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Riflessioni A Caso #25

Nessuna donna legge libri di Lovecraft

(Corollario alla Prima Legge di Lovecraft)

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Riflessioni a Caso #24

Nessuna donna di bell’aspetto legge i libri di Lovecraft

(Prima legge di Lovecraft)

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I Must Read di Coso #1: A Song of Ice and Fire

E, siccome ogni promessa è debito, eccomi qui. Lo avevo annunciato tempo addietro, ne avevo parlato qualche tempo fa e, alla fine, lo sto per fare davvero. Ho iniziato gli articoli sui “Must Read”. Non so bene come si svilupperà questo post e in futuro potrà subire variazioni sia stilistiche che formali. È una cosa nuova anche per me e quindi non assicuro assolutamente un cazzo.

Fatte queste considerazioni, ci tengo a dirvi che potrebbero esserci spoiler per chi segue solo la serie televisiva (di cui non parlerò) o chi ha iniziato a leggere i libri solo recentemente, perciò se volete evitarvi brutte sorprese, saltate a piè parti l’articolo. Per comodità, ho deciso che parlerò della saga nella sua interezza e non mi inoltrerò eccessivamente nell’analisi libro per libro.

A Song of Ice and Fire (in italiano Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) è una saga fantasy scritta dall’autore americano George R.R. Martin sin dal lontano 1996. Inizialmente concepita come una trilogia, in seguito a varie vicissitudini dell’autore, si è giunti a una septologia (non credo che il termine esista, ma fatevelo andare bene). Attualmente sono stati pubblicati cinque libri, l’ultimo dei quali (A Dance With Dragons) è uscito nell’estate del 2011. Il prossimo libro (The Winds of Winter) dovrebbe uscire verso la fine del 2014, stando alle dichiarazioni di Martin (rivelatosi più volte inaffidabile, con questo tipo di pronostici).

I libri finora editi sono:

Nell’edizione inglese:

– A Game of Thrones (AGOT/GOT)
– A Clash of Kings (ACOK)
– A Storm of Sword (ASOS) – (Disponibile in due edizioni: libro unico o due libri separati)
– A Feast for Crow (AFFC)
– A Dance with Dragons (ADWD)

L’edizione italiana, invece, è molto più tribolata. Esistono varie edizioni e ristampe.

I volumi Urania:

– Il Trono di Spade
– Lo Scontro dei Re
– Tempesta di Spade Pt. 1/Pt. 2
– Il Banchetto dei Corvi

I Volumi Mondadori sono invece suddivisi nel seguente modo:

– Il Trono di Spade
– Il Grande Inverno
– La Regina dei Draghi
– Il Regno dei Lupi
– Tempesta di Spade
– I Fiumi della Guerra
– Il Portale delle Tenebre
– Il Dominio della Regina
– L’Ombra della Profezia
– I Guerrieri del Ghiaccio
– I Fuochi di Valyria
– La Danza dei Draghi

Sempre Mondadori sta ristampando i libri in modo tale da essere fedeli all’edizione inglese, sfruttando l’uscita delle stagioni televisive (attualmente è stato pubblicato il terzo libro).

Per il bene del vostro portafoglio e la godibilità della lettura, mi sento in dovere di consigliarvi di acquistare le copie in lingua originale. Il lavoro di traduzione è stato pessimo e molto “colore” viene perso con la traduzione nella nostra lingura (un esempio su tutti: quando vengono trovati i “Metalupi”, la madre non è rimasta uccisa dal corno di un unicorno ma da quello di un cervo.).

La storia si svolge in un periodo paragonabile al nostro Medioevo.

La cartina del mondo di ASOIAF

Come potete vedere dalla cartina trovata su Google Immagini, il mondo è fondamentalmente diviso in tre contineti: Westeros (paragonabile al Nord America), Essos (paragonabile all’Eurasia) e Sothoryos (paragonabile all’Africa). Inoltre, in questa mappa, non compare il Continente di Ulthos (paragonabile, credo, all’Oceania). I personaggi comparsi finora si muovono soprattutto nel continente di Westeros e in quello di Essos.

La storia ci viene narrata attraverso i punti di vista di alcuni dei protagonisti. Irrimediabilmente, questo ci porta ad immedesimarci in tutti i personaggi utilizzati dal narratore e, quindi, è inevitabile prendere le parti di un personaggio, piuttosto che dell’altro. Questo stile comporta una certa frammentazione della storia del singolo personaggio, ma non intacca lo svolgimento nella propria totalità. Attraverso i vari punti di vista (d’ora in poi abbreviati in PoV), infatti, ci viene offerta una panoramica generale di ciò che è successo non soltanto al personaggio utilizzato, ma anche ad altri.

Fatte le spiegazioni di metodo e dipinto il mondo in cui si svolgono le vicende, non resta che delineare un rapidissimo quadro generale.

La storia si svolge in un mondo medievale molto simile al nostro. Ci sono quattro grandi Lord Protettori: il Protettore del Nord, Dell’Est e del Sud. Questi quattro Lord hanno poteri straordinari, secondi solo a quelli del Re. Il compito di questi lord è di mantenere la pace e governare su quei territori in nome del re. Ogni lord protettore ha decine di famiglie che gli giurano fedeltà e accorrono in caso di necessità. Questo sistema è paragonabile al sistema feudale carolingio.
Accanto ai Lord Protettori è necessario anche far presente altre due importanti realtà: c’è una famiglia che domina sulle Terre dei Fiumi (che ha la stessa importanza di un Lord Protettore) è c’è la zona meridionale del continente che, seppur facente parte dei Sette Regni, mantiene una certa autonomia e il cui Lord è ancora denominato “principe” e si tratta di Dorne.

In questo mondo ci sono anche vari credo religiosi: ci sono gli Dèi Antichi (senza nome) venerati a Nord, ci sono i Nuovi Dèi venerati in tutto il resto dei Sette Regni (e sono: il Padre, la Madre, la Fanciulla, il Fabbro, il Guerriero, la Vecchia e lo Sconosciuto) che rappresentano le diverse facce di un unico Dio. Altra divinità venerate sono R’hllor, il Signore della Luce (Soprattutto ad Asshai delle Ombre e nelle Città Libere) e il Dio dai Mille Volti (il cui culto è legato alla morte).

Oltre alle divinità, vi sono anche creature tipiche del Fantasy quali: i giganti, i figli della foresta (paragonabili agli elfi, sebbene siano di piccole dimensioni) e poi ci sono gli Estranei di cui non sappiamo ancora molto se non il fatto che siano in grado di trasformare in creature simili a zombie le loro vittime.

Nonostante la presenza di queste creature leggendarie, la magia in questo mondo è pressoché assente. Dopo il Disastro di Valyria (di cui si sa ben poco) e la morte degli ultimi draghi, infatti, quest’arte è andata scomparendo e, quando viene usata, è come una spada senza impugnatura.

La trama è alquanto complicata e per questo cercherò di essere il più essenziale e schematico possibile e, dopo cinque tentativi in cui solo per il primo libro arrivavo ad un totale di 1600 parole (ora sono circa a 1260) ed ero ancora un quarto, mi rendo conto che è impossibile essere breve ed essenziale. Per questo, copio da Wikipedia:

Nel Continente Occidentale (Westeros), in seguito alla controversa morte di Jon Arryn (Primo Cavaliere del Re, una sorta di primo ministro), Re Robert Baratheon, che aveva conquistato il trono durante la battaglia del Tridente e lo aveva consolidato attraverso il matrimonio con Cersei Lannister, nomina Eddard Stark, Lord di Grande Inverno, suo nuovo Primo Cavaliere.

Intrighi di corte, tradimenti e desiderio di potere porteranno i Sette Regni dell’Occidente alla guerra per la conquista del Trono di Spade.

Incuranti dell’imminente arrivo dell’inverno e dell’antico pericolo che porta con sé, nessuno si occuperà della Barriera, l’ultimo baluardo tra gli uomini e le creature note come Estranei, difesa ormai da pochi e male assortiti Guardiani della notte.

Nel frattempo, nel Continente Orientale (Essos), l’ultima discendente in esilio della Casa Targaryen, la dinastia che aveva governato i Sette Regni per trecento anni prima di essere detronizzata da Robert e dai suoi alleati, sta cercando di trovare fondi e seguaci per riconquistare il regno sottrattole.

E, finalmente, arriviamo al sodo: perché una persona sana di mente dovrebbe volerlo leggere? Le risposte sono molteplici:

1) Nonostante si venga catapultati in una storia che pare già essere iniziata, è quasi impossibile non farsi prendere dagli eventi che si susseguono. Citando (più o meno) il Cacciatore “Leggo Martin soltanto perché in ogni pagina ci sono un sacco di informazioni”. Il punto di forza di questa saga, infatti, è la densità di avvenimenti in ogni pagina. Come avete notato sopra, la sinossi che Wikipedia ci ha offerto, non spiega davvero quasi nulla della storia perché è quasi impossibile riassumere tutto ciò che di rilevante accade in così poche righe.
2) È molto difficile non prendere le parti di questo o quel personaggio. Non ci sono personaggi che ti restano davvero indifferenti. Irrimediabilmente si finirà per apprezzarli o odiarli. Tra le altre cose, per quanto alcuni personaggi possano apparire piatti, è interessante notare l’evoluzione di altri (come Jaime Lannister).
3) Nessun personaggio è davvero al sicuro. Non importa che sia un re, un comandante o un nobile. Indipendentemente dal suo ruolo, ogni personaggio può morire. La dimostrazione lampante è la brutta fine che fanno Ned Stark, Robb Stark, Tywin Lannister o quella di Quentyn Martell.
4) La storia. Per quanto si tratti di un fantasy, i buoni non vincono sempre. Il confine tra bene e male è sottile, spesso confuso. Ogni personaggio non è mosso da una causa superiore (eccetto forse i Guardiani della Notte), ma dai propri interessi personali. Petyr Baelish lo dimostra alla perfezione. Varys, dicendo di servire il reame, in realtà sponsorizza la causa di altri. Tyrion Lannister è mosso dalla vendetta nei confronti della propria famiglia. Come vedete, ogni personaggio ha le proprie motivazioni per agire in un determinato modo.
5) Gli indizi disseminati lungo la storia: Martin ci offre spesso indizi di ciò che avverrà più avanti grazie a profezie e visioni che i vari personaggi hanno. Ogni volta che si rileggono i libri, balzano agli occhi elementi nuovi a cui non si aveva fatto caso prima. E, di solito, quando si realizza che tutto ci era già stato detto, è troppo tardi.

E ora, si arriva al gran finale: la valutazione.

In questo caso darò due valutazioni, una ai singoli libri e una all’intera saga.

A Game of Thrones: 9.5/10
A Clash of Kings: 9.5/10
A Storm of Sword: 10/10
A Feast for Crows: 3/10
A Dance With Dragons: 7.75/10

Ebbene sì, nonostante sia un Must Read c’è un libro che ha una valutazione di 3/10. Il motivo è semplice: in A Feast for Crows ci si concentra su personaggi che, personalmente, mi stanno sul cazzo. Al contrario degli altri libri, mi sembra lento e a tratti inconcludente. Nonostante si possa assistere alla maturazione di diversi personaggi (il già citato Jamie Lannister e Sansa Stark su tutti), il libro risente del fatto che sia stato separato da A Dance With Dragons. I due libri, infatti, in realtà dovevano essere uno soltanto ma, a causa dell’eccessiva lunghezza, Martin fu costretto a dividerli. Anche ADWD si rivela in calo rispetto ai primi tre libri. Daenerys pare essere una ragazzina in preda a tempeste ormonali continue, Tyrion viene ridotto per la prima parte del libro ad un derelitto. D’altro canto, però, la storia procede spedita e per queste due note negative, ce ne sono molte altre positive: l’evoluzione della situazione presso la Barriera dopo la grande battaglia contro i Bruti, la marcia di Re Stannis verso Grande Inverno, lo sviluppo degli avvenimenti riguardanti il comandante della flotta di Ferro.

Il voto globale è di: 9.

Viene definito una serie che ha rivoluzionato i canoni del Fantasy Moderno ed è vero. Difficilmente si trovano in altri libri di questo genere la stessa tensione e la stessa complessità presenti in questa saga. È anche vero che, non essendo un’opera finita, molto dipenderà anche dalle due uscite che potrebbero consacrare definitivamente A Song of Ice and Fire nell’olimpo dei grandi capolavori di genere oppure rispedirlo tra le moltitudini di libri discreti, a cui però manca qualcosa.

Spoiler time, fermatevi qui finché siete in tempo:

Gli avvenimenti OMG:

– La morte di Ned Stark, per decapitazione.
– La nascita dei Draghi
– Le Nozze Rosse: vengono uccisi Robb Stark, il re del Nord e molti suoi uomini. Viene uccisa anche Catelyn.
– La battaglia alla Barriera: una delle battaglie fondamentali del libro in cui i Bruti vengono respinti dai Guardiani della Notte grazie all’aiuto di Stannis
– La battaglie delle Acque Nere: Stannis viene spazzato via dall’alleanza tra Alto Giardino e i Lannister
– Il viaggio di liberazione degli schiavisti di Daenerys: La giovane ultima superstite della casa Targaryen percorre la baia degli schiavisti mettendola  a ferro e fuoco, dopo aver liberato tutti gli schiavi.

E tanti altri che non ricordo.

Questo è quanto.

Cya.

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L’estate è finita

Rieccomi qui, dopo un po’ di tempo. Avevo promesso, nell’ultimo post, di scrivere un sacco di roba interessante e invece… Invece un cazzo. Non c’ho proprio voglia e quindi v’accontentate. Ché, se voleste leggere qualcosa di interessante, dovreste andare qui, qui  o qui.

Mentre scrivo queste righe, comunque, ci tengo a dire che sono ancora in montagna coi miei e quindi tagliato fuori dal mondo civilizzato, dato che l’internet è solo sul cellulare ed è utilizzato in modo limitato e solo per Whatsapp. C’è un temporale bellissimo che, dopo aver scaricato grandine, è tornato a normale diluvio. In attesa di farmi la doccia, quindi, sto scrivendo l’introduzione per poi continuarlo, sooner or later.

L’arrivo del brutto tempo, che dovrebbe perdurare per tutto il week end, pone una prematura fine alle scampagnate. E, questo, può voler dire solo una cosa: riuscirò a vedere tutti i film senza alcuni problemi. Parlo di film perché, a conti fatti, è stata una delle cose a cui ho dedicato più tempo (dopo le camminate).

*interruzione perché sua madre ha fatto saltare la corrente per l’ennesima volta, asciugandosi i capelli*
Stavo parlando di film ma un blackout, una doccia e una cena dopo, mi è sovvenuto che forse sarebbe meglio parlare dei film in questione in un altro articolo, piuttosto che fare un pastone di cui non capirebbe nulla nessuno (non che in questo modo qualcuno ci capisca qualcosa, ma alla fine, chissene).

Comunque, dicevo che ho dedicato un sacco di tempo ai film. Oltre a guardare film, però, ho fatto anche altro. Tanto per cominciare, ho camminato un sacco. Le discese al lago sono rimaste un must (le salite, però, le ho fatte in macchina) e la gita fuori porta mi ha portato a 1850 metri d’altezza (ho fatto da 1500 metri a 1850 a piedi) e sotto, come bonus, troverete dei reperti fotografici.
A proposito di reperti fotografici, mi sono scoperto uno stalker perfetto (e, anche in questo caso troverete tutto sotto) e mi sono dedicato a questo hobby per le animazioni automatiche di G+ (sperando che sia riuscito a fare abbastanza foto nel modo giusto). Come avrete modo di notare, ci sono un paio di belle figliole (probabilmente Jailbait), ma anche l’occhio vuole la sua parte.
Fun Fact: Ero in spiaggia, all’ombra, a leggere (sì, il lago ha una spiaggia e, sì, io leggo all’ombra in spiaggia) quando sono arrivate due belle ragazze. Mia madre e mio padre si sono messi a ridere perché la genitrice gli ha detto (e cito quasi alla lettera): “Guarda quel pirla di tuo figlio: continua a leggere mentre gli passano di fianco due belle ragazze”. Ecco, questo è come mi vede mia madre (troverete i reperti fotografici delle ragazze, sotto).

E oltre alle passeggiate, ai film e alle foto, mi sono dedicato allo studio. E devo esser sincero: l’ho fatto perché mi annoiavo. Tutte le mattine da dopo colazione sino all’ora di pranzo con un po’ di musica di sottofondo, mi sono dedicato allo studio. Gli esami si avvicinano e a settembre devo riuscire a darne il più possibile (ergo, mi devo muovere per forza di cose). Il ritmo è stato ingranato e spero di riuscire a mantenerlo anche una volta rientrato a casa.

Passando dal dovere al piacere, sono anche andato avanti con la lettura. Per quanto riguarda “A Clash of Kings” avanzo ogni giorno del 5/7% e sono arrivato ormai a più del 70%. Il prossimo libro, inevitabilmente, sarà “A Storm of Sword”. Oltre ai libri, però, ho avuto modo di recuperare le prime tre serie degli Ultimates. La rilettura in chiave moderna dei Vendicatori, nonostante ben scritta per le prime due run, non mi ha fatto impazzire in modo particolare. Ma non avendo speso nulla, non mi lamento. Sono stati un ottimo riempitivo nei momenti di forte noia.

Nell’articolo precedente avevo anche detto che mi sarei concentrato su altro rispetto al blog, ma che comunque avrei scritto. Beh, ovviamente ho mentito. Ho scritto poco e la voglia, per il momento, non c’è. Complice il fatto che abbia intenzione di andare avanti con quello che sto facendo con molta calma, senza forzare troppo la mano, non mi stupisce poi molto. Tra l’altro, anche per eventuali racconti brevi, non ho assolutamente idee. Quindi, almeno per ora, a livello di scrittura non c’è un cazzo da dire. Shame on me.

E, ora, un po’ di note random.

Per quanto riguarda la musica, debbo dire che il colloquio con mio zio sarà chiarificatore in un senso o nell’altro. Per il momento, però, posso dire che i Talking Heads sono tantissima roba.

Mentre mi asciugavo i capelli, mi sono accorto di come non sia più in grado di cagare una riflessione profonda nemmeno previo equo pagamento. Non che senta la mancanza dei post pseudofilosofici di cui non frega un cazzo a nessuno (nemmeno a me, tanto per capirne). Fortunatamente, a supplire a questa mancanza, ci sono le blogger. Loro sono bravissime nel farlo: riescono a trarre un insegnamento di vita o una riflessione di carattere generale da un’unghia rotta. Grazie, ragazze.

Il viaggio in fumetteria si avvicina. Entro fine agosto, metterò le mie luride zampacce sul numero 600 di Amazing Spider-man e niente sarà più come prima. Ovviamente, l’hype è a mille. Tra le altre cose, inizierò a riportare al mio fumettaro un po’ di manga che sono nell’armadio ad occupare spazio.

Non avendo internet, oggi è stata una giornata traumatizzante: ho controllato la mail dal cellulare e mi sono ritrovato con otto email di notifica da wordpress. E, tra l’altro, ho almeno tre commenti da moderare più la coda di spam. This is madness. D’altro canto, shit happenz.

Gods be good, fortunamente ho finito di sprecare il vostro tempo.

Questo è quanto.

Cya.

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Intermezzo (tra una cazzata e l’altra)

Il titolo, ovviamente, non è assolutamente indicativo di nulla. In questo post, tra le altre cose, potrete trovare la risposta alle domande che più vi hanno tormentato dal Comunicato numero 79. Come sono andate le vacanze di Coso? Cosa avrà mai fatto? Cosa farà, adesso? Bene, questo e molto altro, lo scoprirete continuando a leggere.

Quest’estate sarà, nel bene e nel male, un’estate diversa. Diversa non tanto perché, rispetto agli anni passati, ci sia voglia di evadere dalle quattro mura domestiche (e il caldo ammorbante) e nemmeno per il fatto che abbia deciso di ritirarmi dove non ci sia nessuno, quanto per come si siano svolte (e si svolgeranno) le mie vacanze.

Stando ad un servizio sentito oggi al TG2, le vacanze stanno diventando sempre di più un fenomeno da social network con foto, stati e quant’altro sulle proprie vacanze. Il sottoscritto, prima di saperlo, aveva fatto di più e meglio: tutti gli articoli di quella settimana, infatti, non sono altro che gli highlights dei momenti più divertenti della vacanza. Probabilmente, in questo articolo, non verrete a saperne molto di più un po’ perché me ne sono dimenticato e, un po’, perché quanto è successo sono squisitamente cazzi nostri. Nostri di chi? Questo, posso dirvelo: con me, in montagna, dal 21 al 27 luglio c’erano la Fatina dei Boschi, il Cacciatore di Tonni e la Secsdonna. Dovessi descrivere in breve la nostra vacanza, lo farei in questo modo: un’esperienza bella, divertente e sicuramente da ripetere in futuro (spero non troppo remoto).
Comunque sia, per rispondere al quesito “cosa ha fatto Coso?” vi dirò che ho cucinato (senza avvelenare nessuno e per ben una settimana), scritto (poco, per la verità), lavato i piatti e le pentole (da bravo uomo di casa), camminato (dannate salite, anche quest’anno vi ho fregato) e giocato alla Play (Sono andato avanti in Kingdom Hearts, anche se nel frattempo sono usciti altri mille mila giochi).
Le menzioni d’onore vanno fatte: ai gavettoni a tradimento, al rischio di annegamento per aver salvato la Fatina dalla stessa sorte e l’aver resistito quasi una giornata intera senza aver parlato né di porni, né di sesso.
I momenti “social” della vacanza sono stati: Le issues di NationStates e la ricerca delle Rosse da parte del sottoscritto.
Lo scherzo più bastardo è stato: quello di farmi sparire la cartella delle rosse (caricata su un HD esterno della fatina). La situazione si è, però, risolta nel migliore dei modi e tutti abbiamo vissuti felici e contenti.
Il momento più triste è stato: quando ho riaccompagnato la secsdonna a prendere il treno in Centrale e l’ho vista salire a bordo, ponendo definitivamente la parola fine alla vacanza.

E, adesso, cosa succederà? Ottima domanda. La prima certezza è che venerdì si riparte. Io e la Fatina ci ritiriamo di nuovo in montagna un po’ per sfuggire all’afa, un po’ per cambiare aria. Il rientro è previsto per lunedì nel dopocena. Il programma è ancora nebuloso e poco chiaro, ma per lo meno la lista della spesa e le idee per la cucina sono già nero su bianco. Sfrutterò questi quattro giorni per scrivere (non dico cosa sto scrivendo, perché l’ultima volta che l’ho fatto, alla fine, ho droppato. E succederà anche stavolta, comunque), per rilassarmi un po’ e per giocare a Kingdom Hearts. Probabilmente si scenderà al lago e ci bagneremo i piedi al lago.

Una volta rientrati, le strade della Fatina e quella del sottoscritto si divideranno di lì a breve. Lui andrà in vacanza e io… E io aspetterò la settimana del 18 agosto per salire di nuovo in montagna, stavolta coi miei. I programmi, così come il menù, in questo caso mi sono del tutto estranei. Probabilmente, gireremo nei paesini lì intorno e, chissà? Potrei incontrare la mia secsi barista preferita con due amiche bonazze (tutte e tre uberfidanzate, ma sono dettagli). Il rientro è previsto intorno al 25.

L’ultima settimana di agosto, sarò a casa e non mi sento di escludere di organizzare un Meet Coso che poi salterà per mancanza di adesioni.

Tra le altre cose, in mezzo a tutto questo divertimento, dovrò riuscire ad inserire il tempo per lo studio, il tempo per la lettura (libri e fumetti). Se, per caso, qualche curioso volesse sapere cosa sto leggendo in questo periodo, sarò più che lieto di accontentarlo (allungando il brodo di un articolo venuto un po’ corto):
Libro: A Clash Of Kings – George R.R. Martin. A seguire: uno tra A Storm Of Sword/The Colour Of Magic
Fumetti: A+X 1. A seguire: A+x 2 e poi, in ordine casuale: Avengers, Amazing Spiderman, Uncanny Avengers, All-New X-Men, Wolverine & The X-Men, Captain America.
Sempre riguardo alle letture, mi rendo conto che i Must Read di Coso, al momento, siano un po’ scarni. Per questo mi impegnerò, di tanto in tanto, a fare un articolo in cui spiegherò per quale motivo il libro/fumetto/manga è entrato in quella lista.

Altra sorpresina in arrivo è la scheda “I Must Watch di Coso” in cui, per il momento, inserirò solo i titoli dei film e, appena avrò voglia e tempo, dedicherò lo stesso approfondimento riservato ai libri. Per “I Must Listen di Coso” vi basta spulciare i vari bonus e gli intermezzi musicali, invece.

In mezzo a tutto questo, oltre ad un editoriale da scrivere per la Gazzetta di Baruccana, dovrò riuscire a mantenere più o meno in vita i pochi rapporti interpersonali che valga la pena avere. Dovrei anche, ad essere sincero, riuscire a riallacciarne qualcuno e, almeno sotto questo aspetto, non sta andando male dato che ho ripreso i contatti con un carissimo amico con cui non parlavo e non mi vedevo da un sacco di tempo. E, sì, lo so che parlo (quasi) sempre di maschi. È che, semplicemente, con le ragazze non ci sono mai (o quasi) novità degne di nota. E, ovviamente, non ci sono eccezioni. Qualcuna di interessante c’è e, il fatto che una ragazza susciti interessi, dovrebbe essere la conferma che non sono mica omosessuale (Needed Quotation). Ovviamente, oltre ad un interesse molto generico, non c’è molto altro. Mi riserbo di non tenervi informati sullo sviluppo della vicenda. E, per evitare il totonomi, per il momento è tutto a livello talmente embrionale che potrebbe risolversi tutto in un nulla di fatto già da domani.

Comunque sia, penso di aver detto tutto. Ci sarò a singhiozzi, quindi buon proseguimento d’estate a tutti.

Questo è quanto.

Cya.

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Riflessioni A Caso #7

“Gentile Coso, la biblioteca di Meda la informa che Un po’ di compassione  è da oggi disponibile.”
“Gentile Coso, da oggi puoi ritirare un po’ di compassione presso la biblioteca di Meda”

Qualcuno che a me ci pensa, alla fin fine, c’è.

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Citazioni #13

Just because you’ve got the emotional range of a teapot doesn’t mean we all have

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