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25 Aprile

No, tranquilli, non parlerò di politica. Settimana scorsa ho scritto ben due post e ho voglia quanto voi di staccare dalle solite considerazioni che si leggono e sentono ovunque in televisione. E, nonostante il titolo, non mi soffermerò nemmeno troppo a lungo sulla celebrazione della Liberazione, dato che si corre sempre il rischio di cadere nel tranello della vuota retorica che non fa dire altro che banalità.

Stamane, nonostante la festività, la sveglia è suonata presto: alle sette e mezza ero in piedi, assonnato e con zero voglia di vivere. Per la prima volta, infatti, ho deciso (per motivi che non starò qui a spiegare) di partecipare alle manifestazioni organizzate dal comune per la commemorazione e le celebrazioni del 25 aprile. Il primo ritrovo è stato in una piazza del mio quartiere, dove la banda ha suonato l’inno d’Italia. C’era anche un prete che ha blaterato qualcosa (ammetto di essermi distratto, pensando al fatto che avrei preferito essere a letto).

Subito dopo ci siamo spostati al cimitero per commemorare i caduti. E lì, mi hanno incastrato a fare il fotografo con risultati più che discreti. Una volta entrati, ci siamo diretti ad una cappelletta dove prete e alcuni vecchietti si sono dedicati alle preghiere. Ho colto l’occasione per staccarmi dal gruppo e andare a porgere ossequi a qualcun altro.

Fortunatamente, subito dopo il cimitero, c’è stata una botta di vita sotto forma di cappuccio e briosche. Subito dopo, ci siamo spostati nella piazza di fronte al municipio, dove ho incrociato altre facce conosciute e mi sono fermato a chiacchierare per un po’. Col cambio di banda c’è stata una botta di vita che ci ha portato a cantare l’inno e “Bella Ciao”, attirandoci le occhiatacce di alcuni Ciellini.

Verso mezzogiorno, le manifestazioni si sono concluse lasciandomi con le gambe doloranti (e poi capirete il perché) e con la soddisfazione di aver partecipato ad una commemorazione che non si vedeva da troppo, troppo tempo nella mia città. Potrei aggiungere molte altre cose e provar a descrivere le sensazioni provate, mentre si svolgevano questi eventi ma, oltre a quanto detto sopra, rischierei di non riuscire a rendere come dovrei il tutto. Tra l’altro, anche se ne fossi capace, sono profondamente convinto che ognuno viva le celebrazioni di oggi in modo unico e personalissimo, qualora non lo vivesse in maniera passiva.

Detto ciò, passiamo a parlare tranquillamente di altro.

E la prima cosa di cui ho intenzione di dire è il motivo delle gambe doloranti: ebbene sì, dopo tanti proclami e altrettanti posticipi, ieri sono andato a correre per la prima volta dopo mesi. Le cose non sono andate poi così male, nonostante non abbia fatto il giro completo, ma abbia smesso qualche metro prima. Ora, tempo permettendo, conto di riuscire a replicare domenica mattina.

Dopodomani sarà una giornata pienissima in cui sperpererò una piccola parte dei miei averi: sabato mattina, infatti, farò l’usuale giro in fumetteria per svuotare la casella e dar da vivere al mio rivenditore per un altro mese. Coglierò l’occasione per rivedere un amico che avevo perso di vista e non sentivo da un po’. Sabato pomeriggio, invece, sarò a Milano per vedere Iron Man 3. Per il film non è che abbia sta grande attesa (non che non mi interessi, semplicemente negli ultimi mesi sono stato preso da altre cose), nonostante questo, la speranza è che sia un film che si confermi al livello dei predecessori. Le tinte prese dal film si sono avvicinate molto a quelle del Batman di Nolan, apparentemente. Bisognerebbe capire quanto sia un bene…E a breve lo farò.

In settimana, cazzeggiando, sono tornato a rileggere alcuni post e mi sono reso conto che in uno mi mancavano le uscite in compagnia. Ecco, passato qualche mese, la situazione è leggermente cambiata. Ho iniziato ad uscire con un gruppo di ragazzi che mi hanno coinvolto dopo il compleanno di un amico comune. Nonostante sia il più piccolo, devo dire che mi diverto abbastanza. Insomma, sto skillando anche in socialità.

A proposito di skillare, ha scaricato Team Fortress 2 ma non ho ancora avuto modo di giocarci. Devo ringraziare una cara amica per avermi rotto il cazzo fino ad avermi convinto.

Ho già interrotto il progetto di cui parlavo in “Appunti di Produzione #1”. Non ci ho scritto nemmanco una riga. Sono un Coso cattivo, ma c’era da aspettarselo. Per lo meno io e pochi altri sapevamo sarebbe finita così.

Come avrete notato, questa è stata una settimana abbastanza piatta e non è che abbia molto da raccontare, perciò…

Questo è quanto.

Cya.

Bonus 1:

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Bonus 2:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bonus 3:

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I Libri di Coso pt. 2 – Fumetti e Manga

E, sempre mantenendo i tratti autobiografici del post precedente, analizzeremo la collezione di fumetti e manga che il sottoscritto accompagna ai libri che troverete elencati spulciando più indietro. Quindi, anche oggi, articolo molto easy da scrivere e da leggere. Gioitene tutti.

Partiamo dai Manga, in ordine alfabetico e, in cima alla lista, c’è:

– Black Lagoon: Perché, in fondo, Revy fa un sesso assurdo. È una camionista armata di pistola che rissa un po’ con tutti. E poi abbiamo Rock che da semplice impiegato che doveva essere ucciso è diventato membro della Lagoon Company. Senza contare la mafia russa, la mafia cinese, la mafia italiana, bambini psicopatici che vanno in giro ad ammazzare gente in quanto il loro lavoro è quello del killer, una cameriera che può dar di matto ed uccidere tutti con un fucile-ombrello e oltre cose del genere, molto carine, insomma.
– Berserk: ha il flashback più bello (e più lungo), a mio modesto parere, della storia del fumetto. Difficilmente si riuscirà a trovare qualcosa del genere in giro. Tra l’altro, io che sono abbastanza fantasyfag, gradisco molto anche l’ambientazione: un medioevo abitato da uomini, demoni immortali, streghe, creature magiche e divinità profondamente bastarde e crudeli. Anche la caratterizzazione dei personaggi è molto buona, per un’opera forse tra le migliori nel panorama nipponico. Un must have, insomma.
– Bleach: Fondamentalmente è Dragon Ball con le spade. Però i disegni sono da urlo e ha i suoi momenti. Nulla di eccezionale, ma un buon modo per svagarsi con qualcosa di “meno impegnativo”.
– D. Gray-man: boh, c’ho capito poco un cazzo. Cioè, adesso lui (Allen, il protagonista) è andato via con gli Apostoli (che prima erano suoi acerrimi nemici) perché gli si è risvegliato il Tredicesimo (anche lui, un Apostolo) che vuole far fuori il Conte (vera missione dell’ordine di Esorcisti di cui Allen fa parte) per un motivo che non ho ben chiaro. E forse il suo maestro (che dovrebbe essere morto) è vivo.  Insomma, disegnato e scritto da una mangaka, la storia è un casino (dovrei rileggerla), ma è molto godibile e presenta alcune interessanti situazioni
– Daydream: Una ragazza che lavora in un club sado-maso è in grado di vedere gli spiriti delle persone morte e li esorcizza. Detto così, sembra banale. Ma non c’è nulla di più sbagliato se nel calderone butti: un ragazzo che spinge al suicidio altre persone, un poliziotto disposto a tutto per fermare il ragazzo in questione, uno stalker innamorato della protagonista, il fatto che la madre della protagonista sia impazzita per un motivo ignoto e un finale che lascia ancora tante, troppe domande. Sono dieci numeri tutti di buonissimo livello. Consigliato assolutamente.
– Death Note. È stato il secondo manga che ho comprato e il primo che ho completato. E all’epoca era ancora poco conosciuto dai non appassionati. Che dire? La storia più o meno la conoscete tutti. Ottima fino alla morte di L e poi si trascina un po’ troppo verso il finale. Indubbiamente un cult, forse un tantino sopravvalutato.
– Full Metal Alchemist: Quando è finito mi stavano venendo i lacrimoni (figuratamente). Anche FMA lo dovreste conoscere (anche solo per sentito dire) tutti o quasi. È una storia completa, con personaggi ottimamente caratterizzati in grado di non sfigurare né in scenette comiche, né in scene tragiche, né in combattimento. Un altro Must Have, imho.
– Hellsing: Ah, il primo amore non si scorda mai. Ho iniziato con Hellsing, la mia collezione di manga e…A momenti ho finito prima FMA (iniziato dopo).  Cosa c’è in Hellsing di tanto speciale? Un vampiro che stermina altri vampiri, un’organizzazione nazista che ha scoperto il modo di rendere vampiri anche altre persone, branchi di zombie, Londra devastata, squartamenti, poliziotte-vampiro uber-poppute che reggono armi assurde, una crociata, preti folli, preti folli che diventano mostri, doppiogiochisti e traditori, eroi, richiami alla cultura tedesca, una donna coi controcoglioni (Integra Farburke Wingates Hellsing) e una trama tutto sommato godibile. Unica vera pecca è che tutto si svolga troppo velocemente. Ah, e il protagonista (il vampiro ammazza vampiri) ha un carisma della madonna.
– Jack Frost: Un Hellsing un po’ meno figo, ma comunque godibile. Viulenza gratuita a palate.
– Knight of Apocalypse: Una merda. L’ho comprato perché breve e costava poco. Fate voi.
– MPD Psycho: Uh, questo manga è davvero un casino. Ad un poliziotto viene rapita ed uccisa la ragazza. Questo risveglia in lui delle personalità multiple che lo portano ad uccidere il rapitore. Una volta scontata la pena, il poliziotto decide di dare una mano ad una sua amica investigatrice privata riguardo alcuni casi. Casi particolari: chi commette il crimine ha un codice a barre tatuato all’interno dell’occhio. I due, quindi, con l’aiuto di un detective vengono a scoprire che fa tutto parte di un progetto atto a riportare in vita il leader di un movimento rivoluzionario: Lucy Monostone. Con l’avanzare della storia e l’evolversi della situazione ci saranno vari colpi di scena (che non vi svelo) e rivelazioni che mineranno ogni certezza acquisita durante la lettura. Sicuramente un Must Have per chi cerchi qualcosa di diverso.
– One Piece: Uno dei manga shonen migliori degli ultimi anni. Una varietà di temi che toccano argomenti importanti, personaggi ben studiati e caratterizzati, una storia che mixa perfettamente azione, dramma, commedia e avventura con risultanti soddisfacenti. È molto lungo e non lo consiglio a chi non abbia la pazienza di seguirlo, ma gli altri potrebbero pure farci un pensierino. Non un Must Have, ma quasi.
– Soul Eater: L’ho comprato a “scatola chiusa”, dopo aver letto la trama su internet. All’inizio sembrava una minchiata, poi ha iniziato a riprendersi. Nulla di esaltante, nulla da buttare. Nella media.
– Trigun & Trigun Maximum: qui sarò breve: Must Have. Andate subito a comprarlo.
– Trinity Blood: Vampiri e uomini convivono in una situazione di guerra fredda. Padre Abel Nightroad viene inviato nel mondo per risolvere problemi coi Methuselah (la razza dalla lunga vita) e incrocia sorella Esther Blachette, proprio durante una missione. I due, insieme a Tres X e al Cardinale Caterina Sforza, dopo svariate vicissitudini (che se voleste sapere, trovereste nel manga) cercheranno di trattare una pace con l’impero dei vampiri. Durante le loro avventure si scoprirà che Abel è un Krusnik, un vampiro che si nutre del sangue di altri vampiri e che un’organizzazione segreta trama nell’ombra per motivi che per il momento non sono ancora noti. Si differenzia dalle solite produzioni per il tratto pulito e la storia che è un sapiente mix d’azione, romance e commedia.
–  Zombie Loan: La storia segue le vicende di una ragazza in grado di vedere un anello (rappresentante la durata vitale della persona intorno al collo). Quando quest’anello diventa nero, le persone stanno per morire. Questa sua particolare dote la porterà ad attirare l’attenzione di Shito e Kiba (due suoi compagni di scuola) che, dopo un incidente in cui sono morti, hanno firmato un contratto con la Z-Loan e…Sono diventati una sorta di zombie, cacciatori di altri zombie. Il destino dei due ragazzi e quello di Michiru (la protagonista) si legheranno ancora più strettamente quando questi le salveranno la vita, aumentando il debito a loro carico. Verranno presentati anche altri membri della Z-Loan e si scoprirà che non tutto è come appare, anzi… Disegnato e scritto dal duo “Peach & Pit”, è un buon manga.

E, dopo i manga, è il momento dei fumetti.

– Spider-man: Essì, è stato il primo fumetto che ho letto dopo i (pochi) Topolino. Insomma, c’è humor, c’è dramma, c’è Mary Jane Watson, ci sono i nemici bastardi e rompicoglioni. E poi, diciamocelo, Spidey è Spidey
– Thor: All’inizio l’ho preso solo per New Avengers, poi però le avventure del figlio di Odino mi hanno colpito particolarmente e quindi…Quindi ben venga.
– Iron man: Ebbè, lui è un genio. L’armatura è figa ai massimi livelli. È stata una delle figure più controverse nell’universo Marvel degli ultimi anni, eppure è ancora qui, in sella e pronto a farci vivere nuove avventure
– New52 Batman: Ordinato in fumetteria, spero sia arrivato tutto. Tutti me ne hanno parlato un gran bene, resta solo da leggere
– Avengers: Perché, in fondo, sono il supergruppo più figo di sempre. Cambiano le formazioni, cambiano le facce, ma loro restano sempre gli eroi più potenti della terra. E poi c’è Spidey.

E…Coming soon:

– Wolverine & X-Men
– Gli Incredibili X-Men

Questo è quanto.

Cya.

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