Citazioni #16

“Nessuno sarebbe potuto fuggire da Treblinka” mi disse Richard “se non fosse stato per quei veri eroi, quelli che vendo perduto nel campo le loro mogli e i loro bambini, scelsero di combattere in modo da dare agli altri una possibilità di salvezza. Galewski – L’anziano del campo; Kapo Kurland, che aveva lavorato in uno dei poti più tragici di quel tragico posto – il Lazarett . Un uomo straordinario, e il memmbro più anziano del comitato rivoluzionario, al quale noi prigionieri avevamo prestato giuramento alla vigilia della rivolta. Sidowicz e Simcha della falegnameria, Standa Lichtblau, del nostro gruppo cèco, un meccanico di professione, che lavorava al garage, e che lo fece saltare con tutti i deposti di benzina – il più grande e il più importante incendio della rivolta; e che morì in essa. E, naturalmente, Zhelo Bloch, che sopravvisse epr quattro infernali mesi per guidare la rivolta nel campo superiore, e che morì in essa. E infine Rudi Masarek; l’alto e biondo Rudi, che di tutti gli uomini di Treblinka avrebbe avuto le migliori possibilità di salvarsi; Rudi sembrava più tedesco della maggior parte delle “ariane” SS; era più bello della maggior parte dei loro sceltissimi soldati. Aveva la madre in Cecoslovacchia, e avrebbe potuto tornare a casa, a suo tempo, a una vita di agi e di abbondanza. Era venuto a Treblinka volontariamente, perché amava un’altra persona più di se stesso. Morì, volontariamente, per noi.”

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