5 10 anni fa.

        L’occasione c’è, non puoi non valutarla nemmeno, perché

        potrebbe essere l’occasione buona. Se convinto che il

        PDL sia l’unica soluzione, ma PDL e M5S hanno lo stesso

        peso in parlamento. DEAL WITH IT. Non puoi ignorare la

        cosa.

        >Mettiti d’accordo con te stesso.

        Bella merda l’idea di fare con il PDL quello che è per

        natura più facile con il M5S (gli 8 punti
        vanno bene, ma se li fai con uno che palesemente vuole

        solo pararsi il culo, forse non è una buona scelta per

        il paese).

        >il blablabla sui volti nuovi.

        Tendenzialmente, anche quelli del PD sono delle merde.

        >Che piaccia o meno, è l’unico che può far vincere il PD

        in Italia.

        Ma probabilmente sarebbe anche una “buona” cosa se

        vincesse, sempre meglio di B.. Ma mi sembra poco sensato

        che “faccia vincere” il PD, nonostante abbia idee

        opposte a metà di quelli del partito. Poi oddio, questa

        è una questione di gusto, e suppongo che in politica ci

        si debba accontentare.

        >degno di Borghezio.

        Non è che se sei sotto il limite Borghezio allora sei

        una persona accettabile. Se no anche Hitler (Godwin’s

        Law) sarebbe un buon alleato, paragonato a Borgezio.

        > E pure Bersani si voleva alleare con Maroni

        Oh si, forse mi sono dimenticato di dirlo, ma anche

        quella era una mossa del cazzo.

        >due galli nello stesso pollaio che si contendono le

        galline, è assolutamente normale.

        O la smetti con le puttantate o fai due partiti e

        permetti agli elettori di scegliere. =/

        Vabbè.

        TL;DR:

        Mi sembra poco sensato riproporre il governissimo con le

        stesse persone di un anno fa. Cambiamola sta cazzo di

        squadra, visto che non combina niente da eoni.
        Cioè, gli scetticismi che tu hai con il M5S io li ho con

        il PDL, l’unica differenza è che con il PDL abbiamo già

        testato che non funziona.

        Mi pare assurdo che si tenga insieme un partito con

        correnti totalmente opposte, ma ammetto che una

        scissione sarebbe una perdita di voti (e forse meglio

        cercare di resistere, adesso che siamo in “emergenza”,

        ma questo va detto agli sveglioni del PD), ergo è meglio

        se non prendo “posizione”. Se ci sarà solo Renzi

        valuterò, se ci sarà un PD più orientato verso il M5S

        forse sosterrò loro.

        Per il PdR… boh, ammetto che la Gabanelli non è il

        top, però se non si trova una soluzione è peggio.
        I M5S sono in dubbio se, arrivati alla 4a votazione,

        sostenere ancora la Gabanelli o Rodotà? (di cui tra

        l’altro non so nulla =/ dov’è Travaglio quando serve?)

        (perdona eventuali orrori ortografici, scrivere nelle pause tra le lezioni non è il top, e sul computerino fatico a rileggere ciò che scrivo LOL)

      • > Si, ma hanno fatto mesi a proporre l’uno l’opposto dell’altro.

        In che mondo? CrescItalia e Salva-Italia sono stati approvati subito.

        > Facciamo un governissimo solo per fare la legge elettorale.
        Ok.
        Lo facciamo con il PDL con cui hanno già provato a discutere fino alla caduta di Monti? Mi sembra, obiettivamente e fuori dal contesto politico, una mossa poco furba.

        In realtà, nessuno ha voluto cambiare quella legge elettorale. Ora come ora, concedendo il Semi-Presidenzialismo, quelli del PdL un maggioritario a doppio turno lo voterebbero. Nessuno si aspettava che M5S facesse il botto che ha fatto e non sembrava di alcuna utilità cambiare la legge elettorale.

        > Se fanno l’inciucio invece non è “andare avanti così”, ovviamente, è solo riproporre a tempo indeterminato le stesse persone che c’erano 1, 2, 5 10 anni fa. L’occasione c’è, non puoi non valutarla nemmeno, perché potrebbe essere l’occasione buona. Se convinto che il PDL sia l’unica soluzione, ma PDL e M5S hanno lo stesso peso in parlamento. DEAL WITH IT. Non puoi ignorare la cosa.

        No, no, è questo che non capisci: io sono convinto che si debba tornare a votare il prima possibile.
        E, comunque, un governo frutto dell’inciucio > nessun governo.
        Ma occasione buona di che cosa? Di dare la prima carica dello Stato a qualcuno che non è in grado di far fronte al compito (e tra i tanti nomi usciti, a parte Prodi su cui ho comunque enormi perplessità, non ce n’è uno decente) per un governo di quanto? Sei mesi al massimo? In cui non c’è accordo nemmeno sull’unica cosa da cambiare (Dato che M5S vuole un proporzionale e il PD vuole un maggioritario)? Davvero è questo il cambiamento? Esticazzi, allora. Fare sto ragionamento è come votare Berlusconi perché “ci ridà l’Imu e poi la toglie”. Sì, ottimo sul breve ma un suicidio sul lungo.

        > Bella merda l’idea di fare con il PDL quello che è per natura più facile con il M5S (gli 8 punti vanno bene, ma se li fai con uno che palesemente vuole solo pararsi il culo, forse non è una buona scelta per il paese).

        Sì, più facile… Non fosse che ci sarebbe da trattare anche sulle virgole coi Grillini. Piuttosto di avere un governo del genere è davvero meglio tornare a votare.

        > >il blablabla sui volti nuovi.
        Tendenzialmente, anche quelli del PD sono delle merde.

        Sì, ma non va bene niente. Fai proposte tu di gggggente che debba andare in Parlamento, allora. Ribadisco: a lamentarsi son bravi tutti (e i grillini lo hanno dimostrato finora), ma quando c’è da proporre c’è un vuoto imbarazzante di idee. Quelli sono i nomi scelti dall’elettorato di Centro-Sinistra, quelli ci sono in Parlamento. Di quelli dobbiamo parlare. A tutti piacerebbe avere solo parlamentari belli, bravi e preparati. La realtà è un po’ diversa.

        > in Italia.
        Perché, scusa, dove siamo?

        > Ma probabilmente sarebbe anche una “buona” cosa se vincesse, sempre meglio di B.. Ma mi sembra poco sensato che “faccia vincere” il PD, nonostante abbia idee opposte a metà di quelli del partito.

        Sì, la metà che ha dentro la Bindi e D’Alema. E le correnti a cui fanno capo quelli che rischierebbero il posto se vincesse.

        > Poi oddio, questa è una questione di gusto, e suppongo che in politica ci si debba accontentare.

        Io lo voterei turandomi il naso.

        > Non è che se sei sotto il limite Borghezio allora sei una persona accettabile. Se no anche Hitler (Godwin’s Law) sarebbe un buon alleato, paragonato a Borgezio.

        Non credo che Hitler sarebbe un buon alleato, paragonato a Borghezio.
        E comunque, suvvia, era un campo abusivo. È normale che si faccia chiudere.

        > Oh si, forse mi sono dimenticato di dirlo, ma anche quella era una mossa del cazzo.

        Sarà pure una mossa del cazzo, ma se non ci sono i numeri e si vuol fare un governo si deve pur sempre parlare con tutte le parti politiche.

        > O la smetti con le puttantate o fai due partiti e permetti agli elettori di scegliere. =/

        Cosa c’è da scegliere? Bersani ha perso e non vuole farsi da parte. Renzi vuole a tutti i costi prendere il suo posto e ha paura che alla fine si faccia il governissimo. Renzi sbaglia a sparare sulle linee amiche in questo modo, Bersani però sta sbagliando tutto lo sbagliabile.

        Ed è assolutamente idiota dividere il Centro-Sinistra, frammentando l’elettorato. Sono lì per vincere e governare e la mossa che suggerisci è palesemente una puttanata di dimensioni astronomiche sia a livello strategico, sia a livello numerico.

        > Mi sembra poco sensato riproporre il governissimo con le stesse persone di un anno fa. Cambiamola sta cazzo di squadra, visto che non combina niente da eoni. Cioè, gli scetticismi che tu hai con il M5S io li ho con il PDL, l’unica differenza è che con il PDL abbiamo già testato che non funziona.

        Con la differenza che, paradossalmente, il PDL una volta avute le proprie certezze un governo lo potrebbe pure sostenere giusto per fare la legge elettorale (e ho già spiegato sopra il motivo). Con M5S ci sono visioni opposte. E il governo basato sugli otto punti sarebbe una perdita di tempo.

        > Mi pare assurdo che si tenga insieme un partito con correnti totalmente opposte, ma ammetto che una scissione sarebbe una perdita di voti (e forse meglio cercare di resistere, adesso che siamo in “emergenza”, ma questo va detto agli sveglioni del PD), ergo è meglio se non prendo “posizione”.

        L’avere correnti totalmente opposte non è per forza un male, dato che si hanno aperture che altrimenti non si avrebbero. Il problema sorge quando le parti in causa, in modo stupido, vanno al contrasto (Renzi fino a dopo le consultazioni è rimasto tranquillo, poi Bersani si è stupidamente incapponito in quel modo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti).

        > e ci sarà solo Renzi valuterò, se ci sarà un PD più orientato verso il M5S forse sosterrò loro.

        Io davvero non capisco cosa ci sia di eccezionale in un Movimento che non ha combinato un assoluto cazzo e i cui proclami si sono già rivelati per quello che erano: tante belle parole. Un Movimento che non ha un programma e che mentre ci sarebbe da occuparsi di problemi ben più gravi si occupa dei finanziamenti ai giornali e l’abolizione dell’ordine dei giornalisti (salvo poi candidare un’iscritta all’ordine che lavora alla Rai per la Presidenza della Repubblica). Minchia, non oso immaginare il PD con la dialettica interna che ha, orientato in quella direzione. Per favore, datemi subito Renzi da votare.

        > Per il PdR… boh, ammetto che la Gabanelli non è il top, però se non si trova una soluzione è peggio.

        Bersani al Quirinale è una soluzione. Oppure Monti. Peccato che il primo voglia governare e il secondo si sia sputtanato con le recenti elezioni.

        > I M5S sono in dubbio se, arrivati alla 4a votazione, sostenere ancora la Gabanelli o Rodotà? (di cui tra l’altro non so nulla =/ dov’è Travaglio quando serve?)

        Potrebbero convergere su Prodi, qualora saltasse l’accordo PD – PdL – Scelta Civica (ma è davvero difficile che salti)

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