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Pausa Caffè

Dopo aver scritto una serie impressionanti di articoli seri (o, per meglio dire, noiosi) come da titolo mi prenderò una “pausa caffè” per scrivere un post del tutto inutile, in cui parlerò del più e del meno senza alcun filo logico o connessione. Pensavo a piccole pillole slegate, ma non so nemmeno io cosa verrà fuori.

E, tra le tante cose che potrei dire, la prima è che ho trovato un lavoretto da fare comodamente a casa. Non è stancante ma alienante e, alla lunga, noioso. Non guadagnerò chissà cosa perché devo smezzare con mia sorella i proventi, ma comunque una buona fetta della seconda tassa la si può considerare pagata.

Dopo aver letto World War Z (libro che consiglio a tutti, indipendentemente dai gusti. N.B.: TWD gli fa una pippa) in inglese, ho deciso di prendere A Dance With Dragons in madrelingua. La scelta è dovuta al prezzo dell’ultimo libro uscito in Italia, edito Mondadori (19 € per un libro tradotto col culo? Tanto vale che li facciano tradurre ad un branco di scimmie nella pausa tra una battaglia a palle di merda e l’altra). Devo dire che si capisce tutto molto bene (nel caso ve la cavaste con l’inglese, non dovreste avere alcun tipo di problema) e che pian piano, recupererò anche gli altri tre libri (A Games of Thrones l’ho già comprato). Questo, probabilmente, segnerà il mio passaggio definitivo alla lettura di libri di narrativa in inglese.

Nel mio corso c’è una ragazza carinissima. Bassetta, capelli biondi e lunghi, occhi celesti. E, dopo lunga e attenta raccolta di informazioni (AKA stalking nemmeno troppo pesante), ho scoperto anche il suo nome. Che è e resterà una *Informazione Riservata. Note positive: Cheffiga.
Note negative: Probabilmente fidanzata, troppo figa per Coso, Incapacità nell’iniziare una conversazione, terribile tedio.

Ultimamente sono molto scazzato. Soprattutto il sabato e la domenica. I restanti giorni della settimana coi mille mila impegni, per lo meno, ho pochi spazi morti (gazzetta, direttivi, incontri vari di tempo ne occupano). Però, durante i piovosi sabato sera, ho avuto modo di rompere i coglioni sia a V. (col cazzo che faccio quel robo dove mi hai citato), sia ad altre persone che non ricordo più chi siano (chiedo venia).

Sono, ovviamente, ancora singolo e puro. Ormai non è più una notizia, ma un’abitudine. Non sono nemmeno in cerca. Anche perché non saprei da dove iniziare (e, anche se lo sapessi, non saprei il come). Sono un’ameba, insomma.

Voglio assolutamente leggere The Sandman di Neil Gaiman. L’avevo visto in fiera: serie completa. Numeri a partire da 20 € per raggiungere i 35 €. Lo sto cercando in inglese, sperando di poter risparmiare qualcosina.

Continuo a ripetermi che dovrei riprendere a scrivere il racconto. Puntualmente trovo qualcosa di meglio da fare. Tipo leggere il Corriere on line o Repubblica. Ma prima o poi tornerò a scrivere… In montagna.

Voglio (e in questo caso il voglio è un esigo) un Direwolf. Lo chiamerei Ombra. E vorrei anche una spada forgiata in Acciaio di Valyria. Ma non ho la più pallida idea di come la chiamerei (sì, le spade più fighe hanno un nome.) per cui si accettano suggerimenti.

Inizialmente questo articolo avrebbe dovuto intitolarsi “Porchettore con gli stivali”. Ma, odiando Porchettore, ho deciso che non si meritava cotanto onore. Altra opzione scartata (ma che potrei ripescare in futuro) è “Benvenuti a Cosolandia”. Cos’è Cosolandia? In pochi eletti lo sanno e approvano la sua ventura venuta.

Il mio orario universitario oscilla da “Molto di merda” a “Figata” in meno di un giorno. Il lunedì ho due ore – ore buche – due ore. Martedì, mercoledì e giovedì ho solo due ore. E posso dormire fino alle 8.25. Tutti i giorni scolastici.

Mi sono intrippato guardando “Questo nostro amore” su Rai Uno. Adoro Neri Marcorè. E il mio sogno da piccino era quello di gestire una libreria/fumetteria. Piango calde lacrime di gioia al pensiero che, probabilmente, finirò a fare il cassiere a McDonald. E a me McDonald fa cagare.

Ho iniziato a vedere in università un documentario interessantissimo sulle guerre in Jugoslavia tra il 1987 e il 1995. L’ho ritrovato in inglese e a breve lo vedrò finire. È una fonte di informazioni molto interessante targata BBC (per chi volesse farsi del male: “Yugoslavia: Death Of A Nation”).

Ho ventinove seguenti. Folli. Andate via. Leave Coso Alone.

Come avevo detto all’inizio, non ho seguito alcun filo logico ma ceste, non era questo lo scopo del post. Il prossimo articolo dovrebbe essere di nuovo “serio”. Sono indeciso tra un post su “Cittadinanza e Diritto di Voto” oppure “Sistema elettorale”. Vi farà piacere sapere che non avete voce in capitolo.

Questo è quanto.

Cya.

Bonus:

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