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Estate

Fondamentalmente, l’estate è figa per un solo motivo: che si lavori, che si vada a scuola, l’attività viene interrotta per qualche tempo per poter staccare dalle fatiche di un intero anno.  Normalmente, si andrebbe al mare, si andrebbe in montagna o al lago. Io, invece, che sono povero e stronzo, ma soprattutto povero (per alcuni soprattutto stronzo) sarò bloccato in quel di Seveso. Eh, beh, ecco…È una vera merda.

È una vera merda perché Seveso non ha nemmeno una piscina (e comunque non avrei soldi da investire per andarci un giorno sì e l’altro pure). O meglio, la piscina ce l’ha…Solo che è andata a fuoco (non chiedetemi come). L’unica piscina in zona è quella di Seregno che sì, è bella, sì è grande…Ma è irrimediabilmente piena di gente.  E quindi, esclusa la piscina, avrei potuto usare la carta “fare pietà ai miei per farmi sei giorni al mare”. Qui sorgono un…Trilione? Sì, un trilione di problemi. Il primo è che non mi ci porterebbero manco per sbaglio, a sbaffo. Il secondo è che io non andrei al mare con loro (troppo, troppo deprimente). Il terzo è che i due abbiano prenotato a Riccione e a me, Riccione, fa cagare. Gli altri non sto ad elencarli, perché altrimenti non la finiamo più.

Quindi, escluso quello che sicuramente non posso fare, non mi resta che armarmi di pazienza ed escogitare un modo per passare un’estate cittadina. Ed è qui, che entra in gioco il mio piano (ancora in fase embrionale): un bel abbonamento mensile per Milano e giro della città (che poi, immancabilmente, si trasformerà in un: “Feltrinelli – Tavolo – Lettura” oppure, variante estiva: “Parco Sempione – Salviettone – Libri – Beveraggio”). Nel caso in cui, nemmeno le finanze dovrebbero essere dalla mia (perché come si sa c’è crisi, e io spendo 70 € ogni due mesi in fumetteria) resta sempre la possibilità di andare al Bosco delle Querce e fare le stesse cose che farei in Parco Sempione. Le uniche differenze tra Sempione e Bosco, è la qualità della fauna…Ma questi sono dettagli.

In definitiva, dopo questo cappello introduttivo (sì, probabilmente l’introduzione sarà più lunga del Post), arriviamo al vero succo del discorso: indipendentemente dal fatto che io vada o meno in vacanza, l’estate è una stagione che odio. La odio perché, per quanto abbia i suoi lati positivi (soprattutto per gli occhi), ne ha anche tanti, tanti, tanti, tanti, tanti, tanti, tanti negativi. Alcuni semplici esempi? Eccoli!

1) Il caldo. Io odio il caldo. Lo disprezzo profondamente. Lo trovo rivoltante. Afoso, secco…Non conta. Ciò che conta è che è davvero fastidioso avere i vestiti appiccicaticci dopo solo un paio di chilometri fatti a piedi (perché, nonostante sia un ciccione e nonostante sia un culopeso, a me camminare piace). Non è accettabile che appena usciti dalla doccia, si rincominci a sudare…Per non parlare della quantità industriale d’acqua che consumo.
2) Non c’è nulla da fare. Occhei, tolte le occasionali uscite con gli amici (che tanto, prima o poi partono), tolti i bagni in piscina…Cosa resta da fare? Praticamente, un cazzo. Ho fatto fatica a trovare anche le due cose da togliere dall’elenco delle cose da fare, fate un po’ voi. Comunque, l’estate è una stagione vuota. Chiude tutto (o quasi), le ore sfruttabili senza rischiare di farsi venire un colpo sono relativamente poche (in città, per lo meno). E anche la vita notturna, alla fin fine, ne risente. Insomma, domina la noia. E per uno che si scazza con un nonnulla, è anche un bel problema.
3) Ci si scopre. Personalmente, in giro, mi limito a pantaloni corti al ginocchio e maglietta a maniche corte (perché sono delicato), ma c’è gente che va in giro in canotta, infradito e shorts/pantaloncini corti. E voi direte “Vabbè, nulla di strano, fa caldo”. E sono d’accordo pure io, eh. Però, porca puttana, c’è un limite (piuttosto basso) alla sopportazione del brutto che hanno i miei occhi (per i più curiosi: il limite è tre guardate nello specchio colla mia immagine riflessa). Insomma, non dico che dobbiate indossare un burqa oppure l’equivalente maschile (esiste?), però mettetevi addosso cose che potete permettervi per gli Dèi.
4) Lo svuotarsi della città. Perché è negativo? Perché se si è a Milano, i Niggah, sicuramente riusciranno a beccarmi e non ci sarà in giro gente con cui potrò mescolarmi, sperando ardentemente che vengano scelte altre persone.
5) Le aule universitarie. Dato che avrò lezione ancora per questa e la prossima settimana in una specie di fornace (misteriosamente, l’aria condizionata non va), seguire diventa una missione impossibile. Oggi mi sono quasi cotto a puntino, per tenere la finestra aperta sperando in un alito di vento (che non è arrivato).

Per fortuna, come dicono gli Stark (quelli sopravvissuti) “L’inverno sta arrivando”. Speriamo che si sbrighi.

Questo è quanto.

Cya.

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Io, Coso

Dato che col tempo, volente o nolente, i lettori sono aumentati è giusto che sappiano chi è Coso, o per lo meno intravedano qualcosa della persona che si “nasconde” dietro questo pseudonimo. Ovviamente, per chi già mi conosce, questo post non servirà praticamente a nulla, per gli altri potrebbe essere interessante (ma ne dubito). La formula dell’articolo sarà quella di “Domanda – Risposta”. Buona lettura.

D: Chi è Coso?
R: Rispondere ad una domanda del genere, in generale, è sempre molto difficile. Non ci si conosce mai abbastanza a fondo per poter dire con sicurezza assoluta chi siamo o chi non siamo, comunque…Potremmo dire, senza troppo margine di errore, che Coso è il tipico ragazzo occhialuto, grassottello, imbranato e timido di cui ci si dimentica abbastanza in fretta.  Il Fatto che sia timido non l’aiuta di certo a socializzare (così come non l’aiuta il disprezzo che sente nei confronti del 97% dell’umanità), per questo ha pochi amici che sente abitualmente e vede appena può. Ama leggere quasi qualunque tipo di libro anche se ha una passione spropositata per Martin e il Fantasy (quello fatto bene, però). A suo modo è stato (e tuttora è) un collezionista. Prima erano le carte di “Magic The Gathering” (Per i non anglofoni: Magic L’Adunanza), ora sono Manga e Fumetti. Nel tempo libero, oltre alle uscite con gli amici (non così sporadiche come si possa credere e come gli piace far credere), si diletta a scrivere (purtroppo per voi), ascoltare musica (quasi tutto, ormai: ma in particolare Metal e Musica Classica). Non ama particolarmente i luoghi eccessivamente affollati, né le discoteche. Tra tirar tardi per ballare e tirar tardi in un pub, discutendo del più e del meno con pochi amici, sceglierà sempre e comunque l’ultima opzione. Ecco, più o meno, questa è più o meno Coso.
D: Perché proprio il soprannome/nickname “Coso”?
R: È tutto iniziato su FB, un po’ di tempo fa, quando Ammitta mi disse “Ma tu, sei un Coso!” e, qualche giorno dopo, venne fuori il disegno che tutti potete vedere nel mio Avatar qui. Allora, un po’ perché è un Cazzone (con la “C” maiuscola) un po’ perché era un’idea carina, Coso cambiò il proprio nome da “Vero Nome” a “Coso McPecoro” e la suddetta immagine, divenne immagine del profilo. Se poi aggiungessimo il fatto che Coso è un fan sfegatato di “Scrubs” in cui J.D. e Turk si chiamano a vicenda “Coso”, il gioco è fatto (anche se questo particolare lo notò solo alla terza visione di tutte e otto le stagioni…Perché le stagioni di Scrubs sono otto.)
D: Di dov’è Coso? Dove abita?
R: Coso abita in una ridente cittadina di trentamila persone in cui non c’è assolutamente un cazzo. È a trentasei minuti di treno da Milano (col diretto, sono ventisei). Il posto in questione è noto ai più come Seveso. Divenuto tristemente noto in Italia e nel mondo col disastro della diossina del 1976 che portò alla creazione di un polmone verde all’interno della Brianza, conosciuto dai villici  come “Bosco delle Querce”.
D: Cosa fa nella vita, Coso?
R: È uno studente al secondo anno di scienze politiche, cerca lavoro ed è “impegnato” in politica.
D: Cosa vuole fare da grande, Coso?
R: Passare da semplice cassiere a Leader Assoluto del Bennet. Il mondo sarà ai miei piedi. Scherzi a parte, da grande non sa cosa farà. Il suo sogno è diventare despota illuminato e conquistare il mondo. Realisticamente, spera solo di trovare un lavoro dignitoso.
D: Tre pregi di Coso?
R: Ne esiste solo uno, è convinto che più “Coso” in giro per il mondo sarebbero una piaga orribile per l’intero genere umano e…Quando c’è da discutere non si tira mai indietro.
D: Tre difetti di Coso?
R: Solo tre? Sarà difficile scegliere…Allora, è un culopeso, vuole sempre avere ragione e…è insicuro.
D: Cos’è il Culopesismo?
R: Una persona può essere pigra, svogliata, sfaticata, con poca voglia di vivere e scazzata? Il Culopesismo è tutto questo elevato all’ennesima potenza. Inoltre, il culopesismo, è la Cosoway of life. Uno stile di vita che (non) andrebbe esportato nel mondo. Il neologismo è da attribuire ad un certo L.C., che lo inventò per insultare Coso.
D: Coso è credente?
R: No. Per lo meno, non in modo canonico. E comunque, se fosse credente, sarebbe indubbiamente un politeista. Il suo pantheon prevederebbe senza ombra di dubbio i Grandi Antichi, i Dei Esterni, Le divinità scandinave. Il suo “non credere” nella religione cristiano-cattolica è dovuto a riflessioni compiute intorno ai quindici/sedici anni.
D:  Una data che Coso ricorderà sempre?
R: Ce ne sono tre, fondamentalmente, che non riuscirò a scordare. Il primo, è il giorno del suo compleanno. Il secondo, è l’undici settembre (in generale), dato che è il compleanno di sua madre (oltre che giorno della caduta delle Twin Towers, perché in inglese fa più figo) e l’ultimo è la vigilia di Natale perché  è il giorno in cui è morta sua nonna.
D: Da quanto tempo Coso scrive?
R: Qui c’è la prima fondamentale differenza tra “Coso” e “Chi sta dietro a Coso”. Il primo è comparso da qualche mese e sembra intenzionato a non andarsene. Il secondo, invece, “scrive” da quando ha creato il suo primo contatto di MSN. La grande svolta, però, è avvenuta nel settembre del 2009. Svolta dovuta alla “pressione” di un gruppo di amici che gli consigliarono di passare su Wp per scrivere. Da allora, a correnti alterne ha sempre scritto qui. Di quando in quando, si diletta anche nella stesura di bozze per storie che poi, puntualmente, lascia indietro ripromettendosi di recuperarle…Prima o poi.
D: Si considera un buono scrittore?
R: No, è uno scribacchino. Ogni tanto ha buone intuizioni che, però, sviluppa in modo troppo prolisso. Però non vuole fare/essere uno “scrittore”, lui scrive per svago oppure per sfogarsi (ultimamente, più per svago).
D: Globalmente è soddisfatto della sua vita?
R: Ni. Sicuramente c’è chi è messo peggio e, tutto sommato, non è che abbia poi molto di cui lamentarmi (a parte il fatto di non battere chiodo manco per sbaglio) . Però si potrebbe sempre andare meglio e non è nella sua natura accontentarsi.
D: Tre cose che Coso adora?
R: Quasi tutte le fanciulle coi capelli rossi, i fumetti, i libri di Martin
D: Tre cose che Coso non sopporta?
R: Grillo, M5S, i Comunistelli (lollete). No, seriamente: I pregiudizi, il parlare di cose che non si conosco, il pretendere tutto e subito
D: Ultimo libro letto?
R: It di Stephen King. In corso di (ri)lettura: Il Gioco del Trono di Martin.
D: Autore Preferito?
R: George R.R. Martin.
D: Libro preferito?
R: La Saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
D: Personaggi preferiti?
R: Tyrion Lannister, Jon Snow, Bran Stark, Varys l’Eunuco, Byrinden Tully
D: Casa Preferita dei Libri “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”?
R: Stark, Targaryen (Winter is coming, Fire and Blood)
D: Ultimo film visto?
R: Pulp Fiction, (ri)visto ieri sera.
D: Cosa in cui spende più soldi?
R: Fumetti e Manga. 70 € ogni due mesi.
D: Manga preferito?
R: Hellsing.
D: Comic preferito?
R: Spiderman (Marvel) / Batman (DC)
D: Parolaccia che dice più spesso?
R: Cazzo/Fanculo.
D: Bestemmia che dice più spesso?
R: Porci Dei/Dei dannati. Ed evoca i Grandi Antichi.
D: Videogame preferito?
R: Skyrim? (è l’ultimo a cui ha giocato)
D: Videogame a cui vorrebbe giocare?
R: Lista lunga, ma soprattutto: Batman Arkham Asylum  – Batman Arkham City – Call Of Cthulhu – Amnesia – Diablo III
D: Motto personale?
R: Qualunque cosa tu  faccia, qualcuno la farà o l’avrà già fatta meglio.
D: Il vero nome di Coso?
R: Qualcosina dovrà pur rimanere nell’ombra (ha paura che gli arrivino mail minatorie/ovviamente scherza…Forse).

E, anche per oggi, questo è quanto. Se aveste altre domande, fatele nei commenti che prima o poi vi risponderò.

Cya.

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