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Calma piatta

È paradossale come non abbia nulla da dire sui cazzi miei. Nonostante le vacanze appena finite e l’attacco di follia compulsiva che mi ha spinto ad iscrivermi a ben tre appelli, il periodo che sto attraversando in questi ultimi giorni è definibile solo con le parole “calma piatta”.  Calma piatta legata al fatto che la solita routine e il tram tram quotidiano abbiano ripreso ciò che era loro di diritto dal gozzovigliare e dai festeggiamenti tipici del periodo natalizio.

Quanto scritto sopra non deve avere per forza una valenza negativa. La quotidianità, tutte le azioni fatte per “forza dell’abitudine” sono molto più apprezzate degli svariati imprevisti che, spesso e volentieri, vanno a complicare situazioni già abbastanza ingarbugliate per conto loro. Quotidianità scandita da un’agenda ben chiara di impegni e incontri che vanno (più o meno) rispettati. Sono, insomma, alle prese con quella che potremmo definire ordinaria amministrazione.

Ordinaria amministrazione che affianca all’immancabile (e più che mai necessario) studio, impegni più o meno quotidiani o settimanali. Il primo tra questi impegni, quello di questa mattina, però è qualcosa di (quasi) epocale: il cambio di acconciatura. Cambio di acconciatura fortemente voluto da coloro i quali mi mantengono e dovuti a motivi di presentabilità (già piuttosto scarsa) oltre che di indiscussa comodità. La folta chioma, infatti, era ormai divenuta una fastidiosa zavorra e un modo assicurato di perdere tempo sia dopo la doccia per asciugarla e pettinarla, sia prima di uscire o, appena dopo essermi svegliato, per lo stato impresentabile in cui si trova.

Oltre ad un look nuovo e rinfrescato (con tanto di sistemazione barba) questa settimana si dà il via anche agli incontri della Gazzetta e le discussioni sul prossimo numero in uscita e su tutto ciò che riguarda la vita di questa associazione. Per leggere l’articolo da me scritto, temo ci vorrà ancora un po’ di tempo. Appena possibile vi farò avere la mia prima (e spero non ultima) fatica giornalistica.

Oltre agli incontri della Gazzetta, c’è anche la chiusura della campagna elettorale per le primarie del candidato sindaco del centro-sinistra.  Gli ultimi appuntamenti saranno: il mercato di sabato mattina, per volantinare a tappeto e cercare di racimolare gli ultimi voti disponibili. Dopo sabato ci sarà la terribile sveglia domenicale alle 7.30 per passare un’emozionante giornata al seggio per le suddette primarie. Il che, in soldoni, vorrà dire che avrò un sacco di tempo per studiare e di tanto in tanto intrattenermi in conversazioni interessantissime con questo o quell’elettore, oltre ad assicurarmi che non sorgano problemi di sorta.

Finita questa campagna, però, si rincomincerà coi direttivi e, dopo una breve pausa, inizierà la fase del porta a porta per far votare il candidato sindaco che sostengo. Questo mi trasformerà in una sorta di testimone di Geova. Sono già preparato psicologicamente al mare di insulti da cui verrò subissato e la cosa non mi spaventa. Ovviamente, questa seconda fase, comporterà altri banchetti al mercato e altri incontri pubblici a cui, volente o dolente, dovrò partecipare.

Altri appuntamenti importanti, oltre ai suddetti esami, potrebbero non esserci se non si contasse la fumetteria. Fumetteria che visiterò in un non meglio precisato periodo di fine gennaio per poter dilapidare parte del mio patrimonio ed immergermi nelle fantasmagoriche avventure di tizi dotati di poteri (o gadget) strafighi.

L’ordinaria amministrazione, la calma piatta, è però una costante in un campo: quello sentimentale. V., in modo più o meno serio, si è imbarcata nella titanica impresa di provare ad “accasarmi”. Le mie perplessità sono già state tutte espresse e sono più o meno condivisibili. Nel frattempo, mi “innamoro” di perfette sconosciute. L’ultima (s)fortunata? Una gingerina che ieri stava parlando all’ingresso dell’università con un’amica.

Non so esattamente di cosa stessero parlando perché, tendenzialmente, quando vado in giro evito di ascoltare qualunque discussione per paura di sentire le solite sciocche frivolezze. In questo caso, però, non ho potuto fare a meno di sentire cosa si dicevano dato che sono passato praticamente a meno di mezzo metro da loro. E, questo, è quanto ho captato:

Gingerina: “[…] E mi fa: sì, beh, insomma…Mi sono innamorato di te”
Amica: “Aaaaaaaaaaaaawwwwwwwww chettenero!”

E, in tutto questo, l’unico pensiero di senso compiuto che ho tirato fuori tra un “Hoffame” e un “Cazzo è tardi, sicuramente perderò il treno” è stata:

“Se ti avessi conosciuto, sarei stato io a dirtelo”.

Ovviamente, questo pensiero è assolutamente falso dato che, anche se l’avessi conosciuta (e quella di ieri è stata la prima volta che l’ho intravista), non mi sarei dichiarato. Ma questa è tutta un’altra storia.

Ma, dato che sto divagando, è meglio focalizzarsi su un importante passaggio, prima di concludere. La gestione dell’ordinaria amministrazione non deve assolutamente diventare un impantanarsi nel solito tram tram quotidiano, senza vie di uscita. La cosa paradossale è, però, che l’unico modo per evitare un’escalation del genere sia propri l’imprevisto. Imprevisto che complicherebbe le cose, più di quanto non lo siano già.

Settimana prossima è molto probabile che vi cucchiate un articolo sulla politica. Tante care cose ♥

Questo è quanto.

Cya.

Bonus:

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Scelte difficili

A tutti, sicuramente, è capitato di trovarsi invischiati in situazioni da cui non era facile uscire. E, a tali situazioni, è corrisposta sempre una scelta difficile. Che fosse la scelta tra una persona o un’altra, tra un lavoro o un altro oppure tra uno stile di vita e un altro, poco importa.

Bene, oggi vorrei parlarvi proprio di tutto ciò… Ma non lo farò. Quindi, sì, il titolo non c’entra un cazzo. Epperò, sta per accadere un evento di proporzioni storiche, fatto solo quando mi era stato comprato il portatile: la pulizia della cartella “Musica”. Cartella attualmente popolata da un sacco di gruppi Metal che non ascolto più. Al repulisti sono sopravvissuti solo:

– Caparezza
– CCCP
– Dark Tranquillity
– Folkamiseria
– In Flames
– Katzenjammer
– MCR
– Pain Of Salvation
– Serj Tankian
– Unexpect
– Varie (c’è dentro di tutto e di più).

Come potete notare, la lista è piuttosto corta e scarna. Per questo motivo, mi rivolgo a voi, naviganti del web, per chiedere consigli riguardo gruppi musicali/cantanti che ritenete degni di nota. Possibilmente evitate gruppi medlah, altrimenti la pulizia sarebbe stata completamente inutile.

Potete anche evitare di suggerire questi gruppi, dato che mi sono già stati vivamente consigliati.

– Hooverphonic
– OSI
– Pure Reason Revolution
– Porcupine Tree
– Stemvelta

Inoltre, sarebbe carino evitare roba eccessivamente commerciale (E.G.: Ligabue, Vasco Rossi, vincitori di Talent Show, roba eccessivamente tamarra e così via).

Mi affido alle vostre orecchie (per farvi un’idea di cosa mi piace, basterebbe controllare in “Intermezzo Musicale”, per quanto i generi temo siano assai ristretti).

Questo è quanto.

Cya.

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Meet Coso 2.0

Come vi dicevo qui, c’è la possibilità di incontrare il sottoscritto, il Cacciatore di Tonni e la Fatina dei Boschi in quel di Milano. Quello che venerdì mancava era una data. E, oggi, dopo lunghe elucubrazioni sul fatto che fossi serio o meno e per quale motivo lo stessi facendo (circa due minuti), abbiamo analizzato tutte le date a nostra disposizione e…

E abbiamo concluso che l’incontro si ha da fare il 21/07. Un sabato. Sabato perché il Cacciatore di Tonni non ha l’abbonamento e farlo scendere un giorno in più, son soldi. Sabato perché la Fatina dei Boschi ha da preparare due esami. Sabato perché io ho la macchina senza limiti di tempo.

Ricapitolando, in breve, quindi:

Quando: Sabato 21 luglio.
Dove: Ritrovo in stazione a Cadorna, di fronte allo spizzico, sotto il tabellone delle partenze, tra le 14.30 e le 15.00, poi ci si sposta in Sempione.
Cosa si farà: Fondamentalmente un cazzo. Si parlerà del più e del meno, si avrà l’occasione di conoscersi e partecipare ad emozionanti partite di “Scala 40” o “Solo”.
Chi incontrerete: Il sottoscritto in tutta la sua orrorifica presenza, il misterioso Cacciatore di Tonni e la fantomatica e famosissima Fatina dei Boschi (che, ricordo, è un uomo).
Perché venire:  Per passare un pomeriggio diverso conoscendo la persona che sta dietro a Coso e la sua ristrettissima cerchia di amici (parzialmente completa). E poi, sentire i grilli e le cicale che friniscono in centro Milano. Mica poca roba.
Cosa portare: Beveraggio e una stuoia. E spray al peperoncino se diffidate del sottoscritto. Poi quello che volete. Sappiate che ci saranno almeno due migrazioni nel corso del pomeriggio da un punto A ad un punto B.

Chiunque voglia venire, me lo faccia sapere qui sotto o si presenti a sorpresa. Unica cosa, davvero importante, è la puntualità. Noi alle 15.00 che ci sia qualcuno o meno, ce ne andiamo in Sempione.

Come farete a riconoscermi? Beh, dovete beccare tre ragazzi che aspettano di fronte ad uno spizzico e chiacchierano tra di loro. Nel dubbio gridate “Coso” e sventolate la mano. O io, o gli altri due, vi vedremo.

Questo è quanto.

Cya.

P.S.: Aiev di merda, se non vuoi venire durante il ritrovo ufficiale, piemmami in forum che ci si mette d’accordo in separata sede.

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Sproloquio e varie

Era parecchio che non scrivevo qui e dovrei scusarmi, ma in realtà non ne ho la minima intenzione. La mia incostanza era ben risaputa e i miei, pochi, lettori erano preparati a mie eventuali sparizioni.

In questo caso, però, vi è un motivo dietro a questa mia “improvvisa” e prolungata scomparsa. No, la mia vita sociale non è migliorata improvvisamente e nemmeno si è ampliata, togliendomi spazio per scrivere qui, però sono stato altrove impegnato. Tramite un’amica ho iniziato un GdR by forum che mi porta via molto tempo e dunque mi fa tralasciare questo blog, che non ha nemmeno un anno di vita.

Tu, lettore che passi per la prima volta, ti chiederai: “E a me cosa interessa di questo tuo inutile farneticare?” Beh, la risposta è: assolutamente nulla, infatti puoi tranquillamente avanti senza correre il rischio che io mi sveni per la disperazione.

Tornando al discorso principale (che no, non era insultare il lettore, mi spiace che tu che ancora leggi lo abbia creduto) ovvero, la mia pressoché totale assenza. Quando iniziai a scrivere qui, il settembre scorso, questo blog sarebbe dovuto essere un album dove sperimentare varie tecniche stilistiche e di scrittura. Di esperimenti ce ne sono stati molti e hanno dato tutti risultati più o meno soddisfacenti.

Ad oggi, dopo più di due mesi di silenzio, torno qui giusto per dare un segno di vita a coloro a cui mancavano i miei scritti (ammesso e non concesso che ci fossero). Probabilmente questo articolo sarà come una goccia d’acqua nel deserto, causa GdR e maturità.

E sì, perché, incredibile ma alla fine ci sono arrivato sul serio agli Esami di Stato e con ben 21 punti di credito. Non avrei voluto dilungarmi nello scrivere, ma ormai sono in ballo e tanto vale ballare, non credete? Come dicevo qualche riga sopra, sono stato ammesso agli esami di stato con 21 punti di credito e dovrei studiare, ma la mia accidia (per colpa del caldo?) sembra essere aumentata in modo esponenziale rendendomi del tutto incapace di concentrarmi per più di cinque minuti su un libro di scuola.

In compenso,  la mia attenzione è pienamente catturata dai manga per i quali sto spendendo un capitale. Arrivato all’ennesima rilettura di Hellsing, non posso fare altro che consigliarlo nuovamente agli appassionati del genere Seinen.

L’ultima riga la dedico al giornale “Il Fatto” che ha bisogno di supporto per il suo debutto on line, chiunque leggesse questo articolo e fosse interessato a contribuire potrebbe farlo cliccando semplicemente su questo link:http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2495333&yy=2010&mm=06&dd=04&title=il_fatto_quotidiano_sbarca_sul

Eh, oh, certo, vi prometto che ogni tanto scriverò due righe qui. In fondo c’è così tanto di cui parlate, non credete?

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