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Tre anni dopo.

Innanzitutto, tanti auguri al blog. Un po’ in ritardo, ma con questo post festeggerò i suoi tre anni di vita.

Il compleanno è stato il 31/08. Non vi parlerò di come il blog è nato perché ormai lo sapete tanto bene quanto me, piuttosto vorrei concentrarmi di più sul risultato finale. E devo dire che, in questi tre anni, di acqua sotto i ponti ne è passata. Non so se abbia avuto un miglioramento qualitativo o stilistico (e, per lo meno sul primo, ho molti dubbi). Ciò non toglie però che questo grande laboratorio mi abbia accompagnato in ogni fase del mio sviluppo personale.

Sviluppo personale che ha più o meno seguito le seguenti fasi:

– Scrivo tutto quello che mi passa per la mente credendo che fotta a qualcuno
– Non scrivo più
– Mi ricordo di avere il blog e scrivo quattro minchiate
– Non scrivo più
– Wannabe blogger serio
– Scrivo tutto quello che mi passa per la mente indipendentemente dal fatto che fotta o meno a qualcuno (in questo momento, siamo in questa fase).

Ma, per rendere giustizia a questa mia creatura, è necessaria una breve ed intensa cronistoria. Tutto ebbe origine nel 2009. Le persone che mi seguivano costantemente erano soltanto due (e, ad oggi, purtroppo non mi seguono più). Gli argomenti trattati erano  svariati ma non per questo interessanti. Si trattava soprattutto di riflessioni pseudo-filosofiche gradevoli come una valanga di mattoni sui coglioni. Il primo, lungo arco creativo è durato fino a aprile del 2010. Poi sono iniziati i primi tentennamenti e la scrittura è continuata a singhiozzo per tutto il resto dell’anno.

C’è un enorme buco tra ottobre 2010 e marzo 2011. Buco motivato dal fatto che non avessi per un cazzo voglia di scrivere e che, probabilmente, mi ero addirittura dimenticato di avere un blog. Ad ottobre minacciavo la possibilità di un ritorno in pianta stabile a scrivere, ma per vedere realizzati questi propositi ci vorrà ancora circa un anno. Il 2011, comunque, in linea con il proprio inizio, si rivela piuttosto discontinuo. E non raccoglie poi molto di interessante. L’articolo forse più emblematico e che segna un mio iniziale interessarsi alla vera politica è quello riguardante i referendum del 2011. Mi soffermavo in particolare sul nucleare e sul perché si dovesse fare a meno di averlo. E si inizia ad intravedere la mia vena sinistroide (prontamente soffocata col passare del tempo).

Ma la vera svolta c’è a novembre del 2011. Quello è il mese che segna il mio definitivo (momentaneo) ritorno alla scrittura sul blog. Perché novembre? Sinceramente, manco me lo ricordo. Ma a far scattare la molla è stato probabilmente il fatto che qualcuno mi avesse coinvolto a mo’ di community su wordpress. All’inizio non pensavo fosse qualcosa di serio, era un “quando ho qualche stronzata da scrivere, lo faccio” (non che ora le cose siano cambiate, eh). Ma col passare del tempo e con l’aumentare delle persone che mi seguono (e in numero molto minore, le persone che io seguo) la “community” di wordpress mi ha dato modo di trovare una certa continuità. I temi, come ben vi sarà noto, sono i più svariati. Lo stile è quello che è, molto scanzonato e molto raramente serio (che due coglioni, altrimenti) è quello che si è imposto per tutto il 2012 (fino ad ora) e che spero continui finché la voglia regge (e allora siamo messi particolarmente male).

Ma ciò che conta, oggi, è il fatto che Bitter Suites To Succubi/Cose A Caso abbia raggiunto la veneranda età di tre anni, con 1.001 commenti, 133 articoli e 7.052 visite.

Alles Heil Cose A Caso.

Questo è quanto.

Cya.

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2012 – L’inizio della fine.

In pieno (o quasi) possesso delle mie facoltà psicofisiche mi appresto a scrivere questo post. Post che, ovviamente, non c’entra quasi un cazzo col titolo.

Questo ultimo giorno dell’anno l’ho festeggiato atipicamente: con i miei e con un amico (che mi spia, di tanto in tanto). Voglia di festeggiare ce n’era poca e, quindi, ho declinato un’altra offerta per fare qualcosa di più intimo e tranquillo. Tant’è che la festa, per me, è finita da circa un’ora.

Dovessi tracciare un bilancio del 2011, non sarebbe positivo. Troppi contro e troppi pochi pro. Pro che si contano sulla punta delle dita di una mano:

– L’aver incontrato il Pornelli e il Cagliano
– L’aver mantenuto i rapporti con la Ammit
– L’aver una compagna di corso particolarmente carina (per non essere brutali, e dire “figa”)

I contro, un po’ li conoscete (uno bello grosso è arrivato poco più di una settimana fa) . Tra gli altri possiamo aggiungerci:

– Mancanza di ragazza
– Ignavia a livello generale
– Perdita di contatto con amici che conoscevo da quasi quindici anni.

Per questo 2012 non ho grandi aspettative. Non ho nemmeno propositi. Ogni volta che ho delle aspettative, queste vengono disattese. Ogni volta che faccio dei propositi, non li rispetto. In compenso, mi sono posto degli obiettivi che mi piacerebbe raggiungere. Nulla di sconvolgente, sia ben chiaro. Quali sono questi propositi? Semplice!

1) Essere meno volgare, quando parlo.
2) Bestemmiare contro tutti gli déi per par condicio. (Povero Dio cristiano, non c’è solo lui :C)
3) Essere più “coraggioso”. O meglio, abbandonare le incertezze che mi bloccavano negli anni precedenti. Anche se, a parole, pare semplice, so già che questa sarà una dura sfida che, molto probabilmente, mi vedrà sconfitto.
4) Perdere gli ultimi cinque fatidici chili. È un anno e mezzo che, per pigrizia, rimando la perdita degli ultimi cinque maledetti chili, è arrivato il momento di concludere l’opera iniziata in precedenza.
5) Essere meno pigro. Quando dico pigro, intendo sia con lo studio, sia a casa, sia a livello di attività fisica, sia a livello di cura del corpo. Penso che la pigrizia e l’accidia siano due tra i miei peggiori difetti (e ce ne sono molti, molti altri). Eliminandole o, più realisticamente, diminuendole, potrei migliorare sotto molti punti di vista.

Magari, col passare del tempo, mi verrà in mente altro, ma per il momento direi che gli obiettivi posti sono più che sufficienti (e duri). Se, tra un anno, ne avrò raggiunto anche solo uno, potrò dire (se mi ricorderò ancora di questo post) di non aver completamente buttato via un altro anno di vita.

Dato che la notte è giovane ma i miei quasi ventuno anni si fanno sentire, auguro a tutti i Portatori dell’Anello e a tutti i Cacciatori di Horcrux una buonanotte.

E un felice anno nuovo. E, se non vi siete posti nemmeno un obiettivo/proposito/aspettativa, sappiate che vi rimane un’ultima opzione: l’estinzione.

Con affetto, CosoACasa.

Cya.

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