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Riflessioni a Caso #18

[…] Perché la vita è una foresta di simboli. E io l’ho fumata tutta.

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Tre anni dopo.

Innanzitutto, tanti auguri al blog. Un po’ in ritardo, ma con questo post festeggerò i suoi tre anni di vita.

Il compleanno è stato il 31/08. Non vi parlerò di come il blog è nato perché ormai lo sapete tanto bene quanto me, piuttosto vorrei concentrarmi di più sul risultato finale. E devo dire che, in questi tre anni, di acqua sotto i ponti ne è passata. Non so se abbia avuto un miglioramento qualitativo o stilistico (e, per lo meno sul primo, ho molti dubbi). Ciò non toglie però che questo grande laboratorio mi abbia accompagnato in ogni fase del mio sviluppo personale.

Sviluppo personale che ha più o meno seguito le seguenti fasi:

– Scrivo tutto quello che mi passa per la mente credendo che fotta a qualcuno
– Non scrivo più
– Mi ricordo di avere il blog e scrivo quattro minchiate
– Non scrivo più
– Wannabe blogger serio
– Scrivo tutto quello che mi passa per la mente indipendentemente dal fatto che fotta o meno a qualcuno (in questo momento, siamo in questa fase).

Ma, per rendere giustizia a questa mia creatura, è necessaria una breve ed intensa cronistoria. Tutto ebbe origine nel 2009. Le persone che mi seguivano costantemente erano soltanto due (e, ad oggi, purtroppo non mi seguono più). Gli argomenti trattati erano  svariati ma non per questo interessanti. Si trattava soprattutto di riflessioni pseudo-filosofiche gradevoli come una valanga di mattoni sui coglioni. Il primo, lungo arco creativo è durato fino a aprile del 2010. Poi sono iniziati i primi tentennamenti e la scrittura è continuata a singhiozzo per tutto il resto dell’anno.

C’è un enorme buco tra ottobre 2010 e marzo 2011. Buco motivato dal fatto che non avessi per un cazzo voglia di scrivere e che, probabilmente, mi ero addirittura dimenticato di avere un blog. Ad ottobre minacciavo la possibilità di un ritorno in pianta stabile a scrivere, ma per vedere realizzati questi propositi ci vorrà ancora circa un anno. Il 2011, comunque, in linea con il proprio inizio, si rivela piuttosto discontinuo. E non raccoglie poi molto di interessante. L’articolo forse più emblematico e che segna un mio iniziale interessarsi alla vera politica è quello riguardante i referendum del 2011. Mi soffermavo in particolare sul nucleare e sul perché si dovesse fare a meno di averlo. E si inizia ad intravedere la mia vena sinistroide (prontamente soffocata col passare del tempo).

Ma la vera svolta c’è a novembre del 2011. Quello è il mese che segna il mio definitivo (momentaneo) ritorno alla scrittura sul blog. Perché novembre? Sinceramente, manco me lo ricordo. Ma a far scattare la molla è stato probabilmente il fatto che qualcuno mi avesse coinvolto a mo’ di community su wordpress. All’inizio non pensavo fosse qualcosa di serio, era un “quando ho qualche stronzata da scrivere, lo faccio” (non che ora le cose siano cambiate, eh). Ma col passare del tempo e con l’aumentare delle persone che mi seguono (e in numero molto minore, le persone che io seguo) la “community” di wordpress mi ha dato modo di trovare una certa continuità. I temi, come ben vi sarà noto, sono i più svariati. Lo stile è quello che è, molto scanzonato e molto raramente serio (che due coglioni, altrimenti) è quello che si è imposto per tutto il 2012 (fino ad ora) e che spero continui finché la voglia regge (e allora siamo messi particolarmente male).

Ma ciò che conta, oggi, è il fatto che Bitter Suites To Succubi/Cose A Caso abbia raggiunto la veneranda età di tre anni, con 1.001 commenti, 133 articoli e 7.052 visite.

Alles Heil Cose A Caso.

Questo è quanto.

Cya.

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Festeggiamenti

Ebbene sì, ci sono due cose per cui Coso e il suo alter ego hanno da gioire. Nulla di sensazionale, sia chiaro (quindi no, non ho scopato). Ma è qualcosa riguardante il blog.

La prima cosa da festeggiare è indubbiamente la pubblicazione dell’articolo numero 100. Un bel traguardo per uno che quando aveva aperto questo blog (con titolo e nome utente differente) non sapeva quanto lontano si sarebbe spinto. In questi cento articoli si è parlato un po’ di tutto: politica, cazzate, economia, cazzate, letteratura, cazzate, fumetti, cazzate, riflessioni, cazzate, eventi quotidiani, cazzate. E le persone che li leggevano (e tuttora li leggono) sono aumentate a dismisura col tempo (rendendomi uber-mainstream) dandomi un “pubblico” quanto mai vasto e inatteso. Quindi, se non fosse che non mi capacito di questo improvviso boom, vi ringrazierei.

E il secondo evento è strettamente legato al primo, infatti, per la seconda volta da quando scrivo qui, lo faccio per nove mesi di fila. L’ultima volta che “abbandonai” il blog, ero convinto che ci sarei tornato appena avessi avuto qualcosa da dire…Ma poi, ovviamente, mi sono completamente scordato della sua esistenza, preso da altro. Finché, un giorno, ricapitando qui e avendo qualcosa da dire (nevvero, non avevo un cazzo da dire ma mi sentivo schifosamente in colpa per aver abbandonato la mia creatura) ho ripreso a scrivere. All’inizio pensavo fosse una cosa una tantum. Poi, le cose da dire (per quanto fossero stronzate) sono arrivate e con loro è tornata la voglia di cazzeggiare allegramente qui sopra, buttando giù due righe (figurate) su quello che mi passava per la testa, prendendoci gusto e soprattutto divertendomi o sfogandomici [perché, in primis, scrivo per me. Così, un giorno, potrò dirmi: “Guarda che coglione che eri” (della serie “Volemose bene”)]. Il fatto di aver avuto un paio di persone che, indirettamente, mi spronavano a continuare, poi, ha sopperito alla mia culopesaggine. Ed ora, eccomi qui, al nono mese consecutivo (praticamente un parto o un anno di scuola, a voi la scelta).

Insomma, sperando che le cose vadano avanti così, colgo l’occasione per ringraziare un po’ di persone che mi hanno “sostenuto” (leggasi: preso per il culo, detto che sono uber-mainstream,  spronato ad andare avanti):

– La Fatina dei Boschi. Vorresti avere tu le hipsterine, eh?
– Il Cacciatore di Tonni. Non commenta ma legge, poco male.
– Martina. È sparita, ma è stato anche grazie a lei che ho continuato.
– Ella. È stata la sostituta di Martina finché non ho imparato a “camminare con le mie zampette”

E poi, boh, altra gente che mi sarò dimenticato.

Questo è quanto.

Cya.

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E.T. il conquistatore

Premetto che il post sarà una boiata di dimensioni epiche. Talmente epiche che al confronto l’articolo “Scrivere è come…” parrà quasi una cosa seria.

Tutto è partito da qui. Dopo aver letto questo articolo, ammetto di essere rimasto a metà tra il perplesso e il divertito. Ovviamente mi pare utopico affermare che l’uomo sia l’unica forma di vita intelligente (Sono esclusi gli elettori del PdL e i vertici del PD, oltre ai leghisti) nell’universo. Epperò, quest’articolo mi ha fatto riflettere. Una delle primissime “comparse” di alieni nella cultura mondiale è da far risalire agli inizi del XX secolo e alla fine del XIX.

Chi fu uno tra i primi extraterrestri a “comparire”? Ma ovviamente lui: Chtulhu. Il buon mostro, dalla faccia di polpo e il corpo con ali di drago, giunse sulla terra per conquistare il pianeta e asservirlo al proprio oscuro culto, solo che poi cadde addormentato in R’lyeh e ancora lì giace (che, tra l’altro, R’lyeh sia la famosa Atlantide? Chissà) comunque dopo Chtulhu gli alieni divennero una presenza costante. Comparvero in Film (L’invasione degli Ultra-corpi e altri B-movie del genere) e divennero parte della cultura popolare al pari dei vampiri o dei lupi mannari nel passato.

Alcuni avvenimenti (leggasi incidente di Roswell che non vi linko perché le manuzze per cercare su Google le avete pure voi) non fece altro che aumentare l’attenzione di “scienziati” intorno al fenomeno degli U.F.O e degli alieni. Ben presto gli extraterrestri divennero parte anche di alcune teorie del complotto (Wikipedia vi darà una mano sull’argomento) secondo le quali alcune razze aliene avrebbero visitato il nostro pianeta e stretto patti con i governi mondiali al fine di permettere un incrocio di razze tra quella umana e quella di questi buoni fratellini di E.T (questa è solo una variante, ma vi assicuro che ce ne sono a migliaia).

Resta il fatto, comunque, che il fenomeno degli alieni verso la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90 abbia riavuto un boom grazie ad una serie televisiva nota ai più come “X-Files”. Telefilm di culto per la fantascienza orrorifica. Fox Mulder, il protagonista, è ossessionato dagli alieni che (secondo lui) hanno rapito sua sorella e durante l’arco delle stagioni (affiancato da un’affascinante Gillian Anderson/Dana Scully) assisteremo alle sue indagini su eventi inspiegabili, la nascita di un virus (guarda caso alieno) e la scoperta (finale) che il governo degli Stati Uniti d’America sia sceso a compromessi con gli Alieni, stringendoci dei patti (Per chi non avesse mai visto X-Files, questo sarebbe uno spoilerone della madonna, cazzi vostri). Tutto questo, ovviamente, ha dato una grossa spinta alle teorie complottiste di cui scrivevo il paragrafo sopra.

Altro evento di culto, fu il film E.T. che, penso, tutti hanno visto. Chi non si è commosso vedendo l’amicizia tra il piccolo Eliot e il buon E.T.? Chi non ha mai sognato di volare con una bicicletta grazie ai poteri di un amico alieno? (Ecco, già alla seconda domanda le vostre zampette si alzerebbero meno rispetto alla prima). Ebbene, si dà il caso che E.T. per nostra fortuna fosse pacifico e un po’ pirla. Poi ci furono film come Indipendence Day o Mars Attacks! (quest’ultimo secondo me un vero capolavoro del cinema trash sugli alieni nonché parodia del genere, da vedere assolutamente) in cui gli alieni non erano tanto amichevoli e, anzi, con i coglioni girati avevano deciso di estinguere l’uomo così, perché gli andava. Guardando a film più recenti, potrei citare Men in Black (l’intera saga, per quanto penso che il terzo avrebbero potuto pure evitarlo), Ultimatum alla Terra, La guerra dei mondi (che è stato il primo caposaldo del genere fantascientifico dedicato agli alieni) o anche l’indicibile porcata che prende il titolo di Sign.

Ed è a questo punto che non posso fare a meno di chiedermi (facendomi una sega mentale di dimensioni enormi) cosa sarebbe successo se E.T. non fosse stato il pirla pacifista che è? Cosa sarebbe successo se gli eventi narrati in X-Files fossero veri e fossero accaduti in Italia? E se gli alieni di Mars Attacks! non fossero stati respinti?

Ecco, proverò a rispondere a queste domande, in questo articolo.

1) E Se E.T. non fosse stato il pirla pacifista che è? Ecco cosa sarebbe successo: il giovane bambino, ignaro di aver trovato un alieno bastardo e intenzionato a far fuori l’intera umanità, avrebbe stretto amicizia con lui diventandone in breve lo schiavetto. E.T., con astuzia, avrebbe reso succubi tutti i membri della famiglia grazie al magico potere di illuminare le dita a comando. Una volta scoperti i punti deboli dell’uomo, con la scusa di fare un’interurbana galattica, avrebbe richiamato flotte di alieni (guidate dai suoi genitori, ancora più bastardi del figlio) per polverizzare le armi in dotazione dell’uomo. Una volta fatta partire la chiamata, si sarebbe fatto catturare e portar via dai federali. Federali che lo avrebbero scambiato per un alieno un po’ tonto e sfigato che s’è fatto catturare. Mentre gli scienziati si preparano a studiarlo, finalmente, E.T. rivelerebbe la sua natura sadica e malvagia. Ucciderebbe gli studiosi e inizierebbe a smanettare coi computer che trovava in zona (non fate obiezioni: è un cazzo di alieno, viaggia nell’iper-spazio con navicelle spaziali che noi ancora ci sogniamo e volete che non sappia smanettare con dei miseri pc umani?) renderebbe inefficaci tutte le armi umane. Ora, mi pare chiaro che la situazione non è che butti molto bene per noi, ma pensate che sia finita? Poveri stolti! Vi siete dimenticati delle navicelle chiamate con l’interurbana galattica? No? Bene! Perché stanno per arrivare e farci il culo. La loro discesa sul pianeta sarebbe un massacro, la popolazione mondiale non avrebbe che due scelte: Sottomettersi o morire. In tutto questo, il piccolo Elliot (che ci sta capendo un cazzo) cerca di ricongiungersi ad E.T.. Per farlo si fa strada in mezzo all’apocalisse. Ed una volta raggiunto E.T., avrebbe scoperto la terribile verità. L’extra-terrestre che aveva adottato non era un povero mostriciattolino disperso, ma una carogna con l’unico scopo di trovare un nuovo pianeta da colonizzare per sé e la sua razza. Beffa nella beffa, la famiglia del piccolo Elliot sarà uccisa e lui assisterà (da schiavo ovviamente) all’incoronazione di E.T. il Conquistatore. State pensando che abbia dissacrato un capolavoro? Ecchissenefrega dico io.

2) Come ben sappiamo, gli alieni di Mars Attacks! erano già di loro figli di puttana. Però, alla fine, il buonismo rappresentabile nella frase “Io uomo ti faccio il culo, alieno di merda” non avesse dominato, è evidente che gli alieni avrebbero avuto vita facile. Voglio dire: avevano dei cazzo di laser che ti squagliavano vivo! Che speranza ha, un pover’uomo comune? Nessuna! Alla fine gli Alieni se ne sarebbero andati comunque, dopo aver estinto la razza umana perché sono dei cazzoni nel D.N.A, ma comunque, non avremmo fatto una bella fine. Uniche note positive: Quella merdaccia di E.T. non sfrutterà il povero Elliot…Che verrà ucciso da un laser e, finalmente, non saremmo più costretti a sentire le cazzate della Lega (ammettetelo, quasi quasi vi dispiace che non siano arrivati qui a farci il culo, eh).

3) Dato che non so rispettare una scaletta, ovviamente, adesso vi dirò degli eventi di X-Files ambientati in Italia e ai giorni nostri (per comodità). Orbene, dopo la caduta di B., sale al governo Monti. Ciò che fa Monti, però, è un qualcosa di anormale per qualunque politico e dunque, i Servizi Segreti Padani, incaricano il buon Fox Borghezio e la bellissima Trota “Renzo” Scully ad indagare. I Servizi Segreti Padani sono nient’altro che un’ala occulta dei Servizi Segreti italiani. A capo delgi SSP, c’è il famoso “Uomo che Sputa”. Di lui non si sa nulla, se non che ce l’ha duro. Tra svariati colpi di scena (Ruby non è la nipote di Mubarak) le indagini avanzano senza sosta fino a quando non si viene a sapere la verità: Monti non è altro che un burattino pilotato da Alieni che lo hanno fatto agire come un politico serio. Fox Borghezio, allora, porta le prove di ciò all’unico partito politico che non è mai entrato in combutta con gli alieni e il governo Monti: la Lega Nord. Lega Nord che denuncia pubblicamente gli imbrogli del presidente Monti e i suoi patti con gli alieni. Questi appelli, alla fine, fanno breccia nel cuore di un uomo onesto e genuino: Di Pietro. Di Pietro, quindi, passa all’opposizione con l’IDV. I due partiti formano una coalizione atipica, contro gli alieni. Ben presto, però, iniziano ad accadere fatti inspiegabili: (No, l’italiano di Di Pietro non c’entra nulla, è proprio così di suo.) Il Molise, terra natia di Di Pietro, scompare dall’Italia. La Lega Nord inizia a fratturarsi. Bonanni dice cose da uomo di Sinistra. Nonostante le prove raccolte da Fox Borghezio, tutto viene bollato come “ridicola invenzione” e il caso, con tutti i documenti, viene insabbiato. Borghezio è costretto a darsi alla macchia mentre Trota “Renzo” Scully si fa corrompere ed entra nello Showbiz. Gli alieni si ritengono soddisfatti dei risultati ottenuti e iniziano ad infiltrarsi tra la popolazione umana. Di Borghezio non si hanno più notizie, ma una leggenda narra che nelle notti di luna piena lui compaia e affiga manifesti contro il governo alieno di Monti. Di Pietro è sempre lì, ma nessuno capisce cosa dice e perciò non è considerato una minaccia.

Una menzione speciale, alla fine, va all’alieno di Ultimatum alla Terra. Tu, povero mentecatto, pensi davvero che l’uomo sia degno di redenzione? Ma mi prendi per il culo? Non è che sotto sotto eri uno dei parlamentari che aveva votato per “Ruby nipote di Mubarak”? Non è che in realtà tu sia Schettino? Puoi fare il tuo sporco dovere e sterminare un’intera razza (cosa di cui, comunque, noi uomini deteniamo il primato insieme ai meteoriti) e cosa fai? Ti fai commuovere da una madre e un bambino? Mavvaffanculo. Sei l’unico Alieno più sfigato di E.T. ti disprezzo con tutto me stesso.

Per concludere, ricordatevi: Non siete soli nell’universo. Alzate gli occhi al cielo e osservatelo: Se vedeste una strana luce potrebbe essere un alieno. Esatto,  E.T. potrebbe atterrare nel tuo giardino e non avere intenzioni amichevoli. Da parte mia, l’unica cosa che posso dire è: Alles Heil to E.T. the Conqueror.

Con questo è tutto.

Cya.

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