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Questo post non parlerà di niente

Sto pomeriggio, dopo aver letto l’ennesimo articolo sul Cavaliere, preso dallo sdegno m’era venuta la mezza idea di scrivere un post sul fatto che tutti si desse troppa importanza a quest’uomo e troppo poca ai veri problemi che affliggono il Bel Paese… Poi, però, ho cambiato idea e quindi eccomi qui a scrivere quelle cose completamente prive di senso (e farò in modo che siano anche prive di spessore) giusto per strizzare l’occhio ai tempi che furono (si parla ormai di quasi un anno fa).

Su feisbug c’è stato il boom delle pagine “Spotted”. Il fenomeno, ancora una volta tutto americano, sembra voler strizzare l’occhio all’idea di base del telefilm “Gossip Girl”. Tralasciando il fatto che non sappia che cazzo sia Gossip Girl (e che non voglia saperlo), l’idea di base non era male. Ovviamente mi sono fatto delle signori risate… Poi però sono partiti i soliti insulti che sfruttano l’anonimato e, ad essere sinceri, la cosa mi ha anche stufato (per ste cose ci sono i vari XYZ di Merda che fanno molto più ridere).

I progetti a cui accennavo qualche eone fa sono tutti naufragati e le cartelle che li contenevano sono state cancellate. Ciò dimostra, una volta di più, quanto sia inadatto a scrivere qualsivoglia cosa che si suddivide in più parti o con una storia troppo strutturata. Accennando alla Fatina della possibilità di iniziare qualcosa di nuovo, mi è stato fatto notare che sprecherei soltanto il mio tempo, dato che l’abbandonerei poco dopo. Se ci aggiungiamo il fatto che tutte le idee che mi vengono siano idee di merda, il gioco è fatto. Probabilmente, alla fine, ignorerò il fatto che tutto sia tempo sprecato che avrei potuto sfruttarlo meglio mi impunterò su un progetto che verrà abbandonato in meno di due settimane.

Sempre riguardo a quanto scritto sopra, ho trovato una canzone (che posterò come bonus) che mi ha inquietato abbastanza ecchepperò mi ha fatto venir la voglia di tornare a scrivere qualcosa di diverso dai soliti post che nessuno si incula. E, proprio parlando di post che nessuno si incula, posso dire con una certa soddisfazione che le visite negli ultimi tempi siano davvero calate a picco dopo un troppo lungo periodo di celebrità. Non so a cosa sia ascrivibile (Ammit, so che apprezzerai ♥) tutto questo, anche se penso che i miei noiosissimi post politici abbiano fatto il loro dovere.

Nei giorni passati (non ricordo precisamente quando) discutevo con un’amica sul fatto che dovessi tornare ad essere il cazzaro dei tempi che furono. Questo post, evidentemente, è un tentativo mal riuscito di farlo. Credo sarà difficile tornare su quei livelli, ma mi impegnerò per inserire più post senza senso e meno post seri. In questo modo, dovrei riuscire a confondere talmente tanto i pochi lettori da portarli a colpirsi da soli. Io v’ho avvertito, eh.

Dato che il mio compleanno si appropinqua, ho deciso di farmi un regalo: un Kindle Paperwhite. L’investimento che, inizialmente, doveva pesare tutto sul mio bilancio, alla fine ha visto la partecipazione di mia madre per circa la metà del costo. Ovviamente, questo evento che ha del miracoloso, è avvenuto dopo una lunga, futile discussione sul fatto che non mi servisse davvero perché “Tanto ci sono le biblioteche, se vuoi prenderti un libro” e altre motivazioni di questo genere. Alla fine, non so bene come né perché (ma temo ci sia sotto l’inghippo), ha dato il suo benestare e pure i soldi. Tutto è bene ciò che finisce bene.

A proposito di letture: ho iniziato da poco a leggere Gea di Luca Enoch e Sandman di Neil Gaiman. Il primo fumetto non sembra male, ma dopo un solo volume preferirei non espormi con un giudizio troppo netto. Sandman invece, l’ho trovato in lingua originale, e dopo un primo tentativo di lettura abbandonato per non so quale motivo e che ho deciso di riprendere e portare avanti (seguendo i miei ritmi). Appena finirò uno dei due, inizierò pure The Walking Dead di cui ho abbandonato la serie televisiva perché non riesco a seguirne, dato che mi annoio facilmente.

Sempre parlando di fumetti, voglio sottolineare come la Panini Comics mi voglia male. O, meglio ancora, come la Marvel mi voglia male. Infatti, da aprile, arriveranno in Italia le testate del “Now!” (Un reboot che non è un reboot) e questo mi porterà a dover prendere un fottiliardo di serie con immensa disperazione delle mie risorse monetarie, del mio bilancio e anche di mia madre che non vede di buon occhio questa mia tendenza a dilapidare i miei danari in sifatta maniera. Giusto perché sono convinto non ve ne freghi un cazzo, vi faccio una rapida lista delle testate che prenderò: All-New X-Men, Avengers, Capitan America, Fantastic Four, Guardians of the Galaxy, Indistructible Hulk, Ironman, Superior Spiderman, Thor: God of Thunder, Uncanny Avengers, Uncanny X-Men, Wolverine e gli X-Men.

Chiudiamo il capitolo letture per passare al capitolo “vita sociale”. Ebbene sì, mio malgrado, alla fine ho trovato modo di non passare i miei sabato sera in casa. Dopo un’uscita di cui non ho parlato perché non ritenevo importante, sempre con le stesse persone, mi sono rivisto sabato sera e la cosa, quasi sicuramente, avrà un seguito anche nelle prossime settimane.

Ma non questa perché, sabato, sarò ad un concerto con la Fatina. Il gruppo che suonerà, è abbastanza conosciuto. Si tratta dei Living Colour che sono in tour per il venticinquesimo anniversario del loro primo album: Vivid. Qualcosina l’ho già postata qui e, secondo me, vale la pena di dare un ascolto ai loro lavori. Non ve ne pentirete.

Altro concerto a cui potrei andare è quello dei Pain of Salvation che saranno a Milano questa primavera per il loro tour, ma su questo attendo conferme e l’occasione propizia per andare a prendere i biglieti.

Direi di aver scritto abbastanza…E invece no, perché questo mese, dopo un lungo, lunghissimo periodo di astinenza riprende Doctor Who. Finalmente, vedremo come si svilupperà la settima stagione con la nuova (bellissima) compagna e senza quella gran figliola di Karen Gillan.

Questo è quanto.

Cya.

Bonus:

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I Libri di Coso pt. 2 – Fumetti e Manga

E, sempre mantenendo i tratti autobiografici del post precedente, analizzeremo la collezione di fumetti e manga che il sottoscritto accompagna ai libri che troverete elencati spulciando più indietro. Quindi, anche oggi, articolo molto easy da scrivere e da leggere. Gioitene tutti.

Partiamo dai Manga, in ordine alfabetico e, in cima alla lista, c’è:

– Black Lagoon: Perché, in fondo, Revy fa un sesso assurdo. È una camionista armata di pistola che rissa un po’ con tutti. E poi abbiamo Rock che da semplice impiegato che doveva essere ucciso è diventato membro della Lagoon Company. Senza contare la mafia russa, la mafia cinese, la mafia italiana, bambini psicopatici che vanno in giro ad ammazzare gente in quanto il loro lavoro è quello del killer, una cameriera che può dar di matto ed uccidere tutti con un fucile-ombrello e oltre cose del genere, molto carine, insomma.
– Berserk: ha il flashback più bello (e più lungo), a mio modesto parere, della storia del fumetto. Difficilmente si riuscirà a trovare qualcosa del genere in giro. Tra l’altro, io che sono abbastanza fantasyfag, gradisco molto anche l’ambientazione: un medioevo abitato da uomini, demoni immortali, streghe, creature magiche e divinità profondamente bastarde e crudeli. Anche la caratterizzazione dei personaggi è molto buona, per un’opera forse tra le migliori nel panorama nipponico. Un must have, insomma.
– Bleach: Fondamentalmente è Dragon Ball con le spade. Però i disegni sono da urlo e ha i suoi momenti. Nulla di eccezionale, ma un buon modo per svagarsi con qualcosa di “meno impegnativo”.
– D. Gray-man: boh, c’ho capito poco un cazzo. Cioè, adesso lui (Allen, il protagonista) è andato via con gli Apostoli (che prima erano suoi acerrimi nemici) perché gli si è risvegliato il Tredicesimo (anche lui, un Apostolo) che vuole far fuori il Conte (vera missione dell’ordine di Esorcisti di cui Allen fa parte) per un motivo che non ho ben chiaro. E forse il suo maestro (che dovrebbe essere morto) è vivo.  Insomma, disegnato e scritto da una mangaka, la storia è un casino (dovrei rileggerla), ma è molto godibile e presenta alcune interessanti situazioni
– Daydream: Una ragazza che lavora in un club sado-maso è in grado di vedere gli spiriti delle persone morte e li esorcizza. Detto così, sembra banale. Ma non c’è nulla di più sbagliato se nel calderone butti: un ragazzo che spinge al suicidio altre persone, un poliziotto disposto a tutto per fermare il ragazzo in questione, uno stalker innamorato della protagonista, il fatto che la madre della protagonista sia impazzita per un motivo ignoto e un finale che lascia ancora tante, troppe domande. Sono dieci numeri tutti di buonissimo livello. Consigliato assolutamente.
– Death Note. È stato il secondo manga che ho comprato e il primo che ho completato. E all’epoca era ancora poco conosciuto dai non appassionati. Che dire? La storia più o meno la conoscete tutti. Ottima fino alla morte di L e poi si trascina un po’ troppo verso il finale. Indubbiamente un cult, forse un tantino sopravvalutato.
– Full Metal Alchemist: Quando è finito mi stavano venendo i lacrimoni (figuratamente). Anche FMA lo dovreste conoscere (anche solo per sentito dire) tutti o quasi. È una storia completa, con personaggi ottimamente caratterizzati in grado di non sfigurare né in scenette comiche, né in scene tragiche, né in combattimento. Un altro Must Have, imho.
– Hellsing: Ah, il primo amore non si scorda mai. Ho iniziato con Hellsing, la mia collezione di manga e…A momenti ho finito prima FMA (iniziato dopo).  Cosa c’è in Hellsing di tanto speciale? Un vampiro che stermina altri vampiri, un’organizzazione nazista che ha scoperto il modo di rendere vampiri anche altre persone, branchi di zombie, Londra devastata, squartamenti, poliziotte-vampiro uber-poppute che reggono armi assurde, una crociata, preti folli, preti folli che diventano mostri, doppiogiochisti e traditori, eroi, richiami alla cultura tedesca, una donna coi controcoglioni (Integra Farburke Wingates Hellsing) e una trama tutto sommato godibile. Unica vera pecca è che tutto si svolga troppo velocemente. Ah, e il protagonista (il vampiro ammazza vampiri) ha un carisma della madonna.
– Jack Frost: Un Hellsing un po’ meno figo, ma comunque godibile. Viulenza gratuita a palate.
– Knight of Apocalypse: Una merda. L’ho comprato perché breve e costava poco. Fate voi.
– MPD Psycho: Uh, questo manga è davvero un casino. Ad un poliziotto viene rapita ed uccisa la ragazza. Questo risveglia in lui delle personalità multiple che lo portano ad uccidere il rapitore. Una volta scontata la pena, il poliziotto decide di dare una mano ad una sua amica investigatrice privata riguardo alcuni casi. Casi particolari: chi commette il crimine ha un codice a barre tatuato all’interno dell’occhio. I due, quindi, con l’aiuto di un detective vengono a scoprire che fa tutto parte di un progetto atto a riportare in vita il leader di un movimento rivoluzionario: Lucy Monostone. Con l’avanzare della storia e l’evolversi della situazione ci saranno vari colpi di scena (che non vi svelo) e rivelazioni che mineranno ogni certezza acquisita durante la lettura. Sicuramente un Must Have per chi cerchi qualcosa di diverso.
– One Piece: Uno dei manga shonen migliori degli ultimi anni. Una varietà di temi che toccano argomenti importanti, personaggi ben studiati e caratterizzati, una storia che mixa perfettamente azione, dramma, commedia e avventura con risultanti soddisfacenti. È molto lungo e non lo consiglio a chi non abbia la pazienza di seguirlo, ma gli altri potrebbero pure farci un pensierino. Non un Must Have, ma quasi.
– Soul Eater: L’ho comprato a “scatola chiusa”, dopo aver letto la trama su internet. All’inizio sembrava una minchiata, poi ha iniziato a riprendersi. Nulla di esaltante, nulla da buttare. Nella media.
– Trigun & Trigun Maximum: qui sarò breve: Must Have. Andate subito a comprarlo.
– Trinity Blood: Vampiri e uomini convivono in una situazione di guerra fredda. Padre Abel Nightroad viene inviato nel mondo per risolvere problemi coi Methuselah (la razza dalla lunga vita) e incrocia sorella Esther Blachette, proprio durante una missione. I due, insieme a Tres X e al Cardinale Caterina Sforza, dopo svariate vicissitudini (che se voleste sapere, trovereste nel manga) cercheranno di trattare una pace con l’impero dei vampiri. Durante le loro avventure si scoprirà che Abel è un Krusnik, un vampiro che si nutre del sangue di altri vampiri e che un’organizzazione segreta trama nell’ombra per motivi che per il momento non sono ancora noti. Si differenzia dalle solite produzioni per il tratto pulito e la storia che è un sapiente mix d’azione, romance e commedia.
–  Zombie Loan: La storia segue le vicende di una ragazza in grado di vedere un anello (rappresentante la durata vitale della persona intorno al collo). Quando quest’anello diventa nero, le persone stanno per morire. Questa sua particolare dote la porterà ad attirare l’attenzione di Shito e Kiba (due suoi compagni di scuola) che, dopo un incidente in cui sono morti, hanno firmato un contratto con la Z-Loan e…Sono diventati una sorta di zombie, cacciatori di altri zombie. Il destino dei due ragazzi e quello di Michiru (la protagonista) si legheranno ancora più strettamente quando questi le salveranno la vita, aumentando il debito a loro carico. Verranno presentati anche altri membri della Z-Loan e si scoprirà che non tutto è come appare, anzi… Disegnato e scritto dal duo “Peach & Pit”, è un buon manga.

E, dopo i manga, è il momento dei fumetti.

– Spider-man: Essì, è stato il primo fumetto che ho letto dopo i (pochi) Topolino. Insomma, c’è humor, c’è dramma, c’è Mary Jane Watson, ci sono i nemici bastardi e rompicoglioni. E poi, diciamocelo, Spidey è Spidey
– Thor: All’inizio l’ho preso solo per New Avengers, poi però le avventure del figlio di Odino mi hanno colpito particolarmente e quindi…Quindi ben venga.
– Iron man: Ebbè, lui è un genio. L’armatura è figa ai massimi livelli. È stata una delle figure più controverse nell’universo Marvel degli ultimi anni, eppure è ancora qui, in sella e pronto a farci vivere nuove avventure
– New52 Batman: Ordinato in fumetteria, spero sia arrivato tutto. Tutti me ne hanno parlato un gran bene, resta solo da leggere
– Avengers: Perché, in fondo, sono il supergruppo più figo di sempre. Cambiano le formazioni, cambiano le facce, ma loro restano sempre gli eroi più potenti della terra. E poi c’è Spidey.

E…Coming soon:

– Wolverine & X-Men
– Gli Incredibili X-Men

Questo è quanto.

Cya.

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