I Must Read di Coso #1: A Song of Ice and Fire

E, siccome ogni promessa è debito, eccomi qui. Lo avevo annunciato tempo addietro, ne avevo parlato qualche tempo fa e, alla fine, lo sto per fare davvero. Ho iniziato gli articoli sui “Must Read”. Non so bene come si svilupperà questo post e in futuro potrà subire variazioni sia stilistiche che formali. È una cosa nuova anche per me e quindi non assicuro assolutamente un cazzo.

Fatte queste considerazioni, ci tengo a dirvi che potrebbero esserci spoiler per chi segue solo la serie televisiva (di cui non parlerò) o chi ha iniziato a leggere i libri solo recentemente, perciò se volete evitarvi brutte sorprese, saltate a piè parti l’articolo. Per comodità, ho deciso che parlerò della saga nella sua interezza e non mi inoltrerò eccessivamente nell’analisi libro per libro.

A Song of Ice and Fire (in italiano Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) è una saga fantasy scritta dall’autore americano George R.R. Martin sin dal lontano 1996. Inizialmente concepita come una trilogia, in seguito a varie vicissitudini dell’autore, si è giunti a una septologia (non credo che il termine esista, ma fatevelo andare bene). Attualmente sono stati pubblicati cinque libri, l’ultimo dei quali (A Dance With Dragons) è uscito nell’estate del 2011. Il prossimo libro (The Winds of Winter) dovrebbe uscire verso la fine del 2014, stando alle dichiarazioni di Martin (rivelatosi più volte inaffidabile, con questo tipo di pronostici).

I libri finora editi sono:

Nell’edizione inglese:

– A Game of Thrones (AGOT/GOT)
– A Clash of Kings (ACOK)
– A Storm of Sword (ASOS) – (Disponibile in due edizioni: libro unico o due libri separati)
– A Feast for Crow (AFFC)
– A Dance with Dragons (ADWD)

L’edizione italiana, invece, è molto più tribolata. Esistono varie edizioni e ristampe.

I volumi Urania:

– Il Trono di Spade
– Lo Scontro dei Re
– Tempesta di Spade Pt. 1/Pt. 2
– Il Banchetto dei Corvi

I Volumi Mondadori sono invece suddivisi nel seguente modo:

– Il Trono di Spade
– Il Grande Inverno
– La Regina dei Draghi
– Il Regno dei Lupi
– Tempesta di Spade
– I Fiumi della Guerra
– Il Portale delle Tenebre
– Il Dominio della Regina
– L’Ombra della Profezia
– I Guerrieri del Ghiaccio
– I Fuochi di Valyria
– La Danza dei Draghi

Sempre Mondadori sta ristampando i libri in modo tale da essere fedeli all’edizione inglese, sfruttando l’uscita delle stagioni televisive (attualmente è stato pubblicato il terzo libro).

Per il bene del vostro portafoglio e la godibilità della lettura, mi sento in dovere di consigliarvi di acquistare le copie in lingua originale. Il lavoro di traduzione è stato pessimo e molto “colore” viene perso con la traduzione nella nostra lingura (un esempio su tutti: quando vengono trovati i “Metalupi”, la madre non è rimasta uccisa dal corno di un unicorno ma da quello di un cervo.).

La storia si svolge in un periodo paragonabile al nostro Medioevo.

La cartina del mondo di ASOIAF

Come potete vedere dalla cartina trovata su Google Immagini, il mondo è fondamentalmente diviso in tre contineti: Westeros (paragonabile al Nord America), Essos (paragonabile all’Eurasia) e Sothoryos (paragonabile all’Africa). Inoltre, in questa mappa, non compare il Continente di Ulthos (paragonabile, credo, all’Oceania). I personaggi comparsi finora si muovono soprattutto nel continente di Westeros e in quello di Essos.

La storia ci viene narrata attraverso i punti di vista di alcuni dei protagonisti. Irrimediabilmente, questo ci porta ad immedesimarci in tutti i personaggi utilizzati dal narratore e, quindi, è inevitabile prendere le parti di un personaggio, piuttosto che dell’altro. Questo stile comporta una certa frammentazione della storia del singolo personaggio, ma non intacca lo svolgimento nella propria totalità. Attraverso i vari punti di vista (d’ora in poi abbreviati in PoV), infatti, ci viene offerta una panoramica generale di ciò che è successo non soltanto al personaggio utilizzato, ma anche ad altri.

Fatte le spiegazioni di metodo e dipinto il mondo in cui si svolgono le vicende, non resta che delineare un rapidissimo quadro generale.

La storia si svolge in un mondo medievale molto simile al nostro. Ci sono quattro grandi Lord Protettori: il Protettore del Nord, Dell’Est e del Sud. Questi quattro Lord hanno poteri straordinari, secondi solo a quelli del Re. Il compito di questi lord è di mantenere la pace e governare su quei territori in nome del re. Ogni lord protettore ha decine di famiglie che gli giurano fedeltà e accorrono in caso di necessità. Questo sistema è paragonabile al sistema feudale carolingio.
Accanto ai Lord Protettori è necessario anche far presente altre due importanti realtà: c’è una famiglia che domina sulle Terre dei Fiumi (che ha la stessa importanza di un Lord Protettore) è c’è la zona meridionale del continente che, seppur facente parte dei Sette Regni, mantiene una certa autonomia e il cui Lord è ancora denominato “principe” e si tratta di Dorne.

In questo mondo ci sono anche vari credo religiosi: ci sono gli Dèi Antichi (senza nome) venerati a Nord, ci sono i Nuovi Dèi venerati in tutto il resto dei Sette Regni (e sono: il Padre, la Madre, la Fanciulla, il Fabbro, il Guerriero, la Vecchia e lo Sconosciuto) che rappresentano le diverse facce di un unico Dio. Altra divinità venerate sono R’hllor, il Signore della Luce (Soprattutto ad Asshai delle Ombre e nelle Città Libere) e il Dio dai Mille Volti (il cui culto è legato alla morte).

Oltre alle divinità, vi sono anche creature tipiche del Fantasy quali: i giganti, i figli della foresta (paragonabili agli elfi, sebbene siano di piccole dimensioni) e poi ci sono gli Estranei di cui non sappiamo ancora molto se non il fatto che siano in grado di trasformare in creature simili a zombie le loro vittime.

Nonostante la presenza di queste creature leggendarie, la magia in questo mondo è pressoché assente. Dopo il Disastro di Valyria (di cui si sa ben poco) e la morte degli ultimi draghi, infatti, quest’arte è andata scomparendo e, quando viene usata, è come una spada senza impugnatura.

La trama è alquanto complicata e per questo cercherò di essere il più essenziale e schematico possibile e, dopo cinque tentativi in cui solo per il primo libro arrivavo ad un totale di 1600 parole (ora sono circa a 1260) ed ero ancora un quarto, mi rendo conto che è impossibile essere breve ed essenziale. Per questo, copio da Wikipedia:

Nel Continente Occidentale (Westeros), in seguito alla controversa morte di Jon Arryn (Primo Cavaliere del Re, una sorta di primo ministro), Re Robert Baratheon, che aveva conquistato il trono durante la battaglia del Tridente e lo aveva consolidato attraverso il matrimonio con Cersei Lannister, nomina Eddard Stark, Lord di Grande Inverno, suo nuovo Primo Cavaliere.

Intrighi di corte, tradimenti e desiderio di potere porteranno i Sette Regni dell’Occidente alla guerra per la conquista del Trono di Spade.

Incuranti dell’imminente arrivo dell’inverno e dell’antico pericolo che porta con sé, nessuno si occuperà della Barriera, l’ultimo baluardo tra gli uomini e le creature note come Estranei, difesa ormai da pochi e male assortiti Guardiani della notte.

Nel frattempo, nel Continente Orientale (Essos), l’ultima discendente in esilio della Casa Targaryen, la dinastia che aveva governato i Sette Regni per trecento anni prima di essere detronizzata da Robert e dai suoi alleati, sta cercando di trovare fondi e seguaci per riconquistare il regno sottrattole.

E, finalmente, arriviamo al sodo: perché una persona sana di mente dovrebbe volerlo leggere? Le risposte sono molteplici:

1) Nonostante si venga catapultati in una storia che pare già essere iniziata, è quasi impossibile non farsi prendere dagli eventi che si susseguono. Citando (più o meno) il Cacciatore “Leggo Martin soltanto perché in ogni pagina ci sono un sacco di informazioni”. Il punto di forza di questa saga, infatti, è la densità di avvenimenti in ogni pagina. Come avete notato sopra, la sinossi che Wikipedia ci ha offerto, non spiega davvero quasi nulla della storia perché è quasi impossibile riassumere tutto ciò che di rilevante accade in così poche righe.
2) È molto difficile non prendere le parti di questo o quel personaggio. Non ci sono personaggi che ti restano davvero indifferenti. Irrimediabilmente si finirà per apprezzarli o odiarli. Tra le altre cose, per quanto alcuni personaggi possano apparire piatti, è interessante notare l’evoluzione di altri (come Jaime Lannister).
3) Nessun personaggio è davvero al sicuro. Non importa che sia un re, un comandante o un nobile. Indipendentemente dal suo ruolo, ogni personaggio può morire. La dimostrazione lampante è la brutta fine che fanno Ned Stark, Robb Stark, Tywin Lannister o quella di Quentyn Martell.
4) La storia. Per quanto si tratti di un fantasy, i buoni non vincono sempre. Il confine tra bene e male è sottile, spesso confuso. Ogni personaggio non è mosso da una causa superiore (eccetto forse i Guardiani della Notte), ma dai propri interessi personali. Petyr Baelish lo dimostra alla perfezione. Varys, dicendo di servire il reame, in realtà sponsorizza la causa di altri. Tyrion Lannister è mosso dalla vendetta nei confronti della propria famiglia. Come vedete, ogni personaggio ha le proprie motivazioni per agire in un determinato modo.
5) Gli indizi disseminati lungo la storia: Martin ci offre spesso indizi di ciò che avverrà più avanti grazie a profezie e visioni che i vari personaggi hanno. Ogni volta che si rileggono i libri, balzano agli occhi elementi nuovi a cui non si aveva fatto caso prima. E, di solito, quando si realizza che tutto ci era già stato detto, è troppo tardi.

E ora, si arriva al gran finale: la valutazione.

In questo caso darò due valutazioni, una ai singoli libri e una all’intera saga.

A Game of Thrones: 9.5/10
A Clash of Kings: 9.5/10
A Storm of Sword: 10/10
A Feast for Crows: 3/10
A Dance With Dragons: 7.75/10

Ebbene sì, nonostante sia un Must Read c’è un libro che ha una valutazione di 3/10. Il motivo è semplice: in A Feast for Crows ci si concentra su personaggi che, personalmente, mi stanno sul cazzo. Al contrario degli altri libri, mi sembra lento e a tratti inconcludente. Nonostante si possa assistere alla maturazione di diversi personaggi (il già citato Jamie Lannister e Sansa Stark su tutti), il libro risente del fatto che sia stato separato da A Dance With Dragons. I due libri, infatti, in realtà dovevano essere uno soltanto ma, a causa dell’eccessiva lunghezza, Martin fu costretto a dividerli. Anche ADWD si rivela in calo rispetto ai primi tre libri. Daenerys pare essere una ragazzina in preda a tempeste ormonali continue, Tyrion viene ridotto per la prima parte del libro ad un derelitto. D’altro canto, però, la storia procede spedita e per queste due note negative, ce ne sono molte altre positive: l’evoluzione della situazione presso la Barriera dopo la grande battaglia contro i Bruti, la marcia di Re Stannis verso Grande Inverno, lo sviluppo degli avvenimenti riguardanti il comandante della flotta di Ferro.

Il voto globale è di: 9.

Viene definito una serie che ha rivoluzionato i canoni del Fantasy Moderno ed è vero. Difficilmente si trovano in altri libri di questo genere la stessa tensione e la stessa complessità presenti in questa saga. È anche vero che, non essendo un’opera finita, molto dipenderà anche dalle due uscite che potrebbero consacrare definitivamente A Song of Ice and Fire nell’olimpo dei grandi capolavori di genere oppure rispedirlo tra le moltitudini di libri discreti, a cui però manca qualcosa.

Spoiler time, fermatevi qui finché siete in tempo:

Gli avvenimenti OMG:

– La morte di Ned Stark, per decapitazione.
– La nascita dei Draghi
– Le Nozze Rosse: vengono uccisi Robb Stark, il re del Nord e molti suoi uomini. Viene uccisa anche Catelyn.
– La battaglia alla Barriera: una delle battaglie fondamentali del libro in cui i Bruti vengono respinti dai Guardiani della Notte grazie all’aiuto di Stannis
– La battaglie delle Acque Nere: Stannis viene spazzato via dall’alleanza tra Alto Giardino e i Lannister
– Il viaggio di liberazione degli schiavisti di Daenerys: La giovane ultima superstite della casa Targaryen percorre la baia degli schiavisti mettendola  a ferro e fuoco, dopo aver liberato tutti gli schiavi.

E tanti altri che non ricordo.

Questo è quanto.

Cya.

Bonus:

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